Toh ! Forza Italia esiste a Ragusa e organizza appuntamenti elettorali

Pensavamo che la piazza di Ragusa fosse interdetta alle sedi, alle strutture e agli eventi di Forza Italia, invece il partito di Berlusconi c’è, esiste anche a Ragusa e organizza convention elettorali per le prossime consultazioni nazionali.
Lunedì pomeriggio, senza eccessivo clamore mediatico, sarà una scelta strategica, in un noto albergo del centro storico, da sempre naturale sede degli incontri fino a quando uno dei proprietari portava il distintivo del partito, il gotha siciliano degli azzurri, converrà per una convention elettorale in vista delle consultazioni del 4 marzo.
Ci sarà l’intramontabile Stefania Prestigiacomo, in rara trasferta a Ragusa per pescare voti, ci sarà il candidato locale Giovanni Mauro, interverrà Nino Minardo, quantunque candidato a Catania, ci saranno i candidati all’uninominale per Camere e Senato.
Lunghissimo il tavolo dei convenuti forzisti per dare un sostegno ai candidati: ci saranno tre assessori regionali, Edy Bandiera, assessore all’agricoltura, Marco Falcone, assessore alle infrastrutture, Bernadette Grasso, assessore alle Autonomie Locali, nonché l’on.le Orazio Ragusa, Presidente della Commissione Attività Produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Una serata d’altri tempi, un parterre qualificato di ospiti, non si può dire che il coordinatore provinciale di Forza Italia non abbia saputo organizzare un incontro di eccellenza e di eccellenze.
Con tutto il rispetto per gli ospiti, l’interesse non è per la competizione elettorale imminente, per la quale i risultati sembrano scontati, con conseguente interesse appassito per un esito che è già delineato dai sondaggi che la stessa Forza Italia ci ha insegnato a considerare come credo politico.
La convention catalizzerà, invece, l’interesse locale perché dai presenti, dalle facce, dagli umori, dalle indiscrezioni che trapeleranno in un ambiente dove anche gli addetti di sala sono maestri di politica, si potranno trarre auspici anche dalle pieghe del panno che coprirà il tavolo di direzione del convegno.
Ogni minimo segnale servirà per capire cosa potrà accadere in tema di consultazione comunale di primavera che interessa la città di Ragusa, oltre a quelle di Modica e di Comiso.
In una recente nota, Forza Italia ha preannunciato la presentazione di un candidato del partito, ha messo fuori, praticamente e per il sollievo di tanti, gli aspiranti sindaci delle formazioni civiche, riacquisendo quel ruolo di autorevolezza e di leadership che non può essere lasciato alla mercè di mercanti della politica, spregiudicati nel passare da una formazione all’altra e, ancor più, nel raccogliere formazioni di diversa estrazione e politica per impinguare, ma solo numericamente, la propria consistenza.
C’è attesa attorno al nome del possibile candidato sindaco che la città aspetta come competitor qualificato del PD e dei 5 Stelle, c’è la voglia di avere il nome che possa rassicurare gli elettori moderati di centro destra che non si vada allo sbaraglio con candidati improbabili, che non godono di un consenso diffuso e che già, con i loro passi in avanti e con la loro impaziente smania di affermare la propria candidatura, hanno determinato spaccature insanabili ancorché non determinati ai fini del computo dei consensi.
Ci sarà l’aspettativa, lunedì pomeriggio, per godere del ritorno ufficiale, nelle file di Forza Italia, di autentici patrimoni del partito, a cominciare da quel Ciccio Barone, citato nella nota della triade di vertice quale componente della delegazione trattante di Forza Italia al tavolo per la candidatura comunale, come pure sarà auspicabile la presenza partecipata di uomini come Peppino Arezzo, già vicesindaco della città, e di altri esponenti della società civile che, si vocifera, intendono impegnarsi per il rilancio del partito che molti non intendono vedere vassallo di piccole formazioni civiche che sarebbero impotenti contro lo strapotere grillino annunciato.
Sugli altri fronti apparente inspiegabile immobilismo, sia nel centro sinistra dove è stato posto un termine per fare sintesi sulle candidature, quella ufficiale del partito e quella di Giorgio Massari che, nonostante la fuoriuscita dal PD, ambisce a rappresentarlo come sindaco, sia sul fronte dei 5 Stelle, dove regna la calma più assoluta.
Il candidato annunciato, Antonio Tringali, l’unico sullo scenario attuale che è stato scelto senza aver avanzato nessuna pretesa plateale di fare il sindaco, mostra di essere sereno, in attesa di una ufficializzazione dei vertici regionali del Movimento che non potranno che avallare la scelta della base.
Qualcuno considera l’attesa troppo lunga, non si vede il motivo di aspettare il dopo elezioni nazionali, in verità qualcuno teme che all’interno del Movimento ci possono essere traccheggi, come solito avviene nel Movimento, per cambiare le carte in tavola, per qualche squilibrio ormonale di qualche attivista, ma è comprensibile a tutti che mettere in discussione la candidatura di Tringali, dopo quanto avvenuto a livello interno, a Ragusa, sarebbe oltremodo rischioso e deleterio per il Movimento che potrebbe rischiare di perdere il consenso notevole, in città, oscillante fra il 35 e il 40 %, delle ultime regionali.

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