Sicurezza in centro storico: nessuno vuole toccare il tasto principale

Territorio, attraverso il segretario cittadino del movimento, Michele Tasca, e il vicesegretario Emanuele Distefano, lancia un allarme ormai noto: in centro storico la microcriminalità dilaga.
Da qualche settimana, gli esercenti di alcune attività commerciali, presenti nella zona del centro storico compresa tra via Garibaldi e corso Vittorio Veneto, fanno i conti con piccoli furti, i cui autori, però, procurano ingenti danni.
Nei giorni scorsi un furto ai danni di un salone da barba, dove i ladri hanno potuto recuperare ben poca cosa, ma hanno provocato ingenti danni al locale, forzando l’ingresso e alimentando quel senso di insicurezza che ormai domina nel quartiere.
Una situazione intollerabile a cui bisogna porre in qualche modo rimedio, tutti sono molto spaventati.
Tasca e Distefano dichiarano di non voler polemizzare su un argomento così delicato e importante, i cittadini pretendono attenzione, non vorrebbero assistere all’organizzazione di ronde notturne per il controllo del quartiere.
Non vogliono essere tacciati di demagogia o di populismo, ma anche loro devono affrontare la realtà e il fatto che obiettivo dei malviventi possano essere anche pochi spiccioli la dice lunga sui possibili autori dei reati, gente senza lavoro, disperata, che si aggira per la città grazie alle politiche permissive che favoriscono l’afflusso di stranieri di varia nazionalità, senza scrupoli e alla ricerca anche di un tozzo di pane per sfamarsi.
Fino a quando non si affronteranno questi temi con realismo, i problemi sono destinati ad aumentare, lo svuotamento del centro storico sarà destinato a restare argomento del teatrino politico.

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