Trasparenza sui tempi di attesa nei pronto soccorso dell’ASP

Sono, ormai, tutti, schiavi della comunicazione; come le società sportive che fanno centellinare i comunicati stampa, diffondendone uno al giorno, per mantenere viva l’attenzione nell’opinione pubblica.

Stessa strategia dell’ASP che precisa di avere fornito, il giorno prima, le informazioni sui tempi di attesa consultabili sul sito dell’Asp.
Segue il comunicato, dopo un giorno, per un altro sistema tecnologico, specifici monitor, installati nelle sale di attesa, che rendono comprensibile agli utenti, e ai loro accompagnatori, il percorso clinico di emergenza e urgenza che si svolge all’interno del pronto soccorso.
Con l’installazione dei monitor, nei tre Pronto Soccorso dell’Azienda Sanitaria di Ragusa, si completa il percorso di trasparenza sui tempi di attesa voluto dalla Direzione Generale e realizzato con l’impegno dell’UOS Informatica, responsabile dott. Massimo Iacono.

All’arrivo in pronto soccorso, l’infermiere del triage accoglie il paziente e rilascia allo stesso un numero di accesso e un codice giallo, verde o bianco, che stabilisce la gravità e quindi le condizioni cliniche e la priorità di accesso alla visita.
Il paziente entra subito in pronto soccorso e può seguire sul monitor la situazione generale del pronto soccorso: codici e numero dei pazienti in attesa e in trattamento.
In pratica, sui monitor appare, in tempo reale, tutta l’attività del pronto soccorso.
Il paziente è quindi sempre informato. Riesce così a seguire, a parità di codice, il proprio stato in coda e i tempi medi di attesa.
I codici assegnati/numero di persone in attesa di visita e altre informazioni, reperibili anche sul sito internet dell’Asp, in funzione già da ieri, sono strumenti utili per conoscere il pronto soccorso meno affollato e con minori attese.

Quest’ultimo aspetto andrebbe meglio spiegato, perché non risulta comprensibile la opportunità di conoscere i tempi di attesa degli altri pronto soccorso del territorio.
Appare improbabile che un utente che si reca al pronto soccorso, per un problema reale e, in molti casi urgente, si metta a girovagare in provincia, inseguendo il tempo di attesa minore, senza dire che quando arriva a Modica o a Vittoria potrebbe trovare modificata la lista dei tempi di attesa, per sopravvenute emergenze.
Si comprende che la Direzione Generale, possibilmente su input dell’Assessorato regionale, voglia rendere trasparenti le situazioni per dare sollievo all’ansia da attesa, ma sarebbe più produttiva una gestione più seria della sanità con l’aumento del personale sanitario, medici e infermieri per ottimizzare i tempi, invece di queste trovate tecnologiche che, in ogni caso, non abbreviano i tempi di attesa che è ciòche più interessa alla gente.

Ultimi Articoli