Ragusa eterna seconda, dietro Schio

È Schio a conquistare il primo trofeo stagionale della stagione 2019/2020 contro una Passalacqua che ancora deve certamente oliare al meglio i propri meccanismi.
La squadra di Recupido sbaglia troppo soprattutto in attacco nella prima metà di gara e fa scappare subito le padrone di casa che raggiungono i 17 punti di vantaggio nell’intervallo prima di iniziare, pian piano, una rimonta troppo difficile nel terzo e quarto periodo.
Romeo e compagne ci riescono solo parzialmente, perché il divario è troppo grande, le scledensi sono attente e gestiscono bene, piazzando i contro break al momento giusto con Lisec e Dotto e la gara termina sul punteggio di 61-54, con la stessa Dotto ad alzare la Supercoppa e Harmon ad essere premiata come Mvp.

“Abbiamo regalato due quarti – dice coach Gianni Recupido – e questo nasce dal fatto che abbiamo sbagliato due-tre cose facili ed abbiamo perso la fluidità dei giochi, fluidità che già non abbiamo perché siamo una squadra abbastanza nuova. In più abbiamo subito la fisicità di Schio e il risultato è stata questa prima parte di gara regalata con 47-9 di valutazione per loro.
Da apprezzare la reazione, con il terzo e quarto quarto un po’ differenti, ma anche lì nei momenti importanti ci sono stati due-tre erroracci banali. Diciamo che già di solito partiamo a rilento nelle primissime partite della stagione, a maggior ragione quest’anno, con Hamby inserita adesso; fortunatamente questa settimana abbiamo la possibilità di lavorare al meglio e speriamo di arrivare pronti a domenica prossima.
C’è delusione perché un trofeo è sempre un trofeo ma c’è da vedere l’oggettività delle cose, loro hanno cominciato tutte insieme il 20 agosto e noi no.
Credo che noi abbiamo anche pagato un po’ di complesso di inferiorità, loro sono una squadra che come Venezia è illegale per questo campionato, ma noi abbiamo la nostra forza e le nostre caratteristiche. Dobbiamo mettere in campo quelle”.
Si replica domenica prossima, ancora a Schio per la terza giornata di campionato.

Qualche tifoso mugugna, l’insoddisfazione si fa strada assieme alla delusione per non riuscire mai a contenere Schio.
Qualcuno mostra perplessità per la prestazione di Hamby, altri si chiedono perché Harmon, premiata come Mvp, non abbia mostrato le stesse prestazioni a Ragusa, qualcuno contesta l’affermazione dell’allenatore secondo cui Schio avrebbe cominciato il 20 agosto a ranghi completi.
Qualcun altro che ritiene di capirne di palla canestro, ritiene invece che i contestatori farebbero meglio a prendere il patentino di allenatori per poter influire direttamente sulle scelte, naturalmente se ingaggiati dalla società.
Occorre ammettere che Schio è una spanna più in là, come società, come staff dirigenziali, come squadra, come individualità, noi recitiamo il ruolo di Inter o Napoli, grandi investimenti ma risultati che tardano ad arrivare, secondo le aspettative dei tifosi.
Il problema è che è difficile ammettere errori ed erroracci, inconcepibile il complesso di inferiorità, delusione perché non si riesce a vedere bel gioco nemmeno contro Bologna o Sesto san Giovanni.
Domenica prossima l’ennesima sfida a Schio, se Ragusa soccombe ancora, e non c’è una prestazione comunque al top, non resta che lavorare bene per tentare la roulette dei playoff.

Ultimi Articoli