Semplicemente scandaloso: la propaganda falsa per influenzare gli elettori

Siamo solo agli inizia della campagna elettorale per le comunali, ma già il livello della competizione la rende insopportabile, con innegabile influenza negativa sulla serenità di giudizio degli elettori.
Il caso recente dell’atto di indirizzo della Giunta Piccitto che prende atto di una proposta di project financing per la realizzazione di un parcheggio pluripiano interrato, lascia interdetti per la mole di inesattezze sciorinate a fini precipuamente propagandistici dai soliti agitatori delle opposizioni.
Si parla di propaganda a fini elettorali, nonostante il sindaco abbia annunciato di non volersi ricandidare e nonostante anche il vicesindaco abbia fatto un passo indietro per la candidatura come espressione dei 5 Stelle. Due soggetti politici che, come riconosciuto da autorevoli esponenti di sinistra, hanno segnato in maniera inequivocabile lo scenario politico locale, con questo tipo di scelte, finora sconosciute in loco, e che, per come si sono sviluppati gli eventi, non possono essere considerati i migliori sponsor del Movimento 5 Stelle che, comunque, e lo dicono i recenti risultati elettorali, veleggia senza bisogno di sponsor, piaccia o non piaccia.
Dissentire dalle scelte di chi amministra è legittimo, inoltrare ogni forma di critica, nelle maniere ritenute più opportune è consono alla campagna elettorale e in linea con la coerenza politica di ciascuno, propinare tesi false rende inqualificabile il livello della propaganda.

Per la Giunta comunale solo un atto che consente di avviare tutte le procedure per la verifica della proposta di progetto di finanza.

Sono piovute critiche di ogni genere: prima di tutto l’accusa di aver ignorato deliberatamente quanto fatto dalla precedente amministrazione.
Una inversione netta di tendenza in ordine alla realizzazione della struttura, considerata intempestiva in relazione alla prossima consultazione elettorale, vista solo in funzione di compiacere i residenti di Ibla.
Questa la posizione della consigliera Migliore che propende per ipotesi di una maggiore quota di stalli di sosta.

Territorio, movimento politico vicino all’ex sindaco Dipasquale, considera l’idea copiata dall’iniziativa della precedente amministrazione, che sarebbe stata accuratamente conservata per 5 anni.

I consiglieri comunali del PD considerano il progetto ripreso integralmente da quello della precedente amministrazione, e parlano di enfasi nell’annuncio della iniziativa che ripercorre il progetto di una opera praticamente pronta.

Accomunati, la Migliore, Territorio e i consiglieri PD nel criticare le scelte sbagliate per un’opera che avrebbe potuto risolvere, molto tempo prima, i gravi problemi di residenti e commercianti di Ibla.
Va detto che la Migliore si sofferma solo sulla esigenza di avere un maggiore numero di stalli, rimarcando la poca opportunità di una scelta che vede solo in funzione elettoralistica.
Territorio e consiglieri PD rilevano, principalmente, l’utilizzo di un progetto preesistente, rivendicandone la paternità alla precedente amministrazione Dipasquale, mentre sono meno preoccupati per gli effetti che l’iniziativa potrebbe avere in termini elettorali, perché, pur considerando la mossa scorretta, sono certi che “i ragusani si sono resi conto che questa pentastellata è una strada che non sbuca da nessuna parte”.

Considerando che, in sede di approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, a luglio del 2013, l’opera fu considerata non prioritaria dal consiglio comunale, abbiamo condotto una sommaria indagine per capire meglio quale fosse la reale situazione.
Abbiamo capito che non c’è una perfetta corrispondenza fra quanto asserito dagli oppositori dell’amministrazione e l’attuale stato di fatto, fattore che consiglierebbe un approccio diverso alla questione.
Abbiamo capito anche che si sono sollevate questioni che non esistono, per puro interesse elettorale, teso a sminuire ogni azione che possa essere riferibile al Movimenti 5 Stelle.
Lo si evince dal sorriso divertito dei consiglieri Agosta e Stevanato che considerano ormai alla stregua di pause divertenti dell’attività di ogni giorno, politica e di lavoro, le uscite di talune opposizioni che mostrano, sempre più, segnali di nervosismo montante per i risultati elettorali sempre più negativi per determinate parti politiche che sono, altresì, assillate da questioni interne per nulla ascrivili alle politiche dei 5 Stelle.

Vogliamo precisare, nel contempo, che il capogruppo, e il vice, del Movimento non hanno nemmeno voluto approfondire la questione, rifiutandosi di considerare i rilevi mossi come degni di attenzione e sottolineando come scelte diverse sono state adottate, già dal civico consesso e, ora, dalla giunta, solo in termini di sostenibilità ambientale ed economica.

Per quello che abbiamo potuto appurare negli uffici di competenza, nel nuovo progetto non c’è nulla di quello che alcuni vogliono considerare come ‘opera pronta’: prima un’opera faraonica, del costo di oltre 18 milioni di euro, che prevedeva anche abbattimento di alcuni edifici popolari, un progetto che aveva solo delle planimetrie indicative e comprendeva esproprio di altri terreni, di proprietà della chiesa, oltre quelli attualmente previsti. Si doveva sventrare una montagna intera, di progettualità c’era poco, mentre ora, a detta di tecnici, esiste un progetto completo di relazioni di fattibilità economica, di saggi, di indagini archeologiche, di polizze fideiussorie, di ditta, progetto che può assolvere, anche, la funzione di primo stralcio propedeutico per un eventuale ampliamento.
Vago quanto previsto dal piano triennale nel 2013, relativamente ad un progetto di finanza, pensato, per la sistemazione della viabilità e realizzazione parcheggio a ibla per un totale di 17,8 milioni di euro

E qui entrano in ballo le scelte politiche, criticabili e non condivisibili per quanto si vuole, ma sostenute da una amministrazione regolarmente in carica e da un consiglio comunale che, al tempo, godeva di sufficiente maggioranza per imporre le sue scelte.
Scelte comprensibili se si considera che, nel luglio del 2013, amministrazione e consiglio comunale erano appena insediati e che scelte precedenti relative, appunto ai parcheggi pluripiano, si erano rivelate scelte inique, non solo dell’amministrazione Dipasquale, perché ci sono stati anni di lavoro che hanno messo in coma senza risveglio intere zone della città e, segnatamente per i parcheggi, le scelte si sono rivelate fallimentari in quanto le strutture sono quasi sempre vuote e inutilizzate.

Non stiamo dicendo che le scelte del passato siano del tutto sbagliate, ma non si può biasimare una amministrazione che non voglia prevedere un megaterminal anche per i bus con annessa necessaria viabilità o voglia accontentarsi di soli 300 posti al posto di 800.
Da parte nostra, per esempio, è comunque folle stuprare il territorio e inquinarlo con la presenza di centinaia di vetture che vanno e vengono in un’area che dovrebbe essere massimamente tutelata e salvaguardata.
Basterebbe un efficiente servizio di trasporto pubblico h 24 per risolvere tutto.

Oggi è preannunciato un progetto che prevede una spesa di circa 5 o 6 milioni di euro, molto più sostenibile dal punto di vista finanziario, cantierabile una volta acquisiti i pareri, con una proposta di progetto di finanza reale.

Se proprio delle critiche si debbono rivolgere, una va indirizzata alle opposizioni che si preoccupano a tempo delle questioni più importanti: fondi residui della legge su Ibla, cinema Marino, parcheggio di Ibla, via Roma, centro storico e tante altri argomenti che vengono, spesso, rispolverati per propaganda e poi rimessi nel cassetto per mesi, se non per anni, senza che nessuno ne parli in sede di bilancio e di piano triennale delle opere pubbliche, cifra significativa della inefficienza di opposizioni che nessun risultato possono portare ai loro elettori.

Una critica severa può essere rivolta ai 5 Stelle, in tutte le loro espressioni, amministrazione, consiglio, attivisti, per la loro inutile propaganda su trasparenza, scelte condivise, consultazioni popolari, voto facile, bilancio partecipato etc etc.
Sarebbe, oggi, molto più facile giudicare se in una delle tanto inutilizzate strutture comunali fossero stati esposti, a suo tempo, i progetti originari per il parcheggio e, ora, quelli nuovi, al fine di mettere in grado, i cittadini, quanto meno di poter valutare le varie proposte.

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