Splendida chiusura del programma di Natale a Ragusa, con il Concerto d’Organo del Maestro Marco D’Avola

Vigilia dell’Epifania con le note dell’Organo della Badia, mirabilmente orchestrate dal nostro Marco D’Avola, e della tromba di Carmelo Fede, del Teatro Massimo Bellini di Catania.
Un evento, a chiusura degli appuntamenti culturali organizzati per il Natale a Ragusa, che ha richiamato un pubblico numericamente discreto ma assai qualificato che ha voluto godere di un pomeriggio che racchiudeva alcuni momenti importanti, degni di nota.
Il sentire comune, alla fine del Concerto era quello di un ringraziamento corale, innanzitutto, agli artisti che si sono esibiti. Marco D’Avola incanta sempre con la sua maestria alla tastiera, la tromba del maestro Carmelo Fede ha portato la musica per un concerto nuovo, diverso da quelli ai quali ci ha ormai abituato il maestro D’Avola.
Un grazie sentito anche all’on.le ing. Franco Antoci, nella sua veste di Presidente dell’Opera Pia, che ha voluto ospitare l’evento per far apprezzare il suono dell’organo recentemente restaurato, grazie ai fondi della Legge su Ibla.
Ma il riconoscimento centrale per l’appuntamento culturale va alla consigliera comunale Cettina Raniolo che lo ha voluto fortemente, a conclusione degli eventi inseriti nel cartellone delle iniziative di Natale del Comune di Ragusa, con la collaborazione del Comitato ‘Ragusa al centro’, coordinato da Turi Iudice che appunto ha presentato la serata agli intervenuti.

La Chiesa del Collegio di Maria S.S. Addolorata, più nota ai ragusani come Badia, che si affaccia sulla piazza San Giovanni, maestoso tempio sacro, fatto edificare a partire dal 1798, dalla nobildonna Felicia Schininà, ha accolto il pubblico che, oltre alla musica, ha potuto apprezzare la sobria bellezza dell’edificio a pianta centrica che ospita le cinque grandi tele poste sugli altari, la ‘Pietà’, sull’altare centrale, Santa Giuliana Falconeri’ e la ‘Presentazione al Tempio di Gesù Bambino’, sugli altari di sinistra, opera di Tommaso Pollaci, di autore ignoto altri due quadri che si trovano nella Chiesa, la ‘Morte di San Giuseppe’ e la ‘Circoncisione di Gesù’.

Il Concerto dei Musici Hyblaei ha offerto, nell’ordine, la ‘Suite’ in Re maggiore di Jeremiah Clarke, l’ ‘Offertorio’ in Re maggiore di Giovanni Morandi, l’ ‘Ave Maria’ di Giulio Caccini, le ‘Sinfonies de fanfares’ di Jean Joseph Mouret, l’aria della Norma di Vincenzo Bellini, ‘Casta Diva’, la ‘Suite’ in Re maggiore di Handel, la ‘Sortie’ di Lefebure-Wely, l’ ‘Adagio’ in Do minore, opera 7, e la ‘Processional March “Scottish”, opera 55 del Maestro Marco D’Avola.
A conclusione del concerto, a grande richiesta, i due artisti hanno offerto altri brani del loro repertorio.

Unanimi i consensi del pubblico che ha auspicato una sempre maggiore attenzione dell’istituzione comunale verso questo tipo di appuntamenti che sono finalizzati alla valorizzazione delle nostre eccellenze artistiche e del patrimonio artistico-architettonico della città, che merita di essere sfruttato adeguatamente con iniziative di alto livello, come quella odierna, sempre foriere di benefici effetti, ad ampio spettro, per la cultura, il turismo e la promozione del territorio.

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