Un Ordine del Giorno dei 5 Stelle Antoci e Firricincieli per la definizione agevolata dei tributi comunali

Grazie alle politiche della Lega, sono in corso diverse misure agevolative per il pagamento di tributi pregressi e per soluzioni agevolate del contenzioso tributario.
Misure che danno ossigeno a famiglie e imprese in un momento di forte crisi economica, provvedimenti che, nei fatti, vogliono rilanciare l’economia attraverso un aumento dei consumi che sarebbe consentito dallo sgravio di pendenze pregresse che, in molti casi, limitano i volumi di spesa delle famiglie e degli imprenditori.
Una specifica misura del decreto crescita, approvato all’inizio del mese di aprile e pubblicato come decreto in Gazzetta ufficiale il 30 aprile, prevede la possibilità anche per i Comuni di adottare specifiche misure per consentire la definizione agevolata dei tributi comunali non onorati.
Si tratta dei tributi iscritti a ruolo fra l’anno 2000 e l’anno 2017, sia per le ingiunzioni di pagamento emesse direttamente dai Comuni che per quelle emesse dai concessionari della riscossione.
Emanando appositi provvedimenti, sarebbe consentita ai cittadini, che versano sempre più in difficoltà economica, la possibilità di pagare le tasse locali arretrate, tra cui Imu, Tasi, Tari e Idrico, senza l’ulteriore aggravio di sanzioni. E, soprattutto, vedrebbero dilazionato il proprio debito, come pure il Comune avrebbe la possibilità di riscuotere quanto dovuto”.

Il termine per l’adozione dei provvedimenti relativi alle agevolazioni scade il prossimo 30 giugno, l’assessore Iacono assicura che si sta studiando il regolamento da adottare, ma c’è la sensazione che gli uffici siano eccessivamente lenti nell’istruzione dei relativi adempimenti.

Per sollecitare una decisione, che, in ogni caso dipende dalle scelte dell’amministrazione e della maggioranza consiliare, i consiglieri del Movimento 5 Stelle Alessandro Antoci e Sergio Firrincieli hanno presentato un Ordine del Giorno, da votare nella prima seduta utile del civico consesso, per impegnare l’amministrazione ad aderire al decreto per la definizione agevolata dei tributi comunali, emanando apposita delibera.

L’esame dell’atto consentirà di verificare la reale intenzione della maggioranza consiliare sulle misure da adottare.

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