Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo per il sud-est: molte parole, pochi fatti e un ennesimo coordinamento

Il Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo l’ultima trovata della classe politica del sud-est della Sicilia, per tentare di dare un senso alla loro persistente presenza sul territorio nonostante l’assenza totale di risultati nelle strategie di crescita e di sviluppo.
Convocato dal Presidente della Camera di Commercio del Sud-est, Catania, Siracusa, Messina, Pietro Agen, il tavolo prevedeva la presenza dei Rappresentanti delle Associazioni di categoria, dei Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, dei Parlamentari Nazionali e Regionali, dei Sindaci, del Commissario del Libero Consorzio di Ragusa, dei Rappresentanti delle Associazioni di Tutela dei Consumatori e degli Utenti, dei Rappresentanti degli Ordini e dei Collegi professionali, dei Componenti del Consiglio Camerale, non una task force ma una corazzata in grado di arrivare a qualsiasi obiettivo.
Al centro dell’attenzione, come sottolineato nella convocazione, I’ intera questione afferente la realizzazione delle opere infrastrutturali indispensabili allo sviluppo del territorio del Sud Est Sicilia.
La sospensione dei lavori del tratto autostradale Rosolini-Modica, il perdurante ritardo nell’avvio dei lavori della superstrada Ragusa-Catania, le legittime attese e le prospettive di sviluppo dell’aeroporto di Comiso, nonché il futuro operativo del porto di Pozzallo sono all’attenzione dell’opinione pubblica e fanno dubitare sulla capacità di tutti gli Enti pubblici e non, di un intervento efficace e risolutivo del superamento di dette criticità.
Atteso quanto sopra, è necessario ed urgente che le istituzioni tutte, le Associazioni datoriali e le Istituzioni sociali riprendano l’iniziativa, ovviamente in una nuova logica di area vasta, che comprende l’intero comprensorio funzionale della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, finalizzata alla realizzazione di quelle opere che indiscutibilmente rappresentano un arricchimento infrastrutturale dell’intero comprensorio riducendo le distanze tra le province di Ragusa Siracusa e Catania, rendendo il territorio maggiormente competitivo.
A tal proposito, diventa improcrastinabile avviare una costante interlocuzione con il Governo della Regione Siciliana e con quello Nazionale, indipendentemente dall’’esito delle politiche.
Tale interlocuzione si ritiene basilare affinché siano rimossi gli ostacoli che, ad oggi, hanno impedito, non solo la realizzazione delle opere, ma, addirittura l’avvio dei lavori delle stesse, le uniche che possono contribuire allo sviluppo economico del territorio con il benefico incremento dell’occupazione.
Per quanto detto si ritiene necessario convocare Il Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo, per affrontare e dare, ove possibile, le prime risposte ed individuare quelle iniziative risolutive delle criticità emerse.
Il Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo è stato convocato per oggi, martedì, 13 marzo, alle ore 16,00 nella Sala del Consiglio della sede di Ragusa della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia.

In serata una nota del Dirigente dell’Ente Camerale, inviata dal Dirigente dr. D’antona che recita:

Una positiva riunione del Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo quella che si è tenuta oggi nella sede ragusana della Camera di Commercio, la cui attività è ripresa in un momento importante e delicato per il futuro delle opere strategiche del territorio.
La riunione, indetta dal Presidente della Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa della Sicilia orientale, dott. Pietro Agen, ha visto la presenza del Sindaco di Catania, on. le Enzo Bianco, ed una introduzione del componente della Giunta camerale, dott. Sandro Gambuzza.
Il primo dato attiene alla nutrita partecipazione delle rappresentanze del territorio, parlamentari, sindaci, rappresentanti di associazioni di categoria, di ordini professionali e di sindacati, oltre a diversi componenti del Consiglio camerale.
Il dibattito si è incentrato sullo stato di attuazione e sulle problematiche delle opere infrastrutturali, quali l’autostrada Siracusa – Gela, il raddoppio della superstrada Ragusa – Catania, l’aeroporto di Comiso, il porto di Pozzallo, nonché la rete viaria provinciale di collegamento con il porto e con l’aeroporto.
Dai numerosi interventi, è venuta unanimemente la consapevolezza che le sfide che stanno di fronte alla provincia di Ragusa possono essere vinte solo a condizione che ci si muova nella direzione di considerare lo sviluppo di questo territorio imprescindibile dallo sviluppo dell’intero Sud est, Catania, Ragusa e Siracusa.
Costante è stato il richiamo a non separare le forze, bensì a fare squadra, tutti assieme in una logica di area vasta per fare prevalere le ragioni di uno straordinario territorio ricco di prospettive di sviluppo e di lavoro, dal turismo all’industria estrattiva, dall’agricoltura di qualità alle imprese della telematica e dell’informatica.
Infine, il Presidente Agen, al fine di garantire la continuità e la produttività dell’iniziativa del Tavolo, mediante obiettivi, scadenze e attraverso un monitoraggio delle procedure che riguardano le opere pubbliche, ha proposto la costituzione di un coordinamento composto dai sindaci dei comuni di Catania, Ragusa e Siracusa, dai commissari dei Liberi Consorzi di Ragusa e di Siracusa e dalle rappresentanze parlamentari del comprensorio, espressione di tutte le forze politiche.

Peccato che la nota non abbia riportato le presenze, né i contenuti degli interventi, almeno quelle dei componenti, sulla carta, più importanti.
In termini propositivi nessuna novità, si prosegue nell’alveo di interminabili e belle discussioni, il coordinamento dei sindaci dei parlamentari costituisce l’ennesimo ‘salotto’ dal quale dovrebbe emergere le soluzioni per il territorio, invano attese da decenni.
Non si comprende quali possano essere le aspettative riposte nel nuovo organismo.

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