Si è perso il 35 e nessuno sa dove sia

Era stato il capogruppo del Partito Democratico, Mario Chiavola, a denunciare la soppressione di alcune corse del trasporto pubblico urbano nelle periferie, esattamente la scorsa settimana, in data giovedì 10 ottobre, con un comunicato stampa attraverso il quale chiedeva al Comune di verificare le motivazioni.
Rivolgendosi al Sindaco e alla Giunta, Chiavola rivolgeva istanza di verificare eventuali anomalie, riguardanti il servizio di trasporto pubblico urbano presenti in città.
Chiavola sottolineava come non transitassero bus urbani nelle vie Feliciano Rossitto, Aldo Moro e parte alta di viale Europa, una forte penalizzazione per anziani che si spostano verso il centro e per tanti lavoratori che usufruivano del servizio.
In un momento nel quale si vuole incentivare l’uso del mezzo pubblico, la sospensione del servizio, nella zona, appare come una beffa. Si dovrebbero chiarire, intanto, i motivi della decisione – sottolineava Chiavola – che sorprende, in coincidenza con il potenziamento del collegamento con Ibla, di cui si vanta l’amministrazione.

Nel corso della seduta di Consiglio Comunale, di martedì 15 ottobre, anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha segnalato il disservizio, facendosi interprete delle lamentele di una vasta fascia di cittadini, in riferimento ad una vasta zona che dalla parte alta di viale Europa arriva, addirittura in contrada Nunziata.
All’assessore al ramo che chiedeva di quale corsa si trattasse, come si può verificare dalla registrazione della seduta, il capogruppo Firrincieli specificava che si tratta della soppressione della linea 35, che non sarebbe attiva da molo tempo, come si può anche rilevare, nel sito del Comune, nella sezione riservata all’orario dei bus urbani – https://www.comune.ragusa.gov.it/viaggiare/autobus/_allegati/bus_feriale_12sett2019.pdf.

Come consuetudine, l’assessore al ramo, Licitra, presente in aula, rispondeva alla comunicazione di Firrincieli.
Diceva di conoscere le sorti dell’Azienda Siciliana Trasporti che gestisce il servizio a Ragusa, come è noto a tutti, ci sono tante e serie difficoltà, con perdite di esercizio notevoli che rendono difficile l’espletamento dei servizi che si dovrebbero garantire, ma – ha sottolineato al Licitra – ci sarebbe tanta buona volontà per andare avanti in attesa di una soluzione che si attende da anni.

In pratica, un atteggiamento dell’assessore della Giunta Cassì estremamente benevolo, nei confronti di una azienda che è uno dei tanti carrozzoni regionali, dove si sistema tanta gente, sulle poltrone e sugli autobus come autisti, senza che si riesca a garantire servizi efficienti, come sarebbe previsto dai contratti.
Un atteggiamento noto da tempo che non ha mai fatto intravedere una seria intenzione di scindere ogni rapporto con L’AST, approfittando della prossima scadenza contrattuale.
E’ chiaro che per la vastità del territorio abitato di Ragusa è difficile coprire tutte le zone con corse ravvicinate, ci vorrebbero troppi mezzi, ma non si può continuare con un servizio che non permette di spostarsi, agevolmente, in città, fra l’altro con vetture troppo grandi, inquinanti, che si muovono con difficoltà nel traffico e nelle vie del centro, quando, per l’utenza che usufruisce del servizio, sarebbero utili mezzi maneggevoli, con pochi posti, ecocompatibili e veloci così da coprire in poco tempo le tratte.
Ma, dall’inizio della sindacatura, l’assessore al ramo ha prodotto solo parole, fra PUMS e Piano Urbano del Traffico, ma non ha mostrato lo straccio di una programmazione su quello che vorrebbe fare la Giunta Cassì
per un trasporto pubblico locale all’altezza delle esigenze cittadine.
In pratica, non solo tutto è rimasto come prima, ma si avverte un peggioramento del servizio.
Nonostante tutto, però, l’assessore apprezza la disponibilità dell’azienda per venire incontro alle esigenze dell’amministrazione, come per la copertura, sia pure fino all’inizio del mese di novembre, del servizio navetta per Ibla.
Dicendosi attenta alle esigenze di anziani e categorie deboli, ha preso l’impegno di farsi carico della questione, anticipando che si sta lavorando ad iniziative, in economia, per un censimento delle paline da aggiornare con percorsi e orari, assicurando che sarà sua cura verificare le zone sulle quali è opportuno intervenire per eliminare criticità.

Come al solito, belle parole che celano male una situazione, in effetti, grave, perché si cincischia di fronte ad una soppressione di una linea, forse dal 12 settembre, ma comunque avvertita da Chiavola, già da una settimana.
La linea 35 non è certa secondaria, questa la zona coperta:
Nodo Zama: via Epicarmo – via G.Vittorio – P.Vann’Antò – via Risorgimento – Viale Sicilia – P.Popolo – via T. Lena – via Pennavaria – P.Cappuccini – via S.Vito – Corso Italia – viale Europa – via Feliciano Rossitto – via A . Moro – viale Delle Americhe – via Quasimodo – via Deledda – via Montale – viale Delle Americhe – viale Europa – Corso Italia – via S.Vito – P.Cappuccini – via Pennavaria – via T.Lena – P.Popolo – via Dante – P.Vann’Antò – via G.Vittorio – via Epicarpo – Nodo Zama.
Da NODO ZAMA PER IPERCCOP: 8.05 – 11.05 – 16.05 – 19.05.
DA IPERCOOP PER NODO ZAMA 🙁 8.35 – 11.35 – 16.35 – 19.35 al ritorno transito da v. LA PIRA)

Non si comprende come possa essere soppressa senza avviso e senza spiegazioni preventive, ma c’è un particolare che rende la questione assai più delicata: legittimo, per l’assessore, non aver avuto notizia del comunicato stampa di Chiavola, la Licitra può ben dire che ha saputo della soppressine dalla comunicazione di Firrincieli, ma dovrebbe spiegare alla città perché il sito del Comune riporta della soppressione della corsa, “momentaneamente sospesa” e lei non ne sa nulla.
Liberissima di tenere l’atteggiamento che vuole con l’AST e i suoi dirigenti e funzionari, nonostante le forti criticità del servizio, ma riteniamo che l’Ente abbia diritto per il rispetto dei contratti e possa pretendere di sapere preventivamente i motivi della sospensione del servizio che lascia senza trasporto pubblico una vastissima zona della città.
Se viene meno una corsa così importante e l’assessore al trasporto pubblico locale non ne sa nulla, riteniamo che qualcosa non funziona nella compagine di giunta e qualcuno ne dovrebbe trarre logiche conseguenze.

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