Sarà presentato alla città il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile

Dopo un lungo iter, e dopo le modifiche richieste dall’attuale amministrazione, la ditta incaricata della redazione del Piano Urbano di Mobilità Sostenibile ha ultimato il lavoro che è stato approvato, lo scorso 1° aprile, in Giunta.
Mercoledì 17 aprile, il PUMS sarà presentato alla città e agli attori socioeconomici del territorio, nel suo schema di massima, in una prima fase di concertazione pubblica che serve da avvio per la condivisione dell’importante strumento di riordino del trasporto pubblico locale e del sistema di mobilità.

“La fase della concertazione è il passaggio più importante dell’iter di approvazione del PUMS perché il confronto con la città e con gli operatori socio-economici dà allo strumento concretezza ed equilibrio nel mettere in campo strategie condivise per migliorare la qualità della vita di tutta la comunità – afferma l’assessore ai Trasporti Sostenibili Giovanna Licitra – Il Piano affronta tutti gli indicatori tecnico-economici-ambientali legati ai sistemi di trasporto, all’accessibilità e sosta in centro storico, alle infrastrutture di supporto, alla mobilità definendo gli interventi da realizzare nel breve-medio e lungo termine per ottimizzare e migliorare la circolazione e gli spostamenti di mezzi e persone.
Le azioni da mettere in campo sono molteplici e ambiziose – sottolinea la dott.ssa Licitra – Ci riferiamo, ad esempio, all’introduzione di sistemi di mobilità innovativa e alternativa come la realizzazione della metropolitana di superficie, sistemi come il bike sharing, car pooling o car sharing, al miglioramento dell’offerta pubblico/privato di trasporto o alla realizzazione di percorsi ciclopedonali, alla definizione di una nuova viabilità e alla fruibilità di nuovi spazi pubblici come l’ex scalo merci, acquistato recentemente dal Comune di Ragusa con lo scopo di creare uno snodo strategico di mobilità nel cuore della città”.

Sarà un incontro molto atteso anche per avere contezza dei tempi previsti dal piano che, per quanto specificato dall’assessore, fanno prevedere tempi assai lunghi per la piena attuazione del piano, senza dire che per utopie come la metropolitana di superficie, il servizio di bike e car sharing, la definizione di una nuova viabilità, servono tempi lunghi che rischiano di lasciare il piano come esibizione concettuale, al pari di tutte le inutili parole spese per la smart city e altri progetti avveniristici che mal sia attagliano alla nostra mentalità meridionale, basti pensare alle difficoltà per affermare la raccolta differenziata.

Intanto, per il giorno 11 aprile, giovedì, l’assessore Licitra incontrerà i componenti la Sesta Commissione, Sviluppo Economico.

In tema di trasporto pubblico, nessuna eco ha avuto in città il grave disservizio dell’AST che, a causa di un grave guasto ad un mezzo extraurbano della linea Modica-Catania, lo scorso 7 aprile, ha messo a repentaglio l’incolumità dei passeggeri.
Sull’accaduto, il consigliere del Movimento 5 Stelle di Modica, Marcello Medica, è prontamente intervenuto per esprimere piena solidarietà agli sfortunati passeggeri, molti dei quali giovani studenti pendolari, e per sottolineare come, ancora una volta, ci si trovi davanti ai gravi disservizi dell’Azienda regionale di trasporto pubblico che, ormai, rimane solo un carrozzone regionale privo di qualsivoglia affidabilità tecnica.
Medica ha dichiarato: “Purtroppo, sia gli organi competenti aziendali, sia gli organi politici in grado di incidere (Presidente della Regione e Sindaci), finora, non sono stati in grado di fare valere i sacrosanti diritti e soprattutto di garantire la massima sicurezza delle migliaia di utenti che ogni giorno viaggiano sugli autobus dell’AST e così nel frattempo si continua a patire disservizi di ogni genere finanche quelli più gravi come nel caso in questione. È giunta l’ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità, intervenendo con determinazione ed evitando che possa accadere il peggio. Occorre, infatti, che l’azienda concessionaria in questione rinnovi il suo parco mezzi per garantire servizi sicuri ed efficienti a tutti gli utenti viaggiatori, studenti e turisti in primis”.

Il caso, oltre a riguardare da vicino anche il nostro comune, che non ha visto intervenire l’assessorato competente, ma anche nessuno dei consiglieri, di maggioranza e di minoranza, si può considerare all’ordine del giorno dell’agenda dell’amministrazione comunale di Ragusa, in quanto scade a dicembre il contratto per il trasporto pubblico urbano in città e si rende quanto mai ineludibile una programmazione definita di quello che si vuole fare, per non arrivare all’ultimo momento, anche per evitare possibili proroghe che sarebbero da scartare, considerato che, per la sua scarsa valenza, il servizio potrebbe essere interrotto senza che se avvertano i disagi.

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