Un rendiconto di cose da fare, in linea con il consuntivo del futuro emerso in conferenza stampa

Allegato ad una nota di replica per un comunicato del consigliere Mirabella il RENDICONTO 2019, un elenco delle principali azioni che sarebbero state portate a termine nel 2019, in effetti un elenco che comprende molte cose da realizzare se non da progettare.
Si legge, in questo resoconto che, per favorire la lettura da parte dei cittadini, alcuni settori sono stati accorpati e alcune azioni spostate in altri, in realtà c’è una grande confusione; come aveva chiesto l’assessore Licitra in conferenza stampa per il resoconto, ci si è preoccupati di centralizzare nel gabinetto del sindaco un elenco unico, forse per non mettere in luce il lavoro dei singoli assessori.
La comunicazione che fa capo al Sindaco, che più volte abbiamo avuto modo di criticare, questa volta ha superato sé stessa, se è vero che al punto 74, settore della mobilità, si legge : 74. Riattivato il processo di realizzazione della METRO SUPERFICIE i cui lavori sono già stati avviati.
Vogliamo sperare che l’assessore Licitra non abbia nemmeno letto la parte di sua competenza per questa chicca che palesa la professionalità di chi ha messo insieme questo pot pourri di buone intenzioni mescolate con quello che di buono hanno fatto il sindaco e gli assessori ormai ben noti per le loro capacità.
Un rendiconto che ha lasciato di stucco le opposizioni: ad eccezione di Iurato, che si riserva di esprimere un giudizio sull’operato della giunta Cassì dopo il consuntivo 2019, tutti hanno espresso un giudizio critico, non hanno compreso perché sono state affastellate le cose fatte, poche secondo le opposizioni, le opere lasciate dalla precedente amministrazione, quelle da fare e quelle che si potranno fare con finanziamenti regionali o del GAL.
Ad arte, secondo i più severi, si è cercato di fare confusione per non permettere di verificare compiutamente come stanno le cose.
Noi ci permettiamo di stilare bilanci sintetici attraverso le nostre valutazioni e quelle delle opposizioni che abbiamo sentito, un bilancio che parte dai settori che sono di competenza del sindaco.
A parte esamineremo i settori dei 5 assessori, per quanto si tratterà di ripassare cose già scritte di recente.

Se non fosse per alcune deleghe trattenute, il bilancio del 2019 del Sindaco potrebbe essere considerato largamente positivo, al netto delle fisiologiche e inevitabili critiche delle opposizioni, Cassì ha senza dubbio una visione di città nuova, con un occhio al centro storico, alla sua rinascita, non abbiamo detto rivitalizzazione perché quello che resta non può risorgere.
Incentrare il futuro sulla metropolitana di superficie, sull’area dello scalo merci subito acquisita, sull’acquisizione di Palazzo Tumino, sulla valorizzazione della Vallata santa Domenica, sui tentativi di sostegno economico alle attività delle vie centrali del paese, fa vedere che c’è un progetto, comunque, per cose non facili da realizzare. Le mosse per i locali dell’Opera Pia, per quelli della ex biblioteca denotano attenzione per il centro storico, ci vorrebbe più coraggio per decidere sull’ex cinema Marino e per l’acquisizione del Palazzo della Banca d’Italia che qualificherebbe, per prestigio e logistica, l’azione di questo Sindaco.
Accanto a questa visione di città che si fonda su opere pubbliche, da realizzare e da acquisire, c’è l’idea di un progetto culturale fortemente voluto dal primo cittadino ma che non ha trovato, secondo noi, persone a lui adeguate, se si fa eccezione per Carmelo Arezzo, inspiegabilmente, però, finora, sottoutilizzato.
Progetto pregnante quello dell’Ecomuseo, ma fermo al palo da troppi mesi, di cui, peraltro, si sa poco o nulla.
Si vanta, in questo rendiconto, la nomina del manager culturale, l’architetto Iacono, nume tutelare del Castello di Donnafugata che sembra, però, incentrare troppo sulla vecchia residenza di campagna del Barone Arezzo tutta la sua smisurata passione e tutto l’impegno per il suo lavoro, che gode di molte delle sue competenze culturali specifiche ma soffre di una cronica lentezza che ci fa attendere, da anni, il Museo del Costume che dovrebbe rivelare, una buona volta, la vera consistenza della collezione di abiti d’epoca per cui si stanno cominciando a spender, forse, troppi soldi.
L’episodica apertura delle Latomie di Cava Gonfalone si affianca ad una ordinaria attività di mostre, stagioni teatrali di media qualità, e smisurato sostegno ad iniziative private di variegato livello.
Impegno del 2019, addirittura con fondi della legge su Ibla del 2018, per il restauro dell’Organo di San Giorgio, finora unica vera azione qualificante che più che attenere alla cultura attiene ai centri storici dell’assessore Barone.

La delega all’ambiente si riconduce esclusivamente alla raccolta dei rifiuti, alla gestione diplomatica dell’appalto fra compromessi diversi con la ditta e l’inciviltà di quanti abbandonano i rifiuti in maniera indiscriminata.
Incremento delle sanzioni per i trasgressori, intensificazione dei controlli, accertamenti infrazioni.
Indagini per l’individuazione della causa di inquinamento delle sorgenti oro e misericordia, divieto di fumo nelle spiagge.
L’attento lavoro per l’elenco dimentica l’impegno del Sindaco per la Ragusa plastic free.

Poco per le politiche giovanili, altra sottoutilizzazione dell’esperto a titolo gratuito che ha riattivato la Consulta dei giovani e ha provveduto far redarre un nuovo statuto, non ha spirito di iniziativa per imporre e suoi programmi. Ha fatto un buon lavoro di ascolto delle istanze dei giovani, ma la città, come per altre questioni, non ha avuto il piacere di sapere quali sono le istanze dei giovani, cosa vogliono, cosa propongono.

Per lo sport poco in relazione al passato sportivo del sindaco, in vista finanziamenti per la riqualificazione impianto sportivo polivalente di via delle Sirene, a Marina di Ragusa, iniziative comunali per tensostrutture al campo da tennis dei Gesuiti, a Marina, e per quello di c.da Tabuna, finanziamento precedentemente istruito per il maneggio, nuovi quelli per l’efficientamento energetico di piscina comunale e PalaMinardi.
Vecchio progetto finanziato dalla regione quello per la ristrutturazione del campo di rugby: campo da gioco, spogliatoi, tribuna, recinzione esterna, ma l’attuale amministrazione vanta comunque il lavoro per l’iter dei finanziamenti, spesso promessi ma bloccati a Palermo, nei meandri degli uffici.
Ascrivibili allo sport una serie di eventi di una certa rilevanza turistico-mediatica, non a caso particolarmente seguiti dall’assessore Barone, tappa del GIRO DI SICILIA, trasmessa in 24 Paesi, gara di Triathlon TRINACRIAHALF, gara velica ITALIA CUP LASER 2019, raduno nazionale pallacanestro sorde, su tutti ha svettato la tappa dei CAMPIONATI MONDIALI E ITALIANI DI OFFSHORE, portata a Ragusa dall’assessore Barone, evento di punta dell’anno, per livello dei partecipanti e rilevanza mediatica.

Alla voce bandi e finanziamenti sono stati inseriti quello per soli 500.000 euro per il rifacimento immobili antistanti il Castello di Donnafugata, altri sono in itinere per opere pubbliche, di cui al relativo settore.
Fra i finanziamenti in arrivo considerati anche quelli di AGENDA URBANA, messa a punto dalla precedente amministrazione in collaborazione con il Comune di Modica che ora ha accentrato tutto, dovrebbero arrivare 23.000.000€ per eco efficienza, sistemi di trasporto intelligenti e mobilità (pista ciclabile), salvaguardia del patrimonio artistico, recupero di immobili comunali, messa in sicurezza e adeguamento normativo degli asili nido, supporto allo sviluppo di prodotti e servizi, sostegno alla competitività delle imprese attraverso interventi strategici. Tutte cose da scoprire nella loro valenza e nei risultati finali.
A inizio 2020 ci dovrebbero essere i primi bandi per pista ciclabile, sistemi di trasporto intelligenti, misure di sostegno alle imprese, misure di efficientamento energetico di immobili comunali, am di più non è dato sapere.
Si poteva fare di più, difficile pensarlo, azzardato affermarlo, di certo l’impegno del primo cittadino è stato senza soluzione di continuità e molte cose sono derivate dalla sua affidabilità personale, ma si devono concretizzare, come i trenta milioni della regione per la metro di superficie.

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