Una leccornia imperdibile

Il tavolo dell’Osservatorio Permanente per la tassa di soggiorno è uno di quegli appuntamenti che non si può perdere, perché si occupa di una materia attraente e appetibile, vede la qualificata partecipazione di gente competente nei vari settori, è una delle poche occasioni dove l’intervento della base dei cittadini e degli operatori del settore può limitare scelte che si potrebbero rivelare solo politiche.
Nel caso della città di Ragusa, è consistente l’apporto derivante dalla tassa di soggiorno, ma l’istituzione del tavolo si è rivelata, purtroppo, una formalità imposta dalla legge, piuttosto che un efficace strumento operativo.
Non a caso, soprattutto in Sicilia, il turismo è materia da salotto, da convegni, pozzo di San Patrizio per faccendieri e politicanti da strapazzo che non sanno sfruttare le enormi potenzialità del settore.
Incapacità e incompetenza pervadono anche la partecipazione politica al tavolo ragusano, snobbato fino a ieri, da buona parte dei componenti. Tavolo buono solo per avere il solo prestigio di una poltrona.
La riunione di ieri, giovedì 30 novembre, era sta convocata per parlare della proposta del sindaco di Modica di devolvere, in tutto o in parte, i fondi della tassa di soggiorno, di tutti i comuni della provincia, a favore della società di gestione dell’aeroporto di Comiso.
L’assessore al Turismo, Nella Disca voleva conoscere la posizione del tavolo per portarla a quello dei sindaci che si devono esprimere sull’argomento, nonostante avesse sollecitato di esprimere il parere e rimandare ad altra convocazione ulteriori argomenti, sono emersi aspetti che meritano la dovuta attenzione e impongono una ulteriore convocazione per opportuni chiarimenti.
Innanzitutto, come sollecitato, per l’ennesima volta dal rappresentante dell’Ascom Ingallinera non si comprende ancora, dopo due anni, chi faccia parte del tavolo: oltre al sindaco o suo delegato, all’assessore al turismo, ci devono essere due rappresentanti delle associazioni alberghiere, uno delle associazioni di consumatori, e uno delle altre categorie oggetto dell’applicazione del regolamento, più i quattro consiglieri comunali, due di maggioranza e due di opposizione.
Gli esterni al Comune, in pratica dovrebbero essere quattro, ieri erano presenti il Presidente del tavolo, La Rosa, per gli albergatori, la rappresentante di Confindustria, la dott.sa Migliorisi, verosimilmente per gli albergatori, due rappresentanti della CNA, Tiralosi e Caldarera, Sorbo per una associazione turistica di Marina di Ragusa, La Rosa per il Centro Commerciale Naturale di Ibla, Ingallinera per l’ASCOM e Mario Papa per il Consorzio Turistico Citur.
In pratica dei due per gli albergatori e uno per le categorie, assente il rappresentante dei consumatori, c’erano otto persone. In compenso mancavano tre consiglieri comunali, presente solo Massimo Agosta.
Una situazione di evidente caos che l’assessore non vuole risolvere, accogliendo, anzi, ogni richiesta di partecipazione, non si sa in base a quali principi
Aggiungiamo noi che il tavolo andrebbe convocato almeno una volta ogni quadrimestre, l’assessore giustifica l’assenza di convocazioni con il fermo dei fondi in ragioneria, ma dovrebbe occuparsi di monitorare l’applicazione dell’imposta, verificare eventuali problematiche di carattere tecnico e l’effettivo impiego del gettito dell’imposta.
Cose che non sono state fatte o delle quali si è occupata, in parte, l’assessore senza opportuna condivisione, appunto, con il tavolo: nulla si è saputo della fine dei fondi stanziati per l’aeroporto, nulla dell’utilizzo dei fondi secondo quanto previsto dal piano, nulla sui ritardi dell’ufficio ragioneria e per l’erogazione delle somme per l’art. 11 del regolamento.
Il fatto che l’assessore ritenga che queste cose non siano sufficienti a giustificare una convocazione del tavolo, depone per dare ragione a quanti propendono per un atteggiamento dell’amministratore che non mostra piena autonomia decisionale per quanto inerente il ruolo e le competenze assegnate.
In pratica, il settore turismo funziona poco ed è sempre più diffusa l’opinione che occorrerebbe un ricambio negli uffici per dare rilancio all’attività che sembra ancorata a standard caratterizzati da scarsa competenza e troppa autonomia decisionale, del tutto non prevista per i compiti d’ufficio assegnati.
Altro punto che l’assessore deve chiarire, in risposta alle persistenti affermazioni di qualche componente, è che il tavolo è consultivo e che qualunque indicazione o proposta è sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale che può o meno approvare il piano di utilizzo proposto.
Qualcuno fa trasparire la convinzione che quello che esce dal tavolo è legge, non è così, il Consiglio è sovrano nella decisione.
Accantonate le discussioni relative ai fondi per l’aeroporto di Comiso, delle quali ci occupiamo in altra parte del giornale, sono emersi aspetti degni della massima attenzione: Ingallinera ha sollecitato una chiara costituzione del tavolo, dove sono presenti anche piccole realtà associative che rappresentano solo sé stesse, sottolineando come, in passato, si sono seduti al tavolo proponenti di iniziative che hanno poi gestito i fondi per le stesse.
Santi Tiralosi ha addirittura dichiarato che un tavolo di visione è diventato, purtroppo un tavolo di di-visione, nel senso che lo considera un tavolo di spartizione di fondi.
La pesante affermazione scaturisce dalla presenza sul tavolo di un elenco ufficioso di determina dirigenziali, che la funzionaria dell’ufficio turistico ha ritenuto opportuno stilare su informale richiesta del Presidente dell’Osservatorio, documento che in ogni ha ricevuto l’avallo verbale del dirigente, dott. Lumiera che si è riservato di fornire lo stesso opportunamente firmato e protocollato.
Era stato il Presidente La Rosa a evidenziare, ad inizio di seduta, come dal documento si evincessero utilizzi dei fondi della tassa di soggiorno non conformi alle finalità stabilite: il dr. La Rosa faceva riferimento a quella parte dei fondi della tassa di soggiorno destinata a manifestazioni culturali ad alta valenza turistica.
Dall’elenco delle determine dirigenziali si evinceva un utilizzo disinvolto di alcune somme stanziate per iniziative che di alta valenza turistica avrebbero avuto ben poco, condizione che aveva suscitato non poche proteste, per esempio fra i commercianti di Ragusa Ibla che avevano anche contattato dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle per chiedere lumi sui criteri di gestione della tassa di soggiorno.
Sia chiaro che risulta difficile, e del tutto soggettivo, verificare e giudicare i criteri di scelta, per molte delle iniziative oggetto di determine dirigenziali è sottile la linea di demarcazione fra la manifestazione locale e quella ad alta valenza turistica, ma è indubbio che in qualche caso ci sono state delle forzature enormi e, cosa ancora più grave, pare, all’insaputa dell’assessore che, contattata qualche giorno prima, ci aveva espressamente dichiarato di non sapere nulla delle voci che circolavano, né delle determine oggetto di contestazione.
Stridono le somme riferibili alla stagione teatrale al Quasimodo di Ragusa, ma, evidentemente il richiamo, anche per la tanta pubblicità che aveva annunciato l’attore collaboratore del sindaco, ha portato tanti turisti a Ragusa.
Stridono le somme per il coro Mariele Ventre, per il concerto di Lorenzo Licitra, per Ragusani nel mondo che di turisti ha solo i premiati e i familiari, per Melodica, manifestazione per la quale non arrivano certo turisti a Ragusa ma, per la maggior parte sono soldi ben destinati se intesi come potenziali servizi al turista.
Carattere culturale con alta valenza turistica ha, di certo, il servizio di restauro dell’abito della contessa De Miramon, appartenente alla collezione di abiti d’epoca acquistata dal Comune, ma, inevitabilmente, risponde alle nostre innumerevoli richieste di chiarimenti sullo stato di conservazione dei pezzi della collezione: cosa abbiamo acquistato se per il restauro dell’abito sono serviti 3.900 euro, al secolo circa 8 milioni delle vecchie lire ?
Tutti particolari che rendono ancora più appetibile la prossima convocazione.

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