Si torna a casa con 0 punti e tanto rammarico dalla trasferta a Napoli

Sul campo di Boscotrecase gli uomini di coach Greco pagano un primo tempo giocato assolutamente al di sotto del proprio potenziale, con il pallino del gioco in mano alla Partenope per almeno 50 minuti.
La squadra di Reyna, trascinata dal mediano Gherardi, a nostro avviso il migliore in campo, ha mostrato una buona organizzazione di gioco e, rubando un termine agli ospiti, molta più “cazzimma” rispetto al XV ragusano, apparso per lunghi tratti poco lucido e poco convinto dei propri mezzi.

Venendo alla cronaca, parte forte la Partenope che già al 5° si porta sul 7 a 0 con la meta di Gherardi, abile a giocare con la terza centro da una mischia sui 22; dopo 10 minuti di sostanziale equilibrio Ragusa accorcia con 3 punti dell’estremo Failla su punizione ma Sebastiano al 22′ e il “solito” Gherardi al 28′ con un intercetto fissano il punteggio sul 19 a 3.
A pochi minuti dalla fine del primo tempo nuova opportunità per il piede di Failla che accorcia sul 19 a 6.
L’inizio del secondo tempo è di marca ragusana ma dopo 10 minuti di possesso purtroppo sterile è ancora la Partenope a centrare il bersaglio grosso, al 50 esimo infatti Accarino schiaccia in meta dopo una bella maul. Se non lo si fosse compreso, a ricordare ai presenti che oggi non è giornata arriva la rocambolesca quinta meta dei biancoazzurri: dopo un calcio di liberazione dei campani la palla non esce e rotola beffardamente dentro i 22 ragusani, il più lesto ad arrivare è Maione che deve solo recuperare il pallone e schiacciarlo oltre la linea di meta.
Sembrerebbe l’epilogo, ma invece Ragusa si ricorda di avere delle grosse qualità e trova due mete in 2 minuti con capitan Iacono prima e con Del Moro dopo, entrambe trasformate da Failla portandosi sul 20 a 31 al 60esimo.
Da qui alla fine assisteremo ad un Ragusa alla costante ricerca della meta e ad una Partenope che, guidata dal suo numero 9, rallenta i tempi controllando il risultato.
Nella prestazione opaca di oggi va certamente elogiato l’ottimo lavoro in mischia fatto ad Andrea Puglisi.

La nostra sensazione è che sia stato determinante l’approccio alla partita perché i mezzi tecnici e fisici non mancano a questa squadra, anzi.
Le prossime due domeniche saranno importantissime, il 18 infatti ci sarà il recupero in casa con Santa Maria Capua Vetere e il 25, sempre tra le  mura amiche, sarà il turno delle Tigri Bari: la corsa alla B passa da 10 punti in queste due gare, quindi invitiamo sin da oggi il pubblico ragusano a riempire le tribune del Campo del rugby e sostenere i nostri ragazzi

(In foto Andrea Puglisi pilone del Ragusa Rugby)

(a cura di Sergio Randazzo – ufficio stampa Ragusa Rugby)

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