Richiesto il riconoscimento dello stato di calamità maturale

La Giunta Municipale di Ragusa ha richiesto alla Regione Siciliana il riconoscimento dello stato di calamità maturale, volta all’ottenimento di interventi, sostegni e risorse straordinarie, per gli eventi del 23 e 24 febbraio

Dichiarazione dello stato di emergenza per calamità naturale per il territorio del Comune di Ragusa a seguito degli eventi calamitosi dei giorni 23 e 24 febbraio 2019 – Richiesta alla Regione Siciliana per il riconoscimento dello stato di calamità naturale ai fini dell’ottenimento di interventi, sostegni e risorse straordinarie: è questo l’oggetto della delibera n. 139 approvata dalla Giunta Municipale nella seduta di ieri martedì 5 marzo.
L’Amministrazione comunale infatti, prendendo atto della relazione per segnalazione danni nel Comune sottoscritta dal dirigente del Settore III – Governo del territorio, Ignazio Alberghina e dal funzionario della Protezione Civile comunale, Marcello Dimartino, ha deciso quindi di chiedere al Presidente della Regione Siciliana di proporre alla Giunta Regionale il riconoscimento della calamità naturale per il territorio del Comune di Ragusa per gli eventi calamitosi dovuti a venti forti di burrasca nord-orientali con raffiche fino a burrasca forte e possibili mareggiate lungo le coste dei giorni 23 e 24 febbraio.
Il provvedimento è volto a chiedere e sollecitare le autorità competenti ad esperire le procedure necessarie per contribuire anche a dare benefici per le attività produttive che hanno subito danni.
Nella relazione del Settore III, allegata al provvedimento della Giunta, l’ammontare dei danni per interventi necessari ai soli spazi ed edifici pubblici viene quantificato in € 390.600,00, non considerando quelli subiti invece dai privati e delle aziende che potranno essere calcolati solo dopo un adeguato censimento.
La stima forfettaria dei costi relativi ad interventi improcrastinabili mirati al ripristino delle condizioni di normalità è riferita ad attività poste in essere dal Comune, come ad esempio, la rimozione di detriti e eliminazione di pericolo di caduta di oggetti dall’alto, la sistemazione di infissi danneggiati e la revisione della copertura e controsoffitto in alcune scuole della città.

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