Schermaglie fra le primedonne della politica ragusana, per le nefandezze dei governi italiani

Botta e risposta fra l’on.le Lorefice e la senatrice Padua sul tema dei rimborsi per le vittime del sisma del 1990.
In tutta onestà, va detto che l’on.le Lorefice ha diramato un comunicato che si rivolge al Governo attuale, in generale, senza attaccare, nemmeno indirettamente la concorrente politica per la corsa al seggio locale della Camera dei Deputati.
Più diretta la replica della senatrice Padua, quando parla di concorrenti politici che vorrebbero fomentare il malcontento con polemiche sterili e inutili.

Per l’on.le Lorefice, arrivano i rimborsi per le vittime del sisma del ’90, ma ad essere rimborsati saranno in pochi e solo per il 50%.
Saranno rimborsati solo coloro i quali, tra dipendenti e pensionati, avranno presentato l’istanza di richiesta di rimborso entro il primo marzo 2010.
Il tutto fino ad ‘esaurimento scorte’, cioè fino a quando le somme stanziate termineranno.
Succederà presto visto che 90 milioni di euro non potranno coprire i rimborsi.
Una vera e propria débâcle di questo Governo che coinvolge i contribuenti di Catania, Siracusa e Ragusa.
La Lorefice sottolinea l’interessamento per i rimborsi dovuti ai contribuenti, ricorda il suo emendamento al bilancio, e le vane interrogazioni all’Agenzia delle Entrate e al Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Avevamo chiesto al Ministro di farsi promotore attivo a favore dell’immediata ottemperanza delle disposizioni normative per i contribuenti vittime del sisma.
Dal punto di vista dei 5 Stelle e delle politiche portate avanti, è una protesta quasi naturale per una questione che tira avanti da decenni e che rappresenta il quadro della classe politica italiana, incapace di risolvere la questione che loro stessi hanno creato, prima con l’esenzione, poi con i vari tira e molla da repubblica delle banane

Non ci sta la senatrice Padua che, nel variopinto scenario della politica italiana occupa un posto fra i politici seri e che possono fare della dignità, non solo politica la propria bandiera.
Non ci sta a quello che considera un tentativo di fomentare polemiche a fini strumentali, creando disinformazione.
Per la Padua l’avvio dei pagamenti sul rimborso sisma non può e non deve essere utilizzato come una occasione per polemizzare,
“Finalmente, dopo vent’anni – sottolinea la senatrice Padua – cominciano ad arrivare concretamente i rimborsi per chi possiede i titoli, vale a dire dipendenti e pensionati che avevano presentato l’istanza di richiesta entro il primo marzo 2010. E’ nota a tutti, da tempo, l’entità delle somme a disposizione per coprire
i rimborsi, anche il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, quando è venuto a Ragusa, su mio interessamento, ha illustrato il quadro generale chiarendo che ovviamente le risorse economiche non sarebbero bastate per tutti e che intanto si sarebbe cominciato a liquidare il cinquanta per cento del dovuto.
La senatrice, comprensibilmente stizzita, si lascia andare ad apprezzamenti poco felici sul modo di fare politica di altri esponenti di forze avversarie, ritenendosi soddisfatta di avere sbloccato la situazione.
E’ tutta questione di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, in realtà il pasticcio combinato dai vari governi sarebbe da dimenticare, costituendo una delle perle della classe politica di destra e di sinistra che non hanno voluto sistemare le cose.
La senatrice, giustamente, vanta il risultato raggiunto, ma non è inevitabile che qualcuno possa trovare da ridire, ancorché in maniera strumentale. per fini elettorali.

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