Il ruggito del vecchio alleato

Direttivo e gruppo consiliare di Partecipiamo reiterano i rilievi espressi alla stampa subito dopo l’approvazione della pregiudiziale sugli atti presentati nella seduta del 30 novembre scorso che di fatto ha impedito l’esame delle variazioni di bilancio, che entro la stessa data dovevano essere eventualmente approvate, e di un debito fuori bilancio.
Partecipiamo, legittimamente, esulta per il risultato che ha visto, per la prima volta, le opposizioni unite e capaci di bloccare atti dell’amministrazione a 5 Stelle.
Questa volta non c’è stata la stampella delle ormai nota parte delle opposizioni che si è prestata a strategie per consentire l’approvazione degli atti, nonostante non esista, in aula, la maggioranza del Movimento 5 Stelle a sostegno dell’amministrazione.
Dopo tanti tentativi andati a vuoto, Partecipiamo, attraverso il suo leader, Giovanni Iacono, riesce a sconfiggere l’amministrazione Piccitto e quel che resta della sua ex maggioranza, segnando il primo punto a favore di una opposizione che finora ha sparato sempre a salve, segnatamente contro l’assessore al bilancio Martorana.
Questo il testo integrale della nota:

I revisori decaduti 3 volte e 3 volte ‘riesumati’. Sconfitta l’arroganza a 5 stelle
Il nostro gruppo consiliare, primo firmatario, delle due pregiudiziali, la prima sulle ‘consuete’ variazioni di bilancio, milionarie ed ingiustificate, alle quali i 5 stelle ci hanno abituato e la seconda su un debito fuori bilancio, plaude all’unità di tutte le opposizioni su una questione estremamente rilevante.
I 5 stelle avevano presentato variazioni di bilancio per 3.344.705 euro, in fretta e furia, come sempre e come sempre ritenendo che il Consiglio comunale sia uno “scendiletto” e i consiglieri comunali “camerieri” a servizio del recidivo assessore al bilancio,
L’iter seguito fornisce una idea esauriente su come ‘amministrano’ i grillini.
I revisori erano decaduti 3 volte e li hanno, incredibilmente, ‘riesumati’ per 3 volte,
È un paradosso ma, purtroppo, questa è la realtà che abbiamo vissuto. I revisori erano decaduti per scadenza naturale già l’8 ottobre scorso, poi sono stati eletti i nuovi revisori con deliberazione immediatamente esecutiva il 14 novembre, poi eletti altri revisori con deliberazione, immediatamente esecutiva, il 20 novembre e l’amministrazione grillina intima al vecchio collegio dei revisori già decaduto di dare pareri, successivamente, il 21 e il 22 novembre 2017 e dopo che gli stessi revisori il 17 novembre 2017 con posta Pec avevano dichiarato che non potevano dare più pareri perché sarebbero stati ‘pareri nulli’.
Un fatto estremamente grave perché i revisori dei conti sono l’organismo di garanzia, di verifica e di controllo sull’andamento finanziario e rispondono, in primis, all’organo di vigilanza e controllo dei cittadini che è il Consiglio comunale. Un organismo quindi che non può essere messo sotto scacco o condizionato e al quale si può intimare di fornire pareri che non sono dovuti.
Ma i grillini quando vanno nelle piazze invocano le regole e le ‘forche’ per tutti gli altri e quando vanno al potere si autoassolvono, si ‘adattano’ il codice etico e manifestano, in maniera spietata, l’arroganza del potere, l’insofferenza alle regole e alle procedure democratiche.
I 16 voti favorevoli sulla pregiudiziale hanno sconfitto l’amministrazione Piccitto sulle variazioni che potevano essere votate entro il 30 novembre e questa non è una ‘vittoria’ delle opposizioni ma una affermazione di legittimità e di democrazia che l’intera città di Ragusa ha voluto dare a chi ha dimostrato finora solo ostentazione ed arroganza di potere.

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