Un cortometraggio sul gioco d’azzardo patologico finanziato dall’ASP di Ragusa

Nell’ambito della manifestazione “Peace festival”, alla sua settima edizione, oggi è stato presentato, per la seconda volta, al cinema Golden di Vittoria, il cortometraggio “Magic Show” con protagonista un inedito e intenso Nino Frassica.

Il film affronta il delicato tema della dipendenza da gioco d’azzardo.

Scritto da Andrea Traina, che tra l’altro ha curato la regia, il film è stato promosso e finanziato dalla ASP di Ragusa. Una proposta di progetto dell’l’UOC Dipendenze, direttore dr. Giuseppe Mustile. Il film si inserisce nell’ambito di un più ampio programma di contrasto alla dipendenza da gioco d’azzardo, e con questo corto film, si è sperimentato una nuova modalità di approccio nei confronti della problematica.

Presenti alla proiezione del corto, con una folta platea di studenti degli istituti superiori, il direttore generale, arch. Angelo Aliquò, il direttore sanitario, dr. Raffaele Elia, il direttore dell’UOC Dipendenze, dr. Giuseppe Mustile, accompagnato, dalla coordinatrice del progetto, dott.ssa Monique Gentile e dal gruppo di lavoro. Naturalmente, era presente il regista Andrea Traina, l’organizzatore del festival, Giuseppe Gambina e per la Città di Vittoria il commissario prefettizio dr. Filippo Dispensa.

Il film era stato proiettato in anteprima l’11 dicembre.

Il direttore generale, arch. Angelo Aliquò, nel suo intervento di saluto, ha lodato l’iniziativa e l’importante messaggio trasmesso dal cortometraggio. Il Direttore, rivolgendosi ai ragazzi, ha invitato gli stessi ad avere una maggiore responsabilità nei confronti della propria vita al fine di raggiungere alti obiettivi, come quello di alti ruoli istituzionali e dirigenziali.

Il dott. Giuseppe Mustile, dopo aver ringraziato, per il lavoro svolto, il regista Andrea Traina, ha invitato a soffermarsi sulla necessità di riflettere sulla problematica del gioco d’azzardo, nuova piaga sociale che ogni anno coinvolge sempre più persone.

Il Commissario Straordinario dott. Dispensa plaudendo all’iniziativa ha esortato i giovani a non “giocarsi” il futuro, investendo sulla propria crescita personale e culturale perché il gioco illegale arricchisce solo la criminalità ed impoverisce sempre e solo l’individuo.

Il dott. Elia ha voluto dare un importante messaggio sull’importanza della prevenzione e sul valore della “vita” in quanto bene prezioso da custodire e arricchire attraverso lo studio e la formazione al fine di evitare di imbattersi in pericolose tentazioni quali il gioco d’azzardo.

Magic Show è una fiaba moderna che restituisce la complessità del tema della ludopatia con suggestione ed empatia, attraverso un linguaggio cinematografico sofisticato ma non criptico, capace di tratteggiare un’intera esistenza con la sola forza di uno sguardo coerente e scrupoloso. Il film sublima la potenza di una narrazione raffinata per instillare nel pensiero dello spettatore il germe del cambiamento sociale. In queste parole è racchiuso il significato che il regista Traina ha voluto dare, presentando il suo film.

Infine, è stato proiettato un video messaggio da parte di Nino Frassica e dell’attrice Katia Greco i quali, rammaricandosi di non essere presenti alla proiezione, hanno evidenziato l’importanza della tematica del cortometraggio.
La proiezione è stata accolta con un lungo applauso e con il ringraziamento del regista a tutto lo Staff che ha reso possibile la realizzazione del cortometraggio.

Il progetto che ha permesso la realizzazione del cortometraggio è la rimodulazione di una linea progettuale dell’Assessorato regionale della Salute che ha assegnato una quota importante, pari a 257.916,00 euro, quale “Contributo per la cura dalla dipendenza dal Gioco d’azzardo”.
Il finanziamento comprendeva, non solo la creazione di uno spot, che è diventato cortometraggio, ma anche la realizzazione di corsi, convegni sul tema, servizi, allestimento di un camper con relativo equipaggiamento, utilizzo di risorse umane, materiale di consumo, macchine elettroniche, iPad, portatili, stampanti ecc.

In Italia, i dati sulla dipendenza patologica dal gioco d’azzardo parlano di una spesa di circa 107,3 miliardi di euro solo nel 2018 (oltre 49 miliardi in videolottery e slot machine) e solo per il gioco legale, esclusi quindi quello illegale e quello online.
Si parla di dipendenza patologica di massa, con problemi non solo economici e finanziari, ma anche relazionali, che coinvolgono famiglia, amicizie, lavoro. Da qui, la necessità di sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulle reali dimensioni del fenomeno e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie ed economiche.

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