“Redemption for a lost soul”, l’iniziativa suscita sempre maggiori consensi

Validissima l’idea di convocare un incontro presso il Palazzo della ex Provincia Regionale per presentare, alle istituzioni e agli imprenditori, l’iniziativa, tutta ragusana, della produzione di un film di respiro internazionale, in lingua inglese.
Partecipato l’incontro, ma anche all’esterno si è percepito un diffuso interesse, come non avviene spesso per altre iniziative similari, segno che l’idea piace.
L’incontro, voluto dal Commissario del Libero Consorzio, il dott. Piazza, che all’ultimo momento è stato impossibilitato a partecipare per un sopraggiunto impegni istituzionale, è stato gestito dal capo di gabinetto, il dr. Molè, affiancato da Agata Cappello, capofila dei produttori, dal regista messicano Roberto Valdes, presenti il Segretario Generale del Libero Consorzio, il dott. Vito Scalogna, e gli autori Gaetano Scollo e Salvatore Occhipinti con la protagonista Carla Cintolo.
Centrale il collegamento con Roberta Trovato, produttrice del film ‘Italo’ che ha disquisito mettendo a disposizione le sue competenze in materia di produzione e distribuzione del film, coinvolgente l’intervento del sindaco di Monterosso Almo, Salvatore Pagano, che ha vantato l’impegno, suo personale e dell’amministrazione che presiede, a favore della produzione che, già nello scorso mese di settembre, ha girato il prologo del film nella cittadina montana, in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Giovanni Battista.
Il Sindaco Pagano, rivolgendosi ai colleghi del territorio e, più in generale all’imprenditoria locale, ha esaltato il valore del progetto che va oltre i pregi artistici, costituendo un potenziale volano di grande promozione per la nostra terra, un progetto da cogliere al volo e da tutelare e valorizzare nell’ottica di un’azione di marketing territoriale corale che possa dare slancio anche alle singole iniziative locali.
Analoghe considerazioni sono state rivolte al pubblico presente anche da Agata Cappello che, con Cristiano Battaglia, ha abbracciato, sin dalla prima ora, assieme all’Associazione ‘Ragusani nel Mondo’, questo progetto che ritiene essenziale per il territorio e per il quale sta lavorando per creare un pool di produttori locali che possa intraprendere un cammino foriero del raggiungimento di esaltanti obiettivi.
Il dr. Molè ha condiviso l’iniziativa e ha voluto sollecitare lo stesso regista a commentare il prologo, estremamente coinvolgente ed emozionante, proiettato in sala.
Roberto Valdes ha parlato di questa storia di una ottantenne siciliana che ha smarrito la fede e, pur senza una ragione per combattere, affronta gli incubi del passato e le insidie del presente.
Una storia dove la tradizione si mescola alla problematica sociale, aspetti del film che stanno particolarmente a cuore agli autori, Scollo e Occhipinti, che già si sono cimentati sulla materia, con successo e riscontro di critica, e che vogliono suggellare, con questa opera, il loro impegno per sensibilizzare sempre più sul fenomeno ‘amianto’, del quale tanto si parla ma per il quale, fino ad ora, si è fatto troppo poco.
La scelta di Monterosso Almo, come simbolo di un territorio e di una gente del sud, da sempre vessata e sfruttata, la scelta di Carla Cintolo come espressione della mediterraneità dei protagonisti, la scelta di girare in lingua inglese per una caratterizzazione internazionale del prodotto cinematografico che deve portare i luoghi e i nomi in giro per il mondo.
Un tentativo concreto di riportare in auge il territorio come set cinematografico, dopo i successi esclusivamente televisivi di Montalbano, una sfida che si vuole vincente per la nostra terra.

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