Subito critiche e gravi rilievi per la refezione scolastica e siparietto delle opposizioni con i comunicati stampa

Secondo giorno del nuovo appalto di refezione scolastica e scoppia il caso, protagonista, secondo i comunicati stampa di consiglieri delle opposizioni al Consiglio Comunale, la stessa ditta che fece trovare, nel 2014, una chiave inglese dentro un piatto già sigillato con il cibo.
E il caso porta dietro di sé il siparietto della guerra dei comunicati stampa, con i consiglieri del Partito Democratico, D’Asta e Chiavola che denunciano la distribuzione, bloccata in extremis, di riso rancido e immangiabile, alla Cesare Battisti, mentre successivamente il Direttivo del laboratorio 2.0, evidentemente non a conoscenza dell’accaduto, lamenta generiche discrasie nel nuovo servizio, già al secondo giorno.

Ma andiamo con ordine:

Secondo un comunicato stampa dei consiglieri del PD, Mario D’Asta e Mario Chiavola, ai piccoli alunni della ‘Cesare Battisti’ sarebbe stato distribuito del riso ‘rancido e immangiabile’.
La notizia suscita clamore perché si è solo al secondo giorno di questo nuovo appalto e anche perché la ditta che gestisce l’appalto, in passato è stata protagonista di episodi negativi in ordine allo stesso servizio effettuato per conto del Comune.

Questo il testo integrale della nota inviata dai consiglieri del PD:

LA REFEZIONE SCOLASTICA A RAGUSA FINISCE GIA’ NELLA BUFERA?
I CONSIGLIERI DEM D’ASTA E CHIAVOLA: “OGGI AI PICCOLI DELLA CESARE BATTISTI È STATO SERVITO RISO RANCIDO E IMMANGIABILE. SONO NECESSARI CONTROLLI ACCURATI. INTERVENGA IL SINDACO”

“A quanto pare, siamo alle solite. La denuncia di alcuni genitori sulle condizioni del cibo servito per la refezione scolastica, nella giornata di oggi, al plesso Cesare Battisti, da parte della ditta aggiudicataria dell’appalto, fa suonare un campanello d’allarme.
Il primo piatto, infatti, riso con verdure, è risultato rancido sia all’olfatto che al gusto.
Per fortuna, un medico, per una serie di circostanze fortuite, se n’è accorto prima che lo stesso venisse somministrato ai piccoli ed ha consigliato alle maestre di intervenire.
Noi, invece, ci chiediamo: è mai possibile che, dopo tutto quanto abbiamo visto nel corso di questi ultimi anni, siamo tornati, ancora una volta, a fare i conti con questa situazione?
Che fine hanno fatto i controlli e le verifiche?”.
A dirlo i consiglieri comunali del Pd, Mario D’Asta e Mario Chiavola, sollecitati in proposito da alcuni genitori dei piccoli studenti preoccupati per il fatto che incidenti del genere continuino a ripetersi.
“E siamo solo all’inizio – proseguono i due esponenti dem – certo, se il buongiorno si vede dal mattino non c’è molto di cui rallegrarsi.
Vogliamo precisare che non abbiamo nulla nei confronti della ditta che si è aggiudicata l’appalto anche se la stessa, per così dire, non è che possa vantare ottime referenze, per quanto riguarda i trascorsi, proprio in ordine al servizio effettuato per conto del Comune di Ragusa.
Vorremmo, però, che su questa situazione si puntassero i riflettori e che chi di dovere intervenga.
Gli studenti della scuola primaria sono da annoverare tra le fasce deboli e non è possibile che debbano fare i conti con disagi di questo tipo. Il controllo, nei loro riguardi, deve essere il più possibile moltiplicato. L’Amministrazione si deve porre il problema e controllare che tutto funzioni per il verso giusto.
Purtroppo, da quanto ci hanno segnalato, così non è stato e chiediamo subito al sindaco e all’assessore al ramo di verificare come stanno le cose. Non possiamo scherzare con la salute dei nostri figli”.
Solo dopo un’ora dall’invio del comunicato dei dem, arriva quello del Direttivo di laboratorio 2.0, evidentemente non informato dell’accaduto, ma ugualmente severo nei confronti di un servizio non all’altezza del delicato compito assegnato.
Lab 2.0 denuncia lamentele dei genitori, “Pasti arrivati in ritardo, in alcuni casi freddi, bambini affamati, tempo in più da attendere perché i piccoli finissero di mangiare. Una serie di disservizi – raccontano – che potrebbero spingere i genitori a quello che alcuni organi di stampa hanno definito ‘sciopero della refezione’.
Si denuncia l’anomalo ribasso del 30% presentato dalla ditta aggiudicataria, che potrebbe essere alla base del servizio e potrebbe causare inconvenienti ancora più spiacevoli.
Laboratorio 2.0 teme anche che i disservizi attuali possano, ancora una volta, non indurre l’amministrazione a prendere i dovuti provvedimenti.
Si chiedono interventi concreti da parte degli amministratori, segnatamente del sindaco e dell’assessore al ramo che, dopo l’episodio denunciato da D’Asta e Chiavola, saranno obbligati a revisionare, soprattutto, la catena i controllo che non è in grado di assolvere degnamente il compito.
D’altra parte, forse, la legge non aiuta, perché riammettere al servizio una ditta che ti fa trovare una chiave inglese in mezzo al pasto è semplicemente una tipica barzelletta italiana.
Far arrivare a scuola, un piatto di riso rancido, se la notizia verrà confermata, ma non c’è motivo di dubitare di quanto asserito dai due consiglieri comunali, è di una gravità inaudita, che dovrebbe consigliare agli amministratori di bloccare subito il servizio e verificare, soprattutto, la catena di controllo, del tutto inadeguata.
È non solamente opportuno ma essenziale che gli amministratori diano spiegazioni di quanto accaduto e informino l’utenza sui provvedimenti che intende adottare.

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