Tempi lunghi per l’apertura del nuovo ospedale

Una nota dell’Ufficio Stampa dell’Azienda Sanitaria, da ricollegare all’intervento del segretario cittadino del PD e candidato a Sindaco, Peppe Calabrese, conferma che per l’ospedale nuovo tutto procede secondo la tabella di marcia.

Calabrese aveva denunciato che macchinari del laboratorio di analisi vengono trasferiti da Cisternazzi al Civile, smentendo, quindi, di fatto, l’imminente apertura del nuovo stabilimento ospedaliero.

La nota dell’Ufficio Stampa dell’Azienda Sanitaria non fornisce risposte in merito, né chiarimenti su quanto denunciato.
Si preoccupa di confermare che:

“Un’attività continua e senza sosta quella che viene svolta dalla Direzione Strategica e dall’Ufficio Tecnico aziendale finalizzata all’apertura del Giovanni Paolo II.
Tutto procede, come già annunciato, in diverse occasioni, dal Commissario dell’Azienda, dr. Salvatore Lucio Ficarra, secondo la tabella di marcia che lo stesso si è data, sin dal suo insediamento, come “priorità”.

La nota, che non è firmata dal Commissario, puntualizza altresì:

“In questa fase così delicata per il futuro di questa importante struttura sanitaria sarebbe auspicabile, serio e opportuno oltre che utile, che la Politica, nella sua accezione più alta, evitasse di fare speculazioni che non aiutano di certo a rendere il clima sereno e soprattutto creare nella comunità un sentimento di sfiducia nei confronti dell’Asp.

L’ospedale aprirà quando si avrà la certezza che ai pazienti sarà garantita la totale sicurezza, quindi se qualche “azione” doveva essere portata avanti andava fatta a tempo debito.”

Ci permettiamo di rilevare come la nota dell’Ufficio Stampa dell’Azienda Sanitaria non aggiunge nulla di nuovo alla retorica ormai abusata sul nuovo ospedale, piuttosto, ancorché collegabile, secondo i tempi, alla nota di Calabrese, non fornisce risposte che sono poi quelle attese dai cittadini.
Lasciando agli interessati le eccezioni sulle presunte speculazioni della Politica, si può, comunque, rilevare come il trasferimento di macchinari, da Cisternazzi al Civile, confermi in maniera chiara e inequivocabile che per le scadenze ultimamente dichiarate dal Commissario non ci sarà alcun trasferimento dei reparti.
Si sapeva che determinati macchinari, per le follie del passato, erano rimaste a Cisternazzi e si tamponava ricorrendo ai laboratori di Modica e Vittoria.
Se il trasferimento fosse previsto nei termini dichiarati, circa 45 giorni da oggi, come si è operato in emergenza per 10 mesi, si sarebbe potuto attendere il trasferimento definitivo.
Evidentemente, i tempi sono più lunghi.

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