Per regalo, una scatola vuota

L’opinione diffusa è quella che si è, ormai, fuori tempo massimo. Anche l’incontro romano per la candidatura della coalizione di centrodestra, meglio sarebbe dire per la scelta del candidato da parte di Forza Italia, non ha avuto, almeno per ora, esito.
Nulla toglie che, tra qualche ora, un nome venga ufficializzato, che le riserve vengano sciolte; le alternative sono quelle note, le diverse correnti devono trovare l’accordo per il nome fra quelli di Maurizio Tumino, Sonia Migliore, Peppe Cassì e un eventuale outsider che, però, al momento, Forza Italia o la coalizione non sono in grado di esprimere.
Anche Cassì sembra escluso dalla rosa di preferenze di Forza Italia, sembrerebbe che il solo a sostenerlo possa essere l’on.le Ragusa ma pochi sono pronti a scommettere sulla tenuta del suo sostegno, dovendo attenersi, verosimilmente, alle decisioni del partito.
Restano in ballo solo i due esterni, che con Forza Italia non hanno nulla a che spartire ma che il senatore Mauro avrebbe tentato, in extremis, nel corso di un incontro riservato a tre, di mettere d’accordo per arrivare ad una candidatura unica.
I protagonisti della contesa sembrano turbati dalla evidenza che l’eventuale designazione possa costituire solo il regalo di una scatola vuota: della coalizione di centro destra l’UDC quasi non esiste a Ragusa, la Lega non presenta una lista e la sua unica rappresentante in loco, Manuela Nicita, si candida a consigliere in una lista di Tumino, Fratelli d’Italia affida i suoi numeri, comunque dalle percentuali ad una cifra, al candidato Cassì, #diventerà Bellissima nemmeno presenta una lista e il duo Lo Destro Mirabella torna ad alloggiare in casa di Tumino, Forza Italia, per quel poco che ormai esprime nell’immaginario collettivo, si presenta frammentata, Minardo ha pochi voti a Ragusa e, in ogni caso, non appoggerebbe Tumino, Orazio Ragusa è rappresentato, in città, da Ciccio Barone che si rivela come il politico più corretto e coerente che, trascinato a coinvolgere Cassì, non lo abbandona, riservandogli i consensi suoi e del suo gruppo di Idee per Ragusa che, nell’attuale caotico scenario di inconsistenza e inaffidabilità politica, costituiscono una sicurezza.
Resta poi Giovanni Mauro, con i suoi alti e bassi di consenso personale, che molti vedono più impegnato a sistemare fedelissimi nei gabinetti degli assessori a Palermo che veramente intenzionato a far rinascere il partito, per quello che può valere, a Ragusa.
Sarebbe quindi definita la strategia, tratteggiata da qualcuno, di non far vincere il centro destra per non far emergere figure nuove.
Quindi presentiamoci con un regalo, ma niente cioccolatini nella scatola.
Resta sul tappeto, per Forza Italia e per la coalizione, l’incognita Cassì, di indiscutibile prestigio personale e professionale, all’attenzione di tutto il mondo e il movimento sportivo locale, collettore di diffuso consenso, catalizzatore del voto di opinione moderato di centro, che preoccupa, non poco, gli altri candidati che ardiscono di chieder anche: “cosa significa candidato della società civile ?”, preoccupati dell’aria che tira che avrebbe anche fatto diminuire l’intensità dei venti a 5 Stelle che hanno imperversato, in città, nelle ultime settimane.
Scenario sul quale potrebbero influire positivamente, con benefici effetti reciproci, autorevoli espressioni civiche che potrebbero garantire alla candidatura Cassì un know how di esperienza e capacità amministrative di alto livello.
La campagna elettorale, in generale, in città, sembra stantia, gli incontri pubblici dei vari candidati non sempre riscuotono grandi presenze, in compenso si annunciano momenti caldi, qualcuno inizia a lanciare stracci, la settimana è iniziata con un candidato che ha parlato di colleghi con villini abusivi e di colleghi ingegneri che progetterebbero con i soldi della tassa di soggiorno, affermazioni gravi che, peraltro, non hanno riscontrato reazioni da parte degli interessati, destando non poche perplessità nell’opinione pubblica.
Ma si annunciano altre denunce a sensazione su possibili incompatibilità del passato che graverebbero, forse solo da un punto di vista di etica politica, su qualcuno degli attuali contendenti.
I candidati avranno trovato una scatola vuota, lo stesso, forse, non accadrà per gli elettori che avranno tante sorprese.

Ultimi Articoli