Un anno di amministrazione Cassì: il bilancio del Partito Democratico di Ragusa

La segreteria cittadina del Partito Democratico ha voluto incontrare iscritti e simpatizzanti per parlare dei risultati del primo anno dell’amministrazione in carica a Palazzo dell’Aquila.
Un appuntamento aperto alla città, che ha visto una nutrita e qualificata partecipazione, presenti fra le altre delegazioni di Articolo UNO, con il senatore Gianni Battaglia, Titta Veninata e Salvatore Schembari, di Territorio, con una folta rappresentanza del Direttivo, guidata da Michele Tasca.
Fra i presenti anche gli ex consiglieri comunali La Porta e Ialacqua.
A fare gli onori di casa, al Centro ‘Feliciano Rossitto’, il segretario cittadino Peppe Calabrese e il capogruppo al Consiglio Comunale, Mario Chiavola.
Stridente l’assenza, non giustificata, dell’altro consigliere comunale, D’Asta, ormai in rotta con i vertici cittadini del partito, secondo voci confermate nell’occasione, come quella di altre forze politiche della sinistra che, ancorché invitate, hanno mancato l’occasione per una ripresa del dialogo finalizzato alla ricostituzione di una alleanza di centro sinistra fra le varie componenti dissidenti del partito e di altre forze politiche della sinistra.
Ha aperto l’incontro Peppe Calabrese che ha sottolineato l’opportunità di esporre alla città la situazione dopo i primi dodici mesi di governo Cassì, un periodo giudicato sufficiente per poter trarre un primo bilancio dell’azione amministrativa, il 20% del quinquennio.
Prevedibile, per non dire scontato, il giudizio negativo sull’amministrazione, contestati l’irrisorio abbassamento di qualche tassa, la permanenza di diverse criticità per la raccolta differenziata dei rifiuti in città, la mancata soluzione per alcune emergenze che persistono anche dopo il disastroso periodo di amministrazione grillina.
Per Calabrese molta propaganda politica, presenzialismo smodato da parte del sindaco unito ad una comunicazione costante che sarebbe cosa buona se non fosse per i contenuti quasi sempre dedicati all’effimero, senza progettualità.
Attenzione puntata sull’assenza dei necessari strumenti urbanistici, fermo totale per la pianificazione di interventi nel centro storico, da tutti indicata come l’emergenza principale della città.
Una amministrazione, secondo il segretario cittadino del PD, troppo spostata a destra, per i rapporti con Fratelli d’Italia, una amministrazione che ha quasi del tutto ignorato il programma elettorale presentato per la candidatura a sindaco, che ignora la sorte dell’ex cinema Marino, che vuole riaprire la via Roma al traffico veicolare, che ha surrogato il progetto del parcheggio pluripiano di Ibla con un costoso servizio di navette.
Ancora dopo un anno, non c’è un progetto firmato da questa amministrazione, le periferie sono totalmente abbandonate ed è stato lo stesso sindaco a dire ai residenti di Puntarazzi che la fognatura nella contrada non deve essere considerata una priorità.
Calabrese è un fiume in piena sui temi che, spesso, lo hanno protagonista nelle periferie, come per il collegamento della rete idrica a monte di Marina di Ragusa, progetto fermo al potabilizzatore di Camemi.
Parole durissime a proposito del trasporto pubblico urbano, con un servizio che era disastroso e tale è rimasto, con sole 4 vetture, in condizioni pietose, senza aria condizionata, senza paline con gli orari.
Secondo Calabrese, l’amministrazione Cassì, al momento, sta vantando l’inizio di lavori che si possono avviare grazie all’impegno dei democratici in passato, vedi la riqualificazone del campo di rugby, possibile grazie al finanziamento stanziato dall’assessore Barbagallo, oppure la bonifica della copertura del maneggio, altra opera resa possibile dall’intervento decisivo degli uomini del PD: è su questi punti che i democratici di Ragusa insistono perché non tollerano che Cassì ignori nelle sue comunicazioni i meriti indiscutibili degli avversari politici che hanno consentito i risultati ottenuti.
Come altri esponenti politici presenti nel Consiglio Comunale, giudizio assai severo per il settore dello sviluppo economico, rimasto al palo per l’assenza anche di minimi interventi, un settore caratterizzato da un immobilismo preoccupante, del quale, peraltro, non si parla.
In campagna elettorale si faceva sfoggio di belle idee per il centro fieristico al campo boario, per la riqualificazione della struttura di via delle Sirene, a Marina di Ragusa, per l’estensione delle piste ciclabili, ma si deve constatare l’assoluta mancanza di progettualità, tutto è dedicato all’effimero e alla spesa che non richiede progetti.
Poche le cose realizzate, manca una idea concreta di città, tutto è affidato, per il segretario cittadino del PD, a idee e progetti tutti da definire, anche le destinazioni delle somme della tassa di soggiorno denotano scelte discutibili, come quella delle ingenti somme per l’aeroporto di Comiso, dove non abbiamo nessuna voce in capitolo.
Calabrese ha malcelato la voglia di esternare altre criticità dell’amministrazione, sentendosi obbligato a consentire interventi dei presenti, ma ha ribadito l’impegno per una fitta serie di interventi programmati dopo la pausa estiva, per un maggiore coinvolgimento della città.
Mario Chiavola ha subito espresso un giudizio di insufficienza per l’amministrazione, pur riconoscendo un alto indice di gradimento per un sindaco che non ha fatto nulla di particolare ma riscuote consenso, anche perché il Sindaco c’è, riceve la gente che si sente considerata e coinvolta.
Ma non è sufficiente per amministrare una città dalle mille emergenze, la crisi idrica permane, non si sono trovate soluzioni, per i centri storici non si è fatto nulla, le navette sono pannicelli caldi, per la via Roma ci sono idee balzane, fortunatamente, forse, rientrate.
Anche la progettualità dell’effimero per il centro storico superiore risente dell’organizzazione solo di eventi occasionali che non possono dare ossigeno ad una zona che è in costante declino.
Non si sa cosa fare per la via Roma fino alla Rotonda, non si hanno idee chiare per la piazza Libertà, ancora maggiore smarrimento per le contrade e le periferie, paradossalmente si attende, da un anno, la convocazione della Commissione Centri Storici.
Basta solo questo particolare, secondo Chiavola, per delineare lo smarrimento di fronte alle problematiche vere della città.
Delusione profonda espressa dall’architetto Pitruzzello per l’assenza di progettualità, per la mancanza di un progetto strategico di città, senza strumenti urbanistici, con uffici al collasso che non sono in grado di far fronte alle necessità impellenti della città.
I 5 Stelle avevano avviato un progetto di variante che non ha avuto esito, è improcrastinabile la revisione del PRG, occorre fare ricorso a professionalità esterne, qualificate, per recuperare il tempo perduto.
Altri interventi, quello dell’ex consigliere La Porta che vede nell’attuale amministrazione un continuum della passata esperienza grillina, addirittura con qualcosa di più negativo.
L’ex consigliere Ialacqua ha stigmatizzato il mancato invio dei conti del Comune ad una società di revisione per una attenta analisi, esigenza acclarata dalla Corte dei Conti che ha sancito come ci siano stati bilanci irregolari per molti aspetti. Ialacqua, inoltre, ha significativamente evidenziato che la macchina amministrativa sarebbe allo sbando, andrebbe per i fatti suoi, impreparata di fronte alle emergenze che arriveranno in un futuro non molto lontano, in diversi settori di Palazzo dell’Aquila.
In chiusura, è stato Michele Tasca, di Territorio, ad esprimere delusione per la mancanza di interventi decisivi in molti settori, citando la sicurezza, la carenza di vigili sulle strade, il grave deficit del servizio di trasporto pubblico per il quale non si è provveduto a nessun intervento migliorativo, contestando altresì il mancato abbassamento del carico fiscale sui cittadini.

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