Toh ! Finalmente qualcosa di grillino

Una nota dell’Ufficio Stampa del Comune di Ragusa informa che, con on ordinanza dirigenziale n. 33 del 30 novembre 2017 del Settore Edilizia Privata e Suap, è stata disposta l’acquisizione gratuita al patrimonio comunale e lo sgombero di un immobile abusivo ubicato in contrada Randello.
L’immobile in questione è ubicato entro i 150 metri dalla battigia, su un’area gravata dal vincolo di inedificabilità assoluta.
La demolizione dell’immobile abusivo ed il ripristino dello stato dei luoghi saranno eseguiti dai competenti uffici comunali, a spese e in danno del privato.
Dopo quattro anni e mezzo dall’insediamento di una amministrazione a 5 Stelle, arriva un primo provvedimento degli uffici contro l’abusivismo edilizio.
Di maggiormente eclatante c’è l’assoluto silenzio, sulla notizia, di tutte le forze politiche, sia del Movimento 5 Stelle che di tutte le opposizioni, con schiena più o meno diritta.
Forse il periodo di imminente campagna elettorale non consiglia di inneggiare a questo tipo di legalità che si tenta di impostare alla fine di un lungo iter che hanno seguito gli uffici.
Si tratterebbe del primo di una lunga serie di casi che sono stati passati in esame per una eventuale sanatoria, per i quali non ci sarebbe la possibilità di evitare la demolizione, la maggior parte dei quali ricadenti nelle contrade Branco Piccolo, Branco Grande, Passo Marinaro e Punta Braccetto, tutte zone di mare dove si è edificato a meno di 150 metri dalla battigia.
Sarebbero oltre 50 gli immobili soggetti a demolizione per mancata possibilità di applicare la sanatoria, naturalmente non si potrà procedere prima di aver esitato tutti i passaggi previsti dalla legge, ma la strada sarebbe, ormai tracciata, a meno di qualche norma improvvisa che il nuovo governo regionale potrebbe adottare, come più volte si è tentato di fare per salvare immobili destinati alla demolizione.
La notizia si inserisce nel contesto del rinnovato entusiasmo per la spiaggia di Randello, dichiarata dal FAI come uno dei 24 ‘luoghi del cuore’, a seguito delle associazioni che si sono occupate di tutelare il sito sempre al centro delle ire di speculatori e imprenditori con pochi scrupoli per l’ambiente.

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