Si piangeva per i 18 milioni perduti, ora si spera, addirittura, di raddoppiare la posta

Le novità svelate da Franco Cilia. Possibile l’acquisizione dello scalo merci da parte del Comune.

La Società per la mobilità alternativa, da cui è partita la spinta per la progettazione della metropolitana di superficie a Ragusa, è stata ricevuta nei giorni scorsi dal sindaco Peppe Cassì.
Presenti, per il Comune, oltre al primo cittadino, il vicesindaco, Giovanna Licitra, e il dirigente Michele Scarpulla. La Società era rappresentata dal presidente Franco Cilia, dall’on. Giorgio Chessari, dal prof. Giorgio Flaccavento, da Pippo Gurrieri e dal dottor Giorgio Occhipinti.
“Abbiamo chiesto lumi al sindaco – sottolinea il presidente Cilia – sulle ultime notizie riguardanti prima il congelamento e poi la successiva acquisizione di disponibilità dei fondi per le periferie, fondi una cui quota parte era stata destinata per finanziare il progetto della metropolitana.

Il sindaco ci ha comunicato un forte interesse della Regione, in particolare del governatore Nello Musumeci e dell’assessore regionale delle Infrastrutture, Marco Falcone, per un’opera che, più volte, abbiamo definito come cruciale per la crescita infrastrutturale della nostra città.
Entro l’anno, potrebbe arrivare, ma in questo caso il condizionale è d’obbligo, un impegno della Regione pari a circa venti milioni di euro (forse addirittura aggiuntivo a quello del governo nazionale).

Ragione per cui Rfi, attingendo a queste risorse economiche, non avrebbe problemi di alcun tipo nella progettazione esecutiva dell’opera.

Inoltre, si potrebbero inserire senza difficoltà, stando così le cose, le fermate “Masserie” e Asi che, secondo noi, diventano cruciali per migliorare ulteriormente la fruibilità della metropolitana di superficie.
Pare, inoltre, che stia andando avanti la trattativa portata avanti dal Comune per l’acquisizione dello scalo merci.
Ma in questa direzione non ci sono ancora notizie concrete e auspichiamo che la situazione si evolva nel verso da tutti auspicato”.

Ultimi Articoli