Il Sindaco Piccitto non inaugurerà il Museo del Costume

Una nota dell’ufficio stampa del Comune di Ragusa informa che, con determinazione del Settore Programmazione Opere Pubbliche, Decoro Urbano, Manutenzione e Gestione Infrastrutture, è stata affidata, tramite procedura negoziata, alla ditta SA.EM di Saddemi Emanuele di Comiso la realizzazione di impianti di condizionamento, deumidificazione e filtrazione dell’aria per il percorso museale del Castello di Donnafugata, per l’importo di 51.639,20 euro.
La ditta ha offerto il ribasso del 30,1308% sull’importo a base d’asta di 72.863,88 euro.
La progettazione esecutiva dell’intervento è stata redatta dallo studio di ingegneria “GMG Engineering project s.r.l.”.
L’ultimazione dell’intervento è prevista entro 60 giorni decorrenti dalla data del verbale di consegna, presumibile, quindi, che non si riuscirà ad inaugurare il Museo prima della fine del mandato dell’attuale Sindaco.
I notevoli ritardi accumulati per la realizzazione del Museo lasciano perplessi per il fatto che per molti altri progetti e altre importanti realizzazioni, seguite personalmente dal sindaco e dal suo vice Iannucci, le cose sono andate diversamente, come specificato in occasione di recenti conferenze stampa, anche per merito degli uffici, dei tecnici, dei responsabili di settore che si sono distinti per l’esecuzione dei lavori nei tempi previsti.
Evidentemente attorno al Castello gravita personale non all’altezza, che, forse, deborda anche dalle competenze proprie. Appare inusuale che, a lavori praticamente completati si debba pensare ancora agli impianti, mentre nulla si sa di arredi e strutture espositive che, probabilmente prenderanno altro tempo.
Se per caso si eccepissero difficoltà di bilancio, si acclarerebbe la tesi a suo tempo da noi avanzata sulle necessità, disattesa da molti, di una verifica preventiva dei costi da affrontare per l’allestimento del Museo, verifica che doveva essere realizzata prima dell’acquisto della collezione.
Collezione che ancora, a distanza di anni dall’acquisto, non si conosce nella sua interezza, nel numero effettivo degli abiti che si possono esporre, nello stato conservativo di tutti i reperti dei quali poco si sa.
Si è parlato di 2.789 pezzi, ma non è stato mai specificato il numero degli abiti d’epoca.
Considerato che si è a fine mandato, sarebbe opportuno che il sindaco, con una conferenza stampa, possibilmente in loco, rendesse conto dello stato di avanzamento dei lavori e dello stato di conservazione della collezione, lasciando un esaustivo rendiconto che possa servire per programmare gli interventi futuri, dal momento che il Museo che dovrebbe aprire i battenti non è solo un fatto culturale ma, più ancora turistico, per cui sarebbe opportuno, anche per la futura amministrazione, avere contezza della reale situazione, al fine di essere pronti a programmare risorse, assunzioni e interventi vari per una reale valorizzazione di questo patrimonio che, finora, è servito solo per fare salotto

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