Scintille fra 5 Stelle e maggioranza del gruppo PeppeCassìSindaco

I componenti del gruppo PeppeCassìSindaco, di certo, non hanno contezza della vittoria riportata alle elezioni comunali, raggiunta una pax politica con quasi tutte le forze di minoranza, si ostinano a beccarsi con i 5 Stelle, nonostante la evidente crisi che pervade i pentastellati a Ragusa.
Già la pesante vittoria sugli avversari diretti dovrebbe indurre ad ignorarli, la presenza in Consiglio Comunale di elementi di provata serietà e distinzione che si discostano dalla tipologia comune dei 5 Stelle ufficiali, e che non hanno nulla di né di grillino né di ‘rivoluzionario’, potrebbe spingere ad occuparsi di cose più serie.
Invece c’è un’ansia da comunicazione, comprovata dalla foga che porta a diffondere comunicati a nome dell’estensore dell’ultima nota ufficiale, una esigenza di risposte immediate che nemmeno hanno tempo di essere filtrate, come sarebbe normale, dal capogruppo.
Il motivo del contendere, questa volta, è offerto dalla decisione della Giunta di affidare a Riscossione Sicilia la riscossione coattiva dei tributi comunali, una scelta che nemmeno dovrebbe essere discussa in Consiglio, perché attinente alla gestione amministrativa vera e propria.
Inutile da discutere in Consiglio, perché pochi hanno dimostrato di avere contezza della situazione delle esattorie in Sicilia, dispersi fra Serit, Serit Sicilia, Equitalia, Riscossione Italia, Riscossione Sicilia ed Agenzia delle Entrate.
I 5 Stelle hanno diffuso un comunicato dove parlano di ‘odiate cartelle esattoriali’ ma è lampante che qualunque altro ente impositore inviare cartelle esattoriali o, comunque, ingiunzioni di pagamento per quanti non hanno ottemperato al pagamento di quanto dovuto.
Vero è che i 5 Stelle avevano deciso di gestire in house la riscossione, i consiglieri del gruppo parlano di risultati positivi, ma quelli che sono mancati, nel corso della seduta del consiglio comunale, sono stati proprio i dati, in effetti non si è potuto capire quali vantaggi e di che entità si sono prodotti con il cambio operato dai grillini, né ci sono previsioni sulla nuova scelta della giunta Cassì.
Poi, accanto ad alcune amenità, come quella che Riscossione Sicilia sia una ‘articolazione di Equitalia’, c’è la preoccupazione per una costante azione di vessazione nei confronti dei contribuenti che potrebbe rientrare nei metodi del nuovo gestore.
In effetti, non si comprende quale possa essere la posizione dei 5 Stelle nei confronti dei contribuenti morosi, se devono essere perseguiti, lasciati in pace, affrontati con delicatezza e atteggiamento morbido.
I 5 Stelle, che ricordiamo, dovrebbero far parte della stessa compagine del governo nazionale non hanno fatto cenno alla probabile prossima rottamazione di cartelle e alla pace fiscale che potrebbe, anzi dovrebbe, coinvolgere i tributi locali. Segnale che si naviga in alto mare con una bussola che funziona male.
Il consigliere Salvatore Cilia ha messo in risalto come le precisazioni del sindaco, durante il suo intervento in aula, hanno evidenziato i limiti di un sistema che, evidentemente, non ha funzionato, dal momento che ci sono 95 milioni di crediti non riscossi.
Anche in questo caso dobbiamo dire che, nonostante, per esempio, a proposito della LAMCO che gestisce l’anagrafe tributaria, il Sindaco è stato quanto mai esaustivo, con una serie di particolari assai interessanti, oltre che delicati, manca una ricerca di dati certi per il dibattito in aula.
Quali erano i crediti nel 2013, all’atto dell’insediamento dei 5 Stelle? quanto avremmo dovuto incassare negli anni 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 ? Quanto, realmente, è stato incassato? I crediti sono diminuiti o sono aumentati, alla data di giugno 2018?
In certi momenti sembra che si parli del sesso degli angeli, non vengono portati a conoscenza dati essenziali per capire chi amministra bene e chi no.
Per il consigliere Cilia, in definitiva, una scelta che andrebbe a favore dei cittadini che pagano, segnale, quindi che la scelta della riscossione in house ha avuto un esito fallimentare, salvo essere smentiti dai 5 Stelle.
Perché alla fine il ping pong di responsabilità fra le parti diventa stucchevole se non si viene a capire chi ha ragione e chi ha torto.
Oltre alla approvazione della decisione di giunta, la seduta non ha offerto spunti interessanti, ad eccezione di alcuni accenni del Sindaco, come abbiamo evidenziato prima, in riferimento ai rapporti con la LAMCO, che gestisce l’anagrafe tributaria, questione che rientra fra quelle che hanno bisogno di specifici chiarimenti per alcune situazioni poco trasparenti, sulle quali la precedente amministrazione preferiva mantenere assoluto riserbo.
Il Sindaco, nella fattispecie, è stato, sorprendentemente loquace, se si considera che i rapporti oggetto dell’appalto per l’anagrafe tributaria non sono del tutto esenti da contestazioni che attengono anche ad una situazione di contenzioso, per la quale non ci sembra opportuno entrare, al momento, nell’argomento.
Inutile negare, però, che ci ha fatto enorme piacere ascoltare dalla viva voce del primo cittadino, in aula consiliare, particolari assai interessanti e delicati, che sono segnali positivi di una disponibilità del sindaco a rendere la casa comunale una casa di vetro, cosa che in passato è stata più volte promessa ma raramente attuata.

Ultimi Articoli