A sinistra in disaccordo ancor prima di intraprendere la campagna elettorale

Ci giunge una nota che lascia interdetti, perché il cammino verso un soggetto unitario della sinistra, a sinistra del PD, fa trapelare tensioni interne che già si erano palesate, attraverso inutili personalismi, durante l’ultima campagna per le regionali, segnatamente in provincia di Ragusa.
La nota conferma che partiti di piccola entità, che si prefiggono di costituire un soggetto serio e credibile a sinistra del Partito Democratico, indugiano in contrasti interni e contrapposizioni che non lasciano ben sperare per il futturo.
Questo il testo integrale della nota pervenuta:
Sinistra Italiana e Possibile prendono atto con entusiasmo dell’avvio del percorso verso una lista unica della Sinistra come sicuramente sarà sancito nell’assemblea nazionale indetta per il 3 dicembre prossimo.
Il dibattito politico nell’assemblea del 29 novembre, tenutasi presso il Centro Feliciano Rossitto, ha fatto registrare una nutrita partecipazione ed il dispiegarsi di numerosi interventi ricchi di spunti assai interessanti e proficui per la costruzione del progetto comune.
Il risultato di tale assemblea territoriale va, pertanto, acquisito, sul piano politico, come ampiamente positivo e rispondente alle aspettative dei numerosi partecipanti come di tutti coloro che, per ragioni varie, non sono potuti intervenire.
Spiace rilevare, a margine dell’assemblea del 29 novembre, che non sia stato possibile raggiungere un accordo sulla designazione dei delegati che garantisse una rappresentanza equilibrata alle forze politiche che al percorso per la lista unica hanno aderito e che erano presenti in sala.
Non essendo stato accettato il principio propugnato da Sinistra Italiana e Possibile, che suggerivano di valorizzare adeguatamente la partecipazione e la rappresentanza di tutte le forze in campo, come appare proficuo che sia all’avvio di un cammino comune, Sinistra Italiana e Possibile hanno preferito non partecipare al voto per la designazione dei delegati e ciò con spirito costruttivo, onde evitare contrapposizioni fondate solo sui numeri che avrebbero rischiato di minare lo spirito unitario dell’iniziativa assembleare che, lo si ribadisce, sul piano politico, è positivamente valutata.
Sinistra Italiana e Possibile avevano chiesto di poter designare, rispettivamente, tre delegati ed un delegato, con ciò riconoscendo che la metà dei delegati, ovvero quattro, fossero di MDP ed in tal senso andava anche la proposta della presidenza dell’assemblea.
Una volta che tale equa ipotesi di lavoro, al termine di un articolato dibattito, non è stata accettata, dalla maggioranza di MDP, piuttosto che andare allo scontro, vi è stata la motivata decisione di non partecipare al voto, come già accennato.
Tuttavia, la circostanza che i delegati siano stati designati solo da MDP Art. 1, se lascia, per un verso, monco il principio di una rappresentanza equilibrata, non può e non deve minare le modalità di costituzione del soggetto unitario.
Con il solo auspicio che, in futuro, vi sia, da parte di tutti, maggiore disponibilità a considerare la ineludibile necessità che tutte le componenti abbiano pari dignità e più equilibrato riconoscimento dell’apporto da esse fornito.

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