Da un mese si aspetta il trasferimento del Laboratorio di Analisi a Cisternazzi

Nel corso della conferenza stampa convocata dal Commissario dell’ASP, dr Ficarra, per illustrare i risultati della Relazione Sanitaria 2016, era stato annunciato, come imminente, il trasferimento del reparto di Analisi Cliniche dal Civile al nuovo stabilimento ospedaliero di contrada Cisternazzi.
Si parlò che entro una settimana, al massimo 10 giorni, il reparto sarebbe stato definitivamente allocato nella nuova sede, primo step di un trasferimento graduale, che sarebbe stato seguito dallo spostamento della Farmacia, per proseguire poi con il reparto materno infantile del Maria Paternò Arezzo.
Ci siamo costantemente informati con l’Ufficio Stampa, intorno al giorno 5 di questo mese di novembre ci fu detto che era questione di giorni.
Ne erano passati oltre 15 dal primo annuncio. Oggi, in occasione dell’Influo-Day, praticamente d un mese dall’annuncio, solo un cenno, in risposta alla domanda di un giornalista, nel corso di una intervista, con il quale si dà per imminente il trasferimento, in ogni caso esaurite le incombenze per l’apertura del Pronto Soccorso del Maggiore di Modica.
Un ritardo, rispetto alle previsioni, di almeno un mese.
Non è nostra intenzione mettere sotto accusa il Commissario, per due motivi, il primo perché ci ha formato la convinzione che è decisamente meglio un manager proveniente dal settore amministrativo della sanità che uno proveniente dal settore medico-clinico del settore.
Inoltre siamo certi che il Commissario, quando fornisce delle scadenze, delle date, sono informazioni provenienti dai settori di competenza, prevalentemente quelli tecnici e della direzione sanitaria, direttamente interessati a verificare i requisiti per il trasferimento.
E qui casca l’asino, perché ci pare che queste fonti siano le stesse che diedero il via al trasferimento farloccco, del quale, ancora oggi, non si conoscono le responsabilità, si sa solo che il personale, salvo qualche spostamento, è tutto al suo posto.
E continua, sulla stessa scia del passato, ad assicurare tempi certi per un trasferimento che non avviene ancora.
C’è di mezzo sempre la SCIA, motivo per cui ci chiediamo cosa era pronto a giugno secondo questi ‘scienziati’ dell’ASP, maghi del trasferimento.
Consiglieremmo al Commissario, per evitare intoppi durante il nuovo trasferimento, che si preannuncia lungo, per il numero dei reparti da spostare, di cambiare almeno gli informatori e circondarsi di persone in grado di dare informazioni di una certa credibilità.
Sarebbe tempo, poi, che i ragusani conoscessero la verità su quello che è accaduto, dalla presa in consegna dello stabilimento ospedalierio che mancava, almeno, di due sale operatorie e chissà di quant’altro, per finire al tentativo di attuare il trasferimento tramite false o mancanti certificazioni occorrenti.
Questo anche nelle more di un trasferimento che si annuncia lunghissimo tenuto conto che una settimana è diventata, almeno, un mese e non è dato sapere quali sono gli intoppi per trasferire solo un reparto senza degenti.
Immaginiamo il seguito !

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