A Ragusa la ‘Notte dei Santi’

La festa di Halloween, che non ci appartiene, è entrata a pieno titolo fra gli eventi che contraddistinguono una società dedita al più becero consumismo, mentre affoga nell’ignoranza e nella sudditanza culturale.
Dappertutto, fortunatamente, in prevalenza, nei grandi centri, zucche intagliate, costumi da streghe e maschere in tema, mentre giovincelli che non sanno nulla dell’origine della festa, si gingillano con “dolcetto o scherzetto”.
I più dotti parlano di leggi di mercato e di influenza di chi vuole stravolgere i nostri costumi, più semplicemente si può parlare di immaturità e di ignoranza di una società prona ad ogni proposta che porti sballo, divertimento e momenti da passare fuori di casa.
Qualcuno teme che parlare di magia o di esoterismo possa influenzare negativamente le giovani menti, ma sono paure inutili, perché le menti, che si dedicano a questi rituali commerciali, sono piatte e insensibili.
Il timore che nuove tendenze possano profanare e allontanare i giovani dal senso religioso e dalle tradizioni, non tiene conto che, soprattutto i giovani, ma anche i meno giovani, sono purtroppo già lontani dal senso religioso e, ancor di più, da quello delle tradizioni e degli antichi valori.
Non si vuole ammettere che c’è un allontanamento dalla cristianità praticante, si rispetta Dio, si rispettano la Chiesa e i suoi ministri, ma nessuno è veramente osservante e ancor meno praticante.
Alla crisi delle vocazioni, che ormai non si può nascondere, corrisponde un venir meno agli obblighi minimi imposti dalla Chiesa Cattolica: tutti si preoccupano di battezzare i figli, di farli accedere alla prima comunione e, quando va bene, alla Cresima, poi c’è il matrimonio in Chiesa, per qualcuno, da ultimo la benedizione quando si è dentro la bara.
Per il resto, mai visto un genitore che impone al figlio di andare a messa la domenica, anche perché, spesso, non ci vanno nemmeno i genitori.
Preoccuparsi dell’influenza negativa della festa di Halloween è fuori luogo. Ciononostante, lo spunto che ne può derivare può essere interessante, ma si deve parlare ad una platea matura per non incorrere in facili contestazioni.
Indubbio che la festa ha origine nell’adorazione pagana degli spiriti e del dio celtico della morte, ma di qui a temere che adulti e bambini possano essere attratti dall’occultismo ne passa.
L’allontanamento dalla vocazione cristiana non passa certo dalla voglia di una serata in maschera, da aggiungere allo svago settimanale del sabato.
Né servono i richiami alla tradizione dei ‘murticieddi’, come avvenuto in Sicilia, dove si tentano di recuperare antiche tradizioni e la cultura dei nonni per arginare il dilagante consumismo.
Halloween attecchisce dove mancano valori di riferimento, che non si possono ritrovare, di colpo, con una campagna contro le zucche illuminate.

Comunque, encomiabili le iniziative di alcune parrocchie, in giro per l’Italia, che propongono feste alternative a quella di Halloween.
A Ragusa, l’Ufficio Diocesano per la pastorale della salute ha promosso, per il 31 ottobre, l’iniziativa denominata “la notte dei santi”
“Halloween è sicuramente molto più divertente e attrae i bambini più di una visita al cimitero o una messa per santi della Chiesa cattolica. Ma soprattutto fa spendere i genitori.
Lo dice il direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti.
“Festeggiamo pure la notte di Halloween – aggiunge don Occhipinti – con tutte le sue tradizioni, i suoi riti, il suo esorcismo verso la paura per l’aldilà, ma facciamolo quando siamo in un Paese dove questa tradizione è parte della cultura locale.
Fatto da noi italiani e siciliani non è che un ridicolo e provinciale tentativo di imitare gli americani in un campo che non ci appartiene e soprattutto è un ulteriore modo per dimenticare le nostre radici”.
Ecco perché proprio in vista delle prossime ricorrenze, la Pastorale della salute ha promosso per mercoledì 31 ottobre, giornata in cui tradizionalmente si festeggia Halloween, una iniziativa speciale denominata “La notte dei santi”.
“Vogliamo illuminare la notte che il mondo chiama Halloween – sottolinea don Occhipinti – adorando Gesù, unica luce del mondo”.
Alle 17, nella cappella dell’ospedale Civile a Ragusa, ci sarà la celebrazione della santa messa vespertina per la solennità di tutti i santi, alle 18 l’esposizione eucaristica con veglia di preghiera per i malati e i sofferenti, alle 19 l’adorazione eucaristica per tutta la notte.
Giorno 1° novembre, poi, solennità di tutti i santi, alle 10, sempre in cappella, è in programma la santa messa mentre il 2 novembre, in occasione della commemorazione dei fedeli defunti, la santa messa è in programma alle 17.
Altro momento significativo e ormai tradizionale è quello in programma sabato 3 novembre. Infatti, in quella giornata si terrà il pellegrinaggio al cimitero per le famiglie che hanno subito gravi lutti.
Questo il programma. Alle 15 raduno davanti all’entrata del cimitero centrale e recita del Rosario lungo i viali. Recitare il Rosario per i defunti è una pratica che risale a S. Bernadette a Lourdes: quando le apparve la Madonna aveva una corona a sei poste (in sintonia con l’usanza ai tempi di Bernadette).
Le ultime dieci Ave Maria erano dedicate ai defunti.
Alle 17, in cappella, all’ospedale Civile, si terrà poi la santa messa per le giovani vite spezzate.

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