Si lavora per la Ragusa del futuro ma si resta attaccati alle piccole questioni di sempre

Si apprende, da un comunicato del consigliere 5 Stelle Firrincieli, che la convocazione della seconda commissione per discutere della viabilità collegata al passaggio a livello di via Paestum è stata richiesta dallo stesso, assieme ad altri consiglieri componenti della commissione, per affrontare, ancora una volta, l’annosa questione della necessaria e indispensabile chiusura del passaggio in questione.

La problematica ritorna di attualità dal momento che si spera che vada in porto l’operazione metropolitana di superficie, per cui si sono intensificati i sopralluoghi lungo il tracciato della ferrovia urbana, finalizzati soprattutto ad esaminare gli aspetti relativi alle fermate.

La questione della chiusura del passaggio a livello è una di quelle storie tipicamente italiane: fu costruito un cavalcaferrovia per superare la linea ferrata e chiudere il pericolosissimo passaggio di via Paestum, dove più volte si è sfiorata la tragedia.
Una volta realizzato il cavalcaferrovia, le autorità hanno ceduto alle pressioni di commercianti e residenti della zona per lasciare aperto il passaggio che collega la zona di piazza Croce al vasto quartiere che arriva alla zona del Selvaggio.
Considerato che per le attività commerciali della parte superiore di via Paestum la chiusura incide solo in maniera marginale, gli effetti della chiusura potevano risultare dannose per quelle attività del tratto di via Paestum, fra piazza Croce e il passaggio a livello, che, con la chiusura, si sarebbe trasformato in un vicolo cieco.
Ma, nel tempo, le condizioni sono state modificate, in quanto si è aperta l’importante arteria di collegamento con il centro commerciale ‘Le Masserie’, dove insistono anche numerosi uffici, fra cui alcuni importanti dell’Azienda Sanitaria Provinciale, assai frequentati dal pubblico.
Il tratto di via Paestum, quindi, da potenziale vicolo cieco, è diventato ad alta criticità per il traffico più elevato, accrescendo i disagi, non solo per i residenti ma anche per gli automobilisti che si ritrovano, spesso, soprattutto nelle ore di punta, imbottigliati in ingorghi pazzeschi, senza dire quello che accade quando si abbassano le sbarre per il passaggio del treno.
Se prima poteva essere solo una questione di sicurezza, il traffico è ormai impazzito, aggravato dalla sosta selvaggia di gente che, senza scrupoli, si ferma in doppia fila per l’acquisto veloce.
I residenti vedrebbero accrescere il valore degli immobili se la zona fosse più tranquilla in termini di traffico, le attività commerciali risentirebbero solo in parte, stante il collegamento con il centro commerciale che diventa foriero di grande flusso di veicoli.
Del resto, appare sempre più insensato cercare di tutelare l’interesse di pochi di fronte alle esigenze di un traffico più fluido e regolare che coinvolge molti più cittadini.

Il consigliere Firrincieli chiede che si faccia chiarezza attorno a molti aspetti legati alla metropolitana di superficie, fra cui questo problema del passaggio a livelli di via Paestum la cui chiusura risulterebbe inevitabile in presenza di una vicina stazione della metro.
Sarebbe veramente ora che si facesse chiarezza, dopo anni di procurato disordine e di pressioni che hanno influenzato i politici invece di sollecitarli per scelte non condizionate da beceri interessi elettoralistici.
Chiaramente il consigliere Firrincieli propende per l’ipotesi di lasciare aperto il passaggio, ritenendo la chiusura deleteria per residenti e operatori commerciali: per quanto rispettabile, la sua tesi tutela interessi particolaristici che mal si attagliano ai principi del Movimento 5 Stelle; come ben sottolinea, fra l’altro, gli spiragli risolutivi che potrebbero essere adottati devono rispondere alle esigenze del tracciato della metro di superficie.
Valide anche le sue argomentazioni in tema di efficaci collegamenti fra le due parti di città tagliate dalla linea ferroviaria, ma, ove si ritenesse opportuno lasciare aperto il passaggio, sarebbe inevitabile regolare diversamente il traffico e limitare la sosta solo ai residenti per evitare fermate che possano intralciare o rallentare il traffico, adottando quelle misure drastiche per evitare il mancato rispetto delle segnaletiche.

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