Significative dichiarazioni dell’on. le Dipasquale per le proposte di protesta dei sindacati per la Ragusa-Catania

Avuta notizia di un incontro organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per discutere su azioni da intraprendere sul tema della realizzazione della Ragusa-Catania, l’on. le Nello Dipasquale ha voluto manifestare il suo apprezzamento per l’impostazione e i contenuti della protesta che prevedono di sviluppare un’azione comune insieme con i sindaci dei territori interessati, i parlamentari nazionali e regionali, le associazioni di categoria e i sindacati.
Ha detto il parlamentare ragusano: “Argomenti come questo della Ragusa-Catania e, aggiungo, come le infrastrutture in generale, il lavoro, l’occupazione e lo sviluppo del territorio, passano da tavoli autorevoli e rappresentativi, in una chiave massimamente inclusiva di tutte le forze in campo.
Da sempre, questo è stato il modello d’azione seguito in provincia di Ragusa, che ci ha permesso di risolvere anche le questioni più difficili e arrivare comunque a far progredire decentemente questo nostro territorio.
Negli ultimi anni, per colpa di tutti e di nessuno, questo metodo è stato abbandonato e sono contento che la direzione è quella di recuperarlo.
Un modello nel quale tutti dobbiamo parlare e sviluppare il linguaggio del “noi” e “dei molti”, anzi, “di tutti”, rispetto al linguaggio dell’“io”, “dei pochi” e “di alcuni”.”

Il riferimento ai tentativi di assumere visibilità per la questione Ragusa-Catania, da parte di singoli e di comitati è abbastanza chiaro, stante i ripetuti tentativi di rendersi ancora protagonisti da parte di soggetti ancora non contenti del fallimento di tutte le strategie finora portate avanti, che hanno prodotto solo false assicurazioni sulla base di contatti e riunioni con non ben identificati personaggi della burocrazia romana.
Dopo anni di inutili tentativi, sarebbe opportuno che qualcuno si facesse da parte e lasciasse spazio a personaggi più autorevoli e competenti, in materia politica ed economico-finanziaria.
Gli stessi sindacati, a nostro parere, non fanno una bella figura nel mostrarsi a traino del Comitato per la Ragusa-Catania, peraltro per portare avanti la replica di iniziative già fallite, di recente, come le manifestazioni in piazza Poste.
Quello auspicato con i parlamentari e i sindaci del territorio interessato dalla Ragusa-Catania, deve essere un nuovo ma ultimo incontro, risolutivo, per decidere l’azione di protesta, che non può limitarsi al solito corteo e ai discorsi finali, per rimandare, il tutto, alla prossima riunione del CIPE, il cui esito, peraltro, dalle indiscrezioni, appare scontato, per un rinvio sine die della questione, in attesa di nuove procedure.

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