“Sicilia, Il Paradiso in Terra”, e Ragusa è la terza città siciliana più ricercata online

Un incontro convocato dal Dipartimento Regionale del Turismo per discutere di metodologie per attirare i turisti. Dove emerge che Ragusa è la terza città siciliana, dopo Catania e Palermo, più ricercata sul web, precede, addirittura, città come Taormina e Siracusa.
Una speciale classifica che è stata illustrata, nel corso dell’evento, da Luca Romozzi, Senior Sales Director EMEA di Sojern, azienda di San Francisco nata dieci anni fa e specializzata nella programmazione pubblicitaria nel settore viaggi.
Il suo intervento era concentrato sulla risposta alla domanda “Come si fa marketing turistico per attrarre i turisti “digitali”?
Questo Esperto, che scriviamo con l’iniziale maiuscola per differenziarlo dai tanti esperti senza titolo che circolano dalle nostre parti, soprattutto in materia di turismo, ha nmesso in evidenza come è essenziale la presenza delle DMO nei momenti chiave della scelta di un viaggio.
Una Destination Management Organization (DMO) è un’organizzazione senza scopo di lucro che viene costituita al fine di promuovere una destinazione turistica.
Deve essere, quindi, presente nel momento in cui si deve scegliere la destinazione, durante la costruzione dell’itinerario, nella fase di pre-partenza, quando il viaggiatore si trova nella destinazione, ma anche e soprattutto quando ritorna, ovvero quando deve condividere la sua vacanza e dunque influenzare gli altri.
La società di San Francisco lavora con DMOs, hotel, compagnie aeree, crociere e molti altri clienti interessati ad un target di viaggiatori online.
Per costruire le politiche di advertising del settore viaggi deve sapere quali sono le città siciliane più ricercate online o quando i turisti europei iniziano a cercare informazioni sulla prossima meta di viaggio e soprattutto quando concretizzano la prenotazione (cosa che avviene soprattutto nei primi mesi dell’anno, da febbraio ad aprile). Ma anche quali sono i paesi di provenienza dei flussi verso la Sicilia.
Scorrendo la top ten delle città al mondo con il volume di ricerche più alto verso la Sicilia, si scopre che al primo posto c’è Parigi seguita da Berlino e Londra.
Dunque, la cosa fondamentale è avere dati sugli utenti, ma meglio ancora è averli in tempo reale.
Il marketing in tempo reale permette infatti di personalizzare il messaggio e influenzare il cliente nel momento giusto grazie alla creazione di profili dei consumatori.
Per creare i profili in tempo reale Sojern usa il comportamento in tempo reale dei viaggiatori grazie alle informazioni ricevute dai partner. Ma Sojern possiede già i profili dei viaggiatori: Viaggiatori di lusso, Viaggiatori d’affari, In-destinazione, Viaggiatore indipendente, Vacanza prenotata, Programma di fedeltà, Viaggiatori abituali, City breakers, Family.

Certo per gli esperti di turismo delle nostre parti, usi ad affidare compiti in materia turistica all’amico della porta accanto, questi argomenti devono sembrare classici greci, in tempi recenti abbiamo avuto occasione di evidenziare la necessità della raccolta di dati sui flussi turistici in entrata sul nostro territorio, ma gli attori del settore sono affaccendati per altro tipo di questioni.
Il turismo del nostro territorio vive di rendita, principalmente quella di Montalbano e quella del Patrimonio UNESCO, nessuna azione importante è stata portata avanti nei cinque anni di governo a 5 Stelle, la nuova amministrazione si è distinta per la presenza di assessori al turismo che sembrano abbiano ignorato la delega e anche il Sindaco, nel suo resoconto dei primi sei mesi di attività non ha minimamente accennato al settore, né lo poteva fare per esaltare i responsabili componenti della giunta, come ha fatto per altri.

Del necessario passaggio dai distretti turistici alle Dmo di quarta generazione in Sicilia si è occupato Lorenzo Canova, coordinatore della Segreteria Tecnica del Programma Sensi Contemporanei che ha dato la sua ricetta, è necessario cambiare co-progettando gli investimenti sulla promozione del prossimo triennio e imparare facendo”.
Canova, insieme ad Antonio Pezzano, esperto in turismo e ambiente per l’Agenzia per la Coesione Territoriale, hanno presentato il percorso progettuale concordato col Dipartimento Turismo nell’ambito delle azioni di accompagnamento previste dall’Accordo di Programma Quadro Azioni di Sistema per il Turismo Sensi Contemporanei interventi sulla filiera turistica per il miglioramento dell’attrazione e dell’immagine regionale, finalizzato a rendere operativo il nuovo modello di governance delle destinazioni turistiche.
Quindi hanno illustrato quindi gli step processuali da intraprendere – che si basano principalmente sull’adozione di due strumenti: il supporto e l’accompagnamento al territorio su problemi concreti, con l’ausilio, se necessario, di professionalità specifiche e l’utilizzo dei dati e la realizzazione di una piattaforma per le gestione di momenti di progettazione, di sperimentazione, di formazione, affinché ogni contesto possa imparare ad utilizzare i dati per le proprie esigenze, specificando per ciascuno di essi il risultato atteso, le tipologie di intervento che si potranno intraprendere e le fonti finanziarie disponibili, distinguendo altresì tra quanto si potrà sostenere con la linea d’intervento 6.8.3 del PO FESR 2014 2020 e quanto con la linea d’intervento sul marketing digitale dell’APQ Turismo e dell’APQ Cinema.
Per Canova la base di partenza è la creazione di una piattaforma per definire progetti da finanziare. Ma per poter funzionare la piattaforma deve avere a disposizione strumenti e risorse da utilizzare in una prima fase di test nel 2019 con un’eventuale estensione nel 2020.
A disposizione la linea di intervento per l’operatività della Dmo – 6.8.3. Po Fesr 14-20 che ha una disponibilità di circa 4,5 milioni di euro.
L’intervento prevede cooperazioni editoriali con le testate giornalistiche più diffuse sui mercati target coerenti con le tipologie di viaggio da promuovere (nel periodo 2019-2020 Germania, Francia, UK e altri da definire) per generare interesse verso prodotti e destinazioni turistiche della Sicilia portando a un aumento di prenotazioni e pernottamenti sull’Isola; cooperazioni con i tour operator per offrire informazioni su misura e incrementare visite a destinazioni e siti minori e diversificare così l’immagine turistica della Sicilia; infine formazione-coaching degli operatori turistici e marketing intelligence così da poter entrare su nuovi mercati.
E ancora la linea di intervento sul marketing digitale – Apq Turismo che una disponibilità di circa 3,5 milioni e prevede 4 tipologie di intervento: campagne di pubblicità digitale dei prodotti turistici siciliani; campagne di esperienza interattive (+ pubblicità) online per offrire informazioni su misura e incrementare visite a destinazioni e siti minori; eCRM Formazione-coaching per migliorare la reputazione web; marketing intelligence per operatori turistici e dirigenti regionali.
Infine, per quanto riguarda l’Apq Cinema con disponibilità di circa 1,1 milioni, per diversificare l’immagine della Sicilia si punta a rafforzare e supportare la produzione di opere audiovisive (lungometraggi, documentari, serie TV, cortometraggi, nuovi strumenti audiovisivi digitali) realizzati in Sicilia e di sceneggiature ambientate in Sicilia e all’istituzione del fondo per produzioni finalizzate alla promozione turistica.
Infine, si guarda alla creazione di prodotti sul cineturismo da parte degli operatori turistici per incrementare i flussi turistici specializzati e valorizzare i luoghi minori.

Pietro Beritelli, professore associato dell’Institute for Systemic Management dell’Università di San Gallo (Svizzera), intervenuto in videoconferenza, ha detto:
“Negli ultimi decenni – ha esordito – le DMO sono sprofondate sempre più in una spirale letale fatta di identità irrealistica, idee illusorie e soluzioni semplicistiche, attività non specifiche, competenze limitate, corporate governance inefficace e insidiosa, finanziamento precario”.
“In una retrospettiva storica – ha aggiunto Beritelli – molti compiti sono stati aggiunti a causa di ‘mode’ del management e del marketing, dagli eventi all’e-commerce ai social media. Storicamente, le attività delle DMO si sono disconnesse dallo sviluppo della destinazione innestando una corsa per la massimizzazione di budget.
Oggi il nuovo paradigma richiede un tipo di organizzazione radicalmente diverso.
Si passa dal paradigma “Tradizionale” in cui tutto parte da “Istituzione/organizzazione(DM) – Finanziare l’istituzione, budget – Personale con capacità e competenze – Pianificare le attività – Impiego di risorse per le attività ed esecuzione di ‘strategia’ – Giustificare/legittimare la ‘strategia’” a uno “Nuovo” che parte dai “Flussi di visitatori – Ruolo della DMO in base ai problemi identificati lungo i flussi – Progetti e incarichi specifici da privati e pubblici per la DMO – Finanziamento dei progetti e di mandati – Impiego di risorse e personale qualificato per questi progetti e mandati – Organizzazione, cioè configurazione personale e progetti/mandati”.
Quindi Beritelli si è soffermato sul concetto di destinazione: “la destinazione è uno spazio attivato dal turista. Il turista si muove ‘liberamente con la/ nella massa’.
In effetti, la gran parte dei turisti cerca le stesse cose e fa molte cose simili. La destinazione è uno scenario/ palcoscenico sulla base di varie risorse e sul quale i visitatori vivono le loro proprie esperienze come protagonisti del loro film personale.
I flussi strategici di visitatori servono come approccio idoneo a effettivamente ‘gestire’ e ‘commercializzare’ una destinazione; flussi strategici di visitatori sono localizzabili, ripetitivi, relativamente stabili, prevedibili, significanti in numero, possiedono i loro propri meccanismi di domanda-offerta, hanno una propria dinamica, una propria vita/ciclo di vita, creano opportunità per business, possono essere influenzati dall’offerta/misure nell’offerta”.
“Negli ultimi cinque anni – ha poi concluso – abbiamo anche dovuto rivedere la concezione di cosa sia turismo e destination management.
Il turismo è un’industria sì ma è anche un (diverso e diffuso) fenomeno sociale dal quale diversi operatori dell’offerta derivano opportunità economiche.
Dobbiamo riorganizzare/ riformare/ ristrutturare organizzazioni e istituzioni (p.es. DMOs).
E abbiamo bisogno di un coordinamento centrale, di leadership. Non si può dirigere il turismo. Nel migliore dei casi possiamo offrire dei palcoscenici ottimali.
Gestione e coordinamento centrale è un’illusione (anche se viene suggerita). Abbiamo bisogno di un forte marchio di destinazione. L’esperienza dei visitatori è il vero «prodotto»”.

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