Territorio trova da ridire anche sulla passata amministrazione

Una sorpresa leggere una nota di Territorio che solleva rilievi anche per l passata amministrazione:

“La via Mariano Rumor è una delle arterie stradali che sorgono nella zona nuova della città di Ragusa.
Quando è stata aperta alla circolazione veicolare, era stata apprezzata essendo uno snodo che consentiva di risolvere alcuni problemi della circolazione veicolare periferica.
Apprezzato anche il fatto che il manto stradale risultasse, com’era ovvio che fosse, assolutamente nuovo.

A distanza di anni, però, quella stessa strada è ormai irriconoscibile per i numerosi interventi che sono stati eseguiti lungo la stessa.
“Ora – dice il vicesegretario di Territorio Ragusa, Emanuele Distefano – tutto ciò può anche starci, visto che si tratta di un’area di nuova urbanizzazione.
Ma ci sono delle anomalie su cui non si può passare sopra.
All’altezza del civico 14/A, ad esempio, proprio per la mancata rifinitura dei suddetti lavori, è stata lasciata una buca dove si forma una grande pozzanghera ogni volta che piove.
E’ un problema non da poco per i residenti e per tutti coloro che si trovano a transitare lungo l’arteria stradale in questione.
A quanto abbiamo appreso, il problema nasce perché manca il tombino per il deflusso dell’acqua piovana. Riteniamo che questa manchevolezza costituisca un pericolo per gli automobilisti e per i pedoni che transitano nella zona.
Ecco perché sollecitiamo l’amministrazione comunale, visto che peraltro stiamo andando incontro alla stagione delle piogge, a trovare una soluzione in tempi rapidi”.

Giusta e sacrosanta la segnalazione di Territorio, attraverso il suo portavoce e vicesegretario Distefano, anche se c’è da dire che sono ancora in corso dei lavori che hanno interessato la via con scavi ancora non del tutto ripristinati.
Ma la segnalazione più importante è che manca un tombino per il deflusso delle acque meteoriche, un implicito rilievo alla vecchia amministrazione sotto la quale fu aperta la strada, peraltro, ci pare, realizzata da una nota impresa edile come parziale pagamento di oneri di urbanizzazione.
Naturalmente non si potranno chiedere lumi ai vecchi amministratori ma, di certo, all’interno dell’ufficio tecnico ci sarà qualcuno che potrà dare spiegazioni sulla mancanza del tombino per il quale per il quale ora si sollecita, anche giustamente, la nuova amministrazione a dare riparo alle manchevolezze dei predecessori.

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