Rassegnazione sulla Ragusa-Catania, si buttano tutti sulla metropolitana di superficie

Appare sempre più evidente che l’approvazione del progetto per il raddoppio della Ragusa-Catania e l’apertura dei cantieri comporterà, ove si verificassero le condizioni auspicate, tempi assai lunghi.
Allora meglio buttarsi su progetti almeno apparentemente più realizzabili, ancorché complicati.
Stefania Campo, deputato regionale del Movimento 5 Stelle, espertissima in campagne elettorali, come ha dimostrato con l’ascesa a palazzo dei Normanni, è una pentola in ebollizione, sulla linea strategica dei 5 Stelle che si stanno occupando, in Sicilia di tutto e di tutti.
Un diluvio di comunicati, per ogni problematica, in ogni angolo della Sicilia.

Stefania Campo si è, addirittura, catapultata a Roma, dove ha incontrato il sottosegretario di Stato al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Alessandra Pesce, per un confronto sui problemi del settore agricolo della cosiddetta “fascia trasformata”, dell’Ipparino e dell’intera Sicilia sud orientale.
Il sottosegretario ha dato la sua massima disponibilità ad affrontare le numerose problematiche legate a questo fondamentale comparto produttivo e ha garantito che prestissimo organizzerà una visita, coinvolgendo anche altri rappresentanti del Governo, sul nostro territorio, per incontrare produttori, movimenti agricoli e associazioni di categoria e fare, altresì, il punto della situazione locale e regionale.
“Un incontro molto proficuo – ha commentato Stefania Campo – indispensabile per rappresentare al governo nazionale, attraverso il sottosegretario Pesce, la situazione molto critica del settore agricolo, che ha visto migliaia di aziende di produttori chiudere, con una drammatica emorragia di posti di lavoro.
Abbiamo parlato delle dinamiche commerciali, e non solo, che determinano costantemente il crollo dei prezzi di vendita per le produzioni ortofrutticole in serra e dell’aumento vertiginoso dei costi di produzione. Deliberazione dello stato di crisi a livello regionale, richiesta dei benefici connessi ai versamenti tributari e previdenziali, attivazione di opportune misure di sostegno per le imprese agricole, controllo costante ed efficace sulle derrate agricole provenienti dai paesi esteri e adozione delle misure di salvaguardia a sostegno dell’agricoltura previste dall’Accordo Euro-Marocco, sono stati gli altri temi sui quali abbiamo acquisito l’attenzione del sottosegretario, che ci ha assicurato tutto il supporto necessario”.

La deputata ragusana, nella stessa giornata, ha avuto un incontro al ministero dell’Ambiente, per discutere dell’istituzione del Parco degli Iblei e per affrontare la problematica dell’inquinamento dell’area dei Macconi.
Stefania Campo ha incontrato a Roma Fulvio Mamone Capria, capo della segreteria del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, per fare il punto della situazione a proposito dell’area naturalistica.
“A seguito della nostra visita negli uffici del ministro dell’ambiente – ha dichiarato Campo – abbiamo appreso che la Direzione generale Protezione della natura, avendo ricevuto dalla Regione Siciliana la documentazione relativa alla perimetrazione del nascente Parco Nazionale degli Iblei, ha avviato la relativa istruttoria tecnica con gli esperti dell’Ispra.
Sempre più concreta quindi la tutela di una vasta area di grande pregio naturalistico con interessanti prospettive di sviluppo. Un altro grande passo avanti, quindi, per la realizzazione del Parco, un’ottima notizia per il nostro territorio e per tutta la Sicilia”.

Infine, l’incontro che, più da vicino, interessa la città di Ragusa, quello per un confronto tecnico sul “Bando Periferie” inerente la realizzazione della “metropolitana di superficie” di Ragusa.
Un incontro al quale hanno partecipato l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Ragusa, l’ing. Gianni Giuffrida, e l’ing. Giuseppe Corallo dell’Ufficio Tecnico comunale.
Un incontro all’insegna della massima collaborazione, senza pregiudizi di carattere politico-ideologici, tanto che è stato diramato un comunicato congiunto della parlamentare e del Sindaco Cassì.
Nella nota si può leggere che si è trattato di un incontro propedeutico a una chiarificazione definitiva, e complessiva, delle procedure per concretizzare l’avvio del progetto.
“L’intento comune – dice Stefania Campo – è quello che alcune rimodulazioni migliorative del progetto della metropolitana di superficie vengano acquisite dalla commissione tecnica istituita presso la Presidenza del Consiglio, e che l’opera possa iniziare il suo iter definitivo nel più breve tempo possibile.
A tale scopo abbiamo incontrato i funzionari che si occupano dell’istruttoria e abbiamo illustrato le novità che ampliano e accrescono il progetto stesso, grazie anche al contributo aggiuntivo di fondi regionali.
Tutto ciò per dare alla città di Ragusa una innovativa infrastruttura che colleghi la periferia e il nuovo ospedale fino al castello di Donnafugata, il centro, con il nuovo scalo merci e Ibla, e affinché la nostra città possa avere una reale prospettiva per cambiare volto.
Un sistema, quindi, di interconnessione e di intermodalità, garantito dalla vicinanza con la stazione dei pullman e dei parcheggi interrati esistenti in centro.
Sono contenta di avere accompagnato presso gli uffici governativi l’assessore Giuffrida e l’ingegnere Corallo perché è mia convinzione che il lavoro per la città non debba conoscere colore politico quando è in gioco un bene comune molto grande qual è il nuovo sistema di trasporto cittadino”.
Il Sindaco Cassì ha aggiunto: “Andiamo avanti in maniera convinta su un progetto strategico per Ragusa che non è più solo un’ipotesi – dice il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì – L’incontro di ieri conferma infatti che di metropolitana di superficie si parla in maniera tecnica, approfondita e concreta a tutti i livelli.
È chiaro a tutti, a prescindere da quale sia il colore politico, che un’infrastruttura del genere cambierebbe la mobilità della città e rappresenterebbe di per sé un elemento di attrazione e di valorizzazione del territorio”.

Sulla problematica della metropolitana di superficie, numerosi i commenti, soprattutto di area democratica, i cui esponenti, rivendicano a buona ragione, la paternità dell’idea e del finanziamento del progetto, poi temporaneamente arenato per il blocco del bando per le periferie.
Delle dichiarazioni dell’onorevole Nello Dipasquale e del segretario cittadino del PD, Peppe Calabrese, ci occupiamo in altra parte del giornale, riferimenti all’opera anche in relazione a quanto discusso, in mattinata, in seconda commissione, Assetto del Territorio, dove ci si è occupati della possibile chiusura del passaggio a livello di via Paestum, che diventa quasi inevitabile con la realizzazione della fermata della metroferrrovia.

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