Un anno di amministrazione Cassì: il bilancio di Gianni Iurato

Tempo di bilanci, non solo finanziari. È passato un anno dalla elezione dell’avv. Peppe Cassì a Sindaco della Città di Ragusa.
Una elezione non scontata ma prevedibile, che è nata sull’onda della credibilità e dell’affidabilità del candidato ma che, innegabilmente, ha trovato vita facile nelle divisioni interne dei maggiori partiti e in quelle fra i partiti di centro sinistra e di centro destra.
Una elezione che ha spazzato via i residui di prima e seconda repubblica, dopo il primo tornado del 2013.
In consiglio comunale restano poche espressioni politiche, fra cui emergono, per storia, tradizione e capacità il Partito Democratico e il Movimento Ragusa Prossima di Giorgio Massari, rappresentato in Consiglio da Gianni Iurato.
Il bilancio del primo anno di amministrazione Cassì, il Partito Democratico lo valuterà in una convention cittadina, organizzata per lunedì 24 giugno, al Centro Feliciano Rossitto, dal segretario cittadino Peppe Calabrese e dal capogruppo Mario Chiavola.
In attesa dell’appuntamento organizzato dal Partito Democratico, dal quale scaturiranno, di certo, riflessioni interessanti sul futuro della città e sull’azione della Giunta Cassì, abbiamo chiesto al consigliere Gianni Iurato, di Ragusa Prossima, di esternarci le sue impressioni su questo primo anno di amministrazione.

La posizione di Gianni Iurato è particolare, Ragusa Prossima, con il candidato Sindaco Giorgio Massari, ha rappresentato uno degli avversari politici di Cassì, alle elezioni, più ‘consistente’, non solo dal punto di vista dei consensi riportati.
Ma, da subito, il Movimento, attraverso il leader, ha dichiarato l’intenzione di non fare opposizione cieca, nel senso classico del termine: una posizione di attenta valutazione degli atti e delle strategie, in una ottica di collaborazione costruttiva finalizzata a sostenere quelle azioni che rientravano anche nel programma elettorale di Ragusa Prossima.
Un atteggiamento positivo, che è stato valorizzato dall’azione in Consiglio di Gianni Iurato, consigliere attento, maturo dal punto di vista politico, che ha dimostrato, in ogni suo intervento in aula, padronanza degli argomenti, capacità critiche e visione globale delle problematiche della città, non scevra da considerazioni severe su scelte non del tutto condivise.

Un quadro che emerge dallo scambio di vedute con il consigliere Iurato, che ha tenuto a evidenziare come l’atteggiamento, suo e del gruppo di appartenenza, è stato improntato all’attesa del primo vero bilancio della Giunta Cassì: i bilanci 2018, inevitabilmente, possono aver risentito dell’impronta della nuova amministrazione solo per 6 mesi, senza dire che gli impegni di spesa fissati dalla precedente amministrazione sono stati assai condizionanti per la stesura dello strumento finanziario.
Iurato afferma di aver concesso altri 6 mesi, dopo il 2018, per permettere all’amministrazione di poter essere nelle condizioni di caratterizzare la sua azione in maniera distintiva.
Del tutto fedele ad una linea moderata, distintiva di una fase di maturità politica dello stesso consigliere, il giudizio dopo i primi sei mesi, e dopo i secondi, non vuole essere esplicitamente negativo, ma l’esponente di Ragusa Prossima non riesce a nascondere la delusione per alcune criticità che sono definite enormi.
Quelle evidenziate con estrema moderazione, ma ugualmente significative, sono a carico dello sviluppo economico che non ha visto nessuna delibera caratterizzante, nel corso dell’intero anno, e non ha rivelato una netta inversione di tendenza in ordine alla destinazione delle royalties che sarebbero espressamente destinate allo sviluppo economico, all’incentivazione dell’occupazione, oltre che alla bonifica dei siti di coltivazione ed estrazione degli idrocarburi, fondi che, aggiungiamo noi, sarebbero, quasi, extra bilancio, di provenienza esterna con destinazione vincolata.
Altro settore dove Iurato riscontra grosse criticità è quello dell’urbanistica, che dovrebbe rispondere alla priorità fondamentale della città: la gente deve tornare ad abitare il centro storico, l’amministrazione deve fornire gli strumenti idonei per favorire il ripopolamento del centro storico.
Di avanguardia, belle, condivisibili, per Gianni Iurato, le scelte progettuali di Cassì, l’acquisizione dello scalo merci, le trattative per il cinema la Licata, le strategie per l’area del City, per la valorizzazione della Vallata Santa Domenica, per il recupero funzionale di importanti immobili del centro storico superiore.
Sono tutte scelte e idee progettuali che denotano, ancorché difficili da realizzare nella loro totalità, che si pone l’attenzione su cose dall’enorme potenziale.
Ma senza una azione concreta per favorire il riutilizzo del patrimonio immobiliare del centro, perdono di valore anche altre strategie di carattere commerciale o che vorrebbero riaprire via Roma al traffico.
A proposito della riapertura al traffico, Iurato fa notare come il corso Italia è aperto al traffico veicolare e alla sosta, per tutta la sua lunghezza, ma il commercio langue ugualmente.
Degli altri comparti, il consigliere di Ragusa Prossima non parla, segnale che non ci sono criticità, del resto è sotto gli occhi tutti, aggiungiamo noi, che l’azione di Rabito, di Iacono, di Barone, è incontestabile e incontestata, è sotto gli occhi di tutti che non ci sono segnalazioni negative, se non quelle riconducibili a becere strumentalizzazioni e a visioni distorte della gestione della cosa pubblica.
Per il resto, Gianni Iurato non eccepisce rilievi significativi per l’azione di Cassì, ma ci tiene a esternare alcune necessità che inoltra come consigli costruttivi.
Per la latente crisi idrica della città, segnala la possibilità, emersa nel corso dei lavori di un convegno organizzato da Ragusa Prossima, di sfruttare la portata di competenza della città della diga di Santa Rosalia:
25 litri al secondo, in cascata, senza spese di pompaggio, che dalla diga potrebbero arrivare agli impianti del San Leonardo solo se si provvedesse ad una conduttura dedicata di soli 4 chilometri.
Sempre in tema di risorse idriche, si tarda a collegare l’impianto di Camemi con la frazione marinara e con le contrade a monte di Marina di Ragusa.
In tema di contrade e periferie, Iurato si pone a difesa dei residenti che hanno pagato gli oneri di urbanizzazione e attendono interventi precisi e servizi adeguati.
I residenti delle periferie e delle contrade devono avere gli stessi diritti degli altri concittadini, per cui si attendono misure e provvedimenti adeguati.
Solleticato anche in tema di cultura, il consigliere sembra avere impiantato uno di quei congegni che appena tocchi la linea gialla di delimitazione della carreggiata fanno scattare l’allarme, non si riesce a far uscire giudizi negativi ma l’argomento per un politico dotto e saggio non può essere archiviato senza un minimo commento, sempre costruttivo.
Ed ecco allora parlare di cultura come strategia fondamentale per portare acqua al turismo e allo sviluppo economico, grande attenzione per le azioni mirate alle latomie della città e alla Vallata Santa Domenica, dove il consigliere ritrova la sintesi dell’identità storica della città, nella vallata, e nelle cave, ci sono l’archeologia, le dimore in grotta, l’allevamento in grotta, i mulini, l’agricoltura, i terrazzamenti, residui di artigianato arcaico, c’è lo sviluppo della città nata dalla estrazione della pietra, ci sono, assai vicine, le miniere che determinarono lo sviluppo della città.
Sono i punti su cui si gioca il futuro culturale di Ragusa, non può essere, secondo Iurato, il Castello di Donnafugata a rappresentare il fulcro della nostra storia, della nostra cultura, della nostra identità.
Grandi potenzialità per l’azione amministrativa della giunta Cassì che potrebbe ritrovare slancio anche da un adeguato spoil system di dirigenti e di funzionari per far decollare definitivamente una azione per la città che tutti attendono da troppo tempo e per cui troppe illusioni sono state propinate alla gente, senza, purtroppo, fino ad ora, risultati concreti.

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