Un intervento legislativo di Fratelli d’Italia a difesa dei cacciatori siciliani

Sulla vicenda della caccia al coniglio selvatico in Sicilia, ritenuta dai cacciatori siciliani la tradizione venatoria più importante, il Gruppo Parlamentare di Fratelli d’Italia All’Ars ha avviato, già da qualche settimana, una interlocuzione con le varie Associazioni di cacciatori presenti in Sicilia, finalizzata all’ascolto e ad acquisire un significativo contributo che consenta di affrontare la questione per via legislativa.
È quanto riferito dall’On.le Antonio Catalfamo, capogruppo di FDI, alla presenza del coordinatore provinciale di FDI Salvo Sallemi, nell’incontro di ieri a Palermo con il coordinatore cittadino di FDI per Modica Emanuele Cavallo, il Presidente Provinciale dell’Associazione Caccia, Pesca e Ambiente Siciliana, Maurizio Livia.
Come è noto alcune associazioni ambientaliste hanno impugnato il calendario venatorio della Regione Sicilia, con particolare riferimento al periodo di preapertura della caccia che di fatto, rispetto al resto d’Italia, anticipava di circa 15 giorni l’inizio dell’attività venatoria.
A seguito del ricorso il TAR ha sospeso la caccia. La decisione del TAR è stata impugnata innanzi al CGA che però non ha assunto alcuna decisione se non quella di nominare un CTU per acquisire un parere competente, rinviando il tutto al 12 di dicembre, cioè in prossimità della naturale chiusura della caccia al coniglio selvatico. Le Associazioni dei cacciatori sostengono si tratti di una beffa, in quanto i 34 mila cacciatori siciliani hanno versato 370 euro ciascuno per potere esercitare l’attività venatoria che probabilmente, con riferimento al coniglio selvatico, secondo le previsioni sulla durata del procedimento innanzi al CGA, non potranno esercitare neanche il prossimo anno.
Essi si chiedono se non sarebbe giusto un rimborso delle somme pagate senza potere esercitare il diritto derivante dalle tasse versate.
Per scongiurare ciò, l’unica soluzione rimane la via legislativa e a tal proposito l’On.le Catalfamo ha illustrato un disegno di legge a firma della maggioranza Parlamentare già depositato e per il quale ha già chiesto al Presidente dell’ARS l’incardinamento per la trattazione.
FDI ha assunto l’impegno con Maurizio Livia quale rappresentante dell’Associazione venatoria che rappresenta in Provincia di Ragusa, di portare avanti l’iniziativa con determinazione e di coinvolgere i cacciatori nei vari passaggi parlamentari necessari all’approvazione finale del nuovo testo che, si auspica, metterà fine alla vicenda in tempi più rapidi rispetto a quelli della giustizia amministrativa evitando che i 34 mila cacciatori l’anno prossimo decidano di fare mancare diversi milioni di euro dalle casse regionali e statali.

(a cura del portavoce Cittadino di Modica di FDI – Emanuele Cavallo)

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