Severo l’allenatore Settineri per la battuta di arresto del Ragusa Calcio 1949

La falsa partenza in Coppa Italia di Eccellenza provoca la severa reazione del tecnico Settineri che pala di cocente delusione.
La posizione dell’allenatore ci sembra eccessiva, alla luce delle valutazioni espresse dopo le amichevoli con il Comiso
Il Ragusa ha perso 3 – 1, ha avuto solo dieci minuti di lucidità, poi è stato trafitto da una squadra collaudata, più avanti con la preparazione e che ha giocato la partita della vita contro la formazione del capoluogo.
Una città il cui sindaco ha parlato come di un centro “superiore” a Marina di Ragusa che vede elementi di supremazia in una semplice partita di calcio, relativamente significante per la stagione che viene.
Il Santa Croce ha giocato la partita della vita, peraltro con un allenatore ragusano che nella sua città non ha mai trovato spazi soddisfacenti, il Ragusa è ancora tutto da verificar e da registrare.
Poco comprensibile il severo giudizio di Settineri che fino a pochi giorni prima, attraverso i comunicati societari parlava di “ricerca delle potenzialità e dell’identità della squadra”, di “risultato relativo”, di “sperimentazioni”, dicendo “ho cercato di capire se e in che modo gli automatismi che proviamo in allenamento trovino applicazione durante le gare”.
Anche il DS Merola aveva detto: “Manca ancora qualcosa a questa squadra”,
Dopo il secondo test con il Comiso, Settineri aveva ancora dichiarato: “Voglio che la squadra sia più determinata, più decisa”,
In sostanza, una squadra del tutto nuova, con un carico di lavoro in allenamento che, inizialmente, si fa sentire, con una formazione ancora non definita, con gente in arrivo e gente in partenza per sfoltire i ranghi, sempre secondo i comunicati societari.
Approfondito il giudizio dell’allenatore, “Non sono soddisfatto di questa prestazione, per atteggiamento, per determinazione, non può essere questa la squadra che conosco”, ma troppo severo, per una squadra che certo non annovera eccellenze della categoria, fuoriclasse di periferia.
Secondo Settineri si è raggiunto il punto più basso ma si deve stare attenti a non creare false illusioni, forse c’è troppa enfasi, fra direttori generali, direttori sportivi, responsabili marketing per una squadra e una società che devono rispecchiare solo la genuinità e la passione sincera di un Presidente che vuole restituire dignità al calcio ragusano senza dover conquistare la Coppa Campioni.
Il Ragusa Calcio deve migliorare, questo è certo ma servirebbe, al momento cercare di rafforzare il rapporto con la città, con gli sportivi che devono affiancare i pochi tifosi per sostenere, cosa imprescindibile, giocatori e tecnici.
Non si deve dimenticare che una neopromossa ha sempre vita difficile nella nuova serie, se si parte con grandi ambizioni, le delusioni saranno più cocenti.
Piuttosto non si vede questa azione di marketing, non si vede il coinvolgimento della città, non si parla di abbonamenti, mancano alcune delle cose preannunciate in conferenza stampa.
La partita di ritorno sarà il banco di prova, ma non sarà certo l’ultimo inappellabile, come ha detto Settineri, che ha parlato, ma solo alla fine delle sue riflessioni, di “squadra sostanzialmente giovane e dobbiamo capire che all’inizio si può anche sbagliare e quindi avere un pizzico di pazienza, senza farsi prendere dalla frenesia”.
Non vorremmo che fosse condizionato dalla dirigenza che invece, dopo averlo scelto, lo deve incoraggiare e deve dargli fiducia. Al riguardo, silente l’apparato dirigenziale.

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