Una birra con Ciccio

Due chiacchiere sui campionati di serie B e C con l’esperto di rugby (e di birre), Ciccio Schininà.

Ciccio non so se iniziare dalle cose belle o da quelle brutte. Mi sa che inizio da quest’ultime. Ma a che cavolo di stagione stiamo assistendo? Parliamo dei campionati falsati? Squadre che si ritirano prima di iniziare, altre che lo fanno a stagione inoltrata e dopo aver chiesto rinvii per due mesi, squadre che non scendono in campo dopo aver fatto il riscaldamento. È normale tutto ciò? Di chi sono le responsabilità?
Io penso che ogni caso ha le sue motivazioni. Certo è che società e Comitato hanno le loro responsabilità: se da una parte le società hanno preso decisioni errate di fronte a determinate difficoltà, dall’altra il Comitato ha avuto una gestione un po’ confusa, sicuramente spinto dalla voglia di aiutare le società ma con effetti non brillantissimi.

Vogliamo adesso discutere dei criteri adottati dal giudice sportivo? Perché alcune partite si definiscono rinviate e altre rinunciate? Perché ad alcune squadre vengono comminate multe da mille euro e ad altre da molto meno, pur essendo tutte causate da rinunce?
I casi sono due: o sono sbagliate le regole o il G.S. le interpreta con disparità perché è inaccettabile vedere penalizzata con 1.000 euro di multa una società che rinuncia per tempo a una partita in trasferta (tra siciliane) e con 500 euro una che fa arrivare gli ospiti per poi non giocare a riscaldamento avvenuto.
Il tutto è ancora più surreale se si pensa che un ritiro dal campionato Under18 è sanzionato con 250 euro. Credo sia importante confrontarci tra società con l’ausilio del Comitato per trovare delle soluzioni adeguate. Le multe comminate alle squadre siciliane sono spropositate rispetto alle multe delle altre regioni, com’è possibile?

Vogliamo toccare anche gli arbitri? Perché al giovedì posso sapere chi arbitrerà le partite del campionato Under16 Elite, si tratta di un campionato di competenza del Comitato Laziale, mentre quando va bene devo aspettare il venerdì sera per avere le stesse notizie che riguardano i campionati che si giocano in Sicilia?
È tutto legato al numero limitato di arbitri disponibili: il designatore fatica a coprire tutte le partite e ci sta purtroppo che si arrivi in extremis alla quadra. Non lo biasimo.

Potrei farti altre domande dello stesso tenore ma preferisco fermarmi qui e passare alla parte “dolce” di questa birra. Finalmente, mi pare sia la prima volta in stagione, tre vittorie su tre per le formazioni del Ragusa Rugby. Puoi esprimere liberamente la tua gioia.
Sono arrivato a casa la sera sfiancato ma felicissimo, fossero tutte cosi le domeniche! Poter festeggiare finalmente in casa con la Sedici, con la Diciotto che continua la sua corsa e con la Senior ad un millimetro dai playoff, il tutto in poche ore, è stato fantastico!

Adesso analizziamole una per una. Parto da quella della Senior. Battendo l’Amatori Catania i ragazzi di German Greco hanno virtualmente raggiunto la seconda fase, quella che darà la promozione in serie B. Dico virtualmente perché mancano ancora 10 punti per quella matematica. Due domande: sei sicuro di fare questi dieci punti nelle prossime due partite? Il passaggio alla seconda fase era l’obiettivo stagionale o il punto di partenza per arrivare in B?
Io credo che giocando così non ci saranno problemi, faremo i 10 punti e andremo a giocarci i playoff con la testa serena e senza pressioni, l’obiettivo era proprio questo: raggiungere la seconda fase e consentire al gruppo di confrontarsi a un livello superiore consci del fatto che non siamo i favoriti e che è una forte opportunità di crescita. Tutto ciò che verrà di più sarà ben accolto.

L’Under18 non ha avuto avversari, almeno finora. Troppo forti i ragazzi di Alessio Lamia o troppo scarsi gli avversari?
È difficile rispondere a questa domanda. Che i ragazzi abbiano grosse qualità è innegabile, ma non so come ci comporteremmo a un ritmo diverso. Lo vedremo incontrando squadre più attrezzate dell’altro girone, come il CLC ad esempio che l’anno scorso giocava in Élite.

L’Under16 ha finalmente sfatato il tabù della vittoria casalinga. E se l’avversario poteva far pensare che i ragazzi di Maurizio Fumarola potessero finalmente riuscirci, quello che fa impressione è il risultato finale e il modo in cui hanno imposto la loro superiorità. È finalmente superato il periodo di prova nel campionato Elite e adesso si può pensare che ogni avversario è battibile?
I ragazzi di Fumarola prima o poi dovevano sbloccarsi. Ci hanno messo quattro partite per farlo e va bene così. Che adesso possano battere ogni avversario mi sembra un po’ troppo, ma perché non sognare?

Adesso parliamo di altro. In serie C1 c’è un’ammucchiata di squadre al secondo posto. Chi la spunta?
Palermo mi è sembrata quella più quadrata ma bisogna dire che Reggio ha avuto tantissimi uomini fuori e domenica si gioca al San Cristoforo.
Catania invece paga forse troppo la fragilità in mischia ma ha l’opportunità di giocarsela con entrambe in casa e questo può fare la differenza. Ci sarà da divertirsi nelle prossime 3 giornate.

In C2 più o meno è lo stesso. La domanda è la stessa: chi la spunta?
Dico Briganti perché ha due tre giovani forti forti che in C2 posso spostare parecchio l’ago della bilancia.

Per ultimo un cenno alla serie B. L’Amatori Catania resta nelle parti alte e sabato prossimo c’è lo scontro ad “eliminazione diretta” con il Villa Pamphili. Quante possibilità ha la squadra del nostro amico Max Vinti di superare i romani in classifica?
Il 60%. Villa Phampili è una squadra cresciutissima, giovane e piena di entusiasmo e senza pressioni, può vincere con tutte. L’Amatori dal canto suo viene da una bella prestazione in trasferta a Roma e il Goretti è un fattore. Visto che si gioca il sabato proverò ad andare a vederla, sarà un partitone.

In coda invece resta il Cus Catania, che continua a perdere. Retrocessione ormai certa o ancora la salvezza è ancora alla portata dei cusini?
Deve prendere punti col CLC e battere Arechi. Non può sbagliare queste partite.

Ciccio dimmi la verità, sei in pensiero perché non ti ho ancora chiesto nulla della birra… ti ho voluto tenere in ansia fino alla fine. E adesso che l’ho gustata fino in fondo dimmi pure che cosa ho bevuto.
Oggi, come tradizione impone, stappiamo una Stille Natch del birrificio De Dolle, una di quelle birre che va assaggiata ogni Natale perché ogni annata ha sfaccettature nuove.
Questa Stille Natch 2017 presenta i suoi corposi 12° con un impatto lievemente agrumato per poi passare ai sentori del Natale: biscotto, miele, frutta candita…per una bevuta sempre piena e calda.
Splendida la chiusura finale leggermente pepata che la alleggerisce e ne facilita la beva. Ogni anno uno spettacolo.

Vabbè… non è proprio ancora Natale, ma ogni scusa per bere è buona!

(a cura Meno Occhipinti – Ufficio Stampa Ragusa Rugby)

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