Un documento della Consulta Femminile Ragusa a sostegno delle donne e dei bambini curdi, del loro popolo

Un documento/manifesto della Consulta femminile di Ragusa a sostegno delle donne e dei bambini curdi, del loro popolo e contro ogni forma di violenza

La CONSULTA FEMMINILE del COMUNE DI RAGUSA

ESPRIME
solidarietà e sostegno per le Donne e i Bambini curdi e per il loro martoriato Popolo.

RICORDA
con dolore e profonda sofferenza la barbara uccisione di HEVRIN KHALAF, Donna siriana attivista nella difesa dei diritti delle Donne, simbolo dell’impegno costante e determinato di tutte le Donne curde che lottano per l’affermazione di una civile cittadinanza e del principio di rispetto e di uguaglianza, anche religiosa, tra le persone.

RIFIUTA
anche solo l’idea che i Bambini possano essere spettatori o, meno che mai, vittime di efferate azioni di guerra, che abbiano negli occhi l’eterno scenario del terrore e dell’angoscia o scolpito nel cuore, nell’anima e nella mente il devastante vissuto di un dramma umano e sociale che impedisce loro di sperimentare la bellezza della vita sostituita da immagini di morte e di desolazione.

STIGMATIZZA
ogni azione o comportamento che superi l’argine del civile confronto, degenerando in situazioni di prevaricazione, con qualsiasi tipo questa si presenti (dalla limitazione della libertà di pensiero, di parola, di trasparente informazione … alla riduzione in condizione di sottomissione di ogni tipo – fisica, psicologica, economica …).

SOLLECITA GLI AMMINISTRATORI TUTTI
a qualsiasi livello e in qualsiasi contesto a mettere in atto ogni intervento o modalità operativa che miri ad affrontare con determinazione le diverse tipologie di disagio, per far sì che l’indifferenza non persista come abituale e sistematico stile relazionale (dal piccolo delle Comunità Locali al rapporto, per naturale ricaduta, tra gli Stati e tra i Popoli), che si inneschi un virtuoso processo di assuefazione alla pace e si disinneschi il contrapposto processo di assuefazione alla conflittualità, oggi alimentato sempre più dalla sete di dominio e di prevaricazione di chi ha potere decisionale e si permette di decidere per la morte e non per la vita.

LA CONSULTA FEMMINILE

COMUNE DI RAGUSA

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