Si fa strada l’idea di liberare i centri storici di Marina e di Ibla dalle vetture dei non residenti

Una nota del Sindaco Cassì sulla mobilità a Marina di Ragusa e a Ibla, le due principali zone turistiche, per le quali sembra imporsi l’esigenza di limitare l’accesso alle auto, come anche sollecitato da numerosi residenti della frazione marinara che fanno riferimento al Movimento Territorio e all’ex consigliere comunale Angelo La Porta che hanno raccolto quasi 800 firme per chiedere interventi in tal senso.
Il Sindaco evidenzia come, nella situazione attuale, è impensabile poter arrivare e parcheggiare fino al centro delle due aree: ma c’è la consapevolezza che occorre, preventivamente, un processo educativo che spinga a sfruttare la mobilità alternativa, come sono già abituati a fare i turisti e come noi stessi facciamo quando visitiamo una città europea.
Il Sindaco riferisce che, per Marina, assieme ad una non meglio identificata Consulta della frazione, si pensa a un sistema di parcheggi riservati ai soli residenti nelle aree centrali e a delle aree di sosta perimetrali in cui lasciare l’auto per poi spostarsi con bus navetta o a piedi, in bici.
Il finanziamento di 600.000€ per lavori al parcheggio scambio “Padre Pio” va proprio in questa direzione.
Il problema è quello che quando si parla di mobilità alternativa, come in questo caso, di bus navetta, di bici, servono fati e non solo mirabolanti programmi.
Per le questioni che attengono alla frazione marinara, dall’accenno del Sindaco a questa fantomatica Consulta di marina, mai presentata ufficialmente all’opinione pubblica, c’è la sensazione che si possano creare inutili doppioni se non rivalità all’interno della frazione che non deporrebbero a favore di una concreta soluzione dei problemi.
Si conosce l’esistenza della Pro Loco Mazzarelli, c’è il Movimento Territorio animato da La Porta che raccoglie un tradizionale consenso personale, indipendentemente dall’appartenenza politica, prima UDC, poi Territorio, poi INSIEME, ancora Territorio e vicino alle posizioni politiche del Partito Democratico e dell’onorevole Dipasquale, c’è questa Consulta, ci sono associazioni che fanno riferimento alla gestione di piccole strutture ricettive, che si sono fatte sentire in sede di Osservatorio per la tassa di soggiorno, senza dire che quando si parla di problemi della fascia costiera occorrerebbe comprendere Punta Braccetto e i villaggi viciniori, con il corredo di comitati locali, anch’essi attivi, perché non si può emarginare una parte di territorio.
Evidente che ci sono troppo attori in campo e che si deve fare sintesi fra tutte le espressioni che pensano e lavorano per Marina di Ragusa. Meglio sarebbe nominare un delegato alla frazione, per gestire in maniera funzionale le diverse esigenze.

Per Ragusa Ibla si cerca di sfruttare l’esperienza positiva del sistema di bus navette, finora istituito, gratuitamente, per sei mesi, e della nuova circolazione dei grandi bus turistici, che non creano più ingorghi ma che, in ogni caso dovrebbero essere tenuti fuori, in assoluto da Ibla.
Per il quartiere barocco si intende puntare a favorire i percorsi pedonali: andare a Ibla dalle scalinate è di per sé un’esperienza che si vuole possa essere possibile anche passando dalla Vallata Santa Domenica: nel piano spesa delle Legge su Ibla è previsto infatti il recupero degli antichi e splendidi percorsi.
Aspettando poi la metropolitana di superficie, i cui lavori sono già cominciati, è innegabile che per Ibla servano comunque dei parcheggi.
Sempre nel piano spesa della Legge su Ibla è inserita la riqualificazione del parcheggio di Largo S.Paolo; mentre per il parcheggio di via Peschiera si resta della burocrazia: da oltre un anno si attende la Vas da parte di un comitato regionale che si riunisce di rado e licenzia pochi atti.
Una situazione che dovrebbe sbloccarsi in primavera.

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