Una seduta di Consiglio Comunale da dimenticare

Da dimenticare la seduta del Consiglio Comunale di giovedì 13 giugno, convocata, principalmente per l’approvazione dei correttivi al bilancio da inoltrare alla Corte dei Conti a seguito dei rilievi confermati sui consuntivi 2025 e 2016, oltre che sull’utilizzo fuori legge dei proventi delle royalties.
Una seduta che già si presentava sotto una cattiva stella perché al Comune di Ragusa mai erano stati inoltrati rilievi di tale gravità, che iniziava con grave ritardo, segnale dell’irresponsabilità congiunta di maggioranza e opposizioni che se la prendevano comoda.
La gravità della situazione avrebbe, intanto, consigliato alla maggioranza consiliare di essere presente all’orario di convocazione, la seduta, invece, ha avuto inizio grazie alla presenza di elementi delle opposizioni che hanno garantito il numero legale.
Poi si è andati avanti fra argomenti e interventi pretestuosi dei consiglieri comunali, tanto che dopo due ore e mezza dall’orario di convocazione si doveva ancora entrare nel merito del 1° punto all’ordine del giorno.
Le comunicazioni di inizio seduta, che dovrebbero essere limitate nello spazio di mezzora e che, spesso, comunicazioni non sono, soddisfano solo la voglia di visibilità dei vari consiglieri che si beccano su argomenti privi di ogni contenuto.
Sterili discussioni su quello che non va in città e rimpallo di responsabilità fra l’attuale amministrazione e ciò che è addebitabile alla passata gestione dei 5 Stelle: ancora dopo un anno si tirano in ballo le questioni che derivano dalla passata gestione, appalto per la raccolta dei rifiuti, disastro per le condizioni delle strade e del verde pubblico, ora si aggiungono i rilievi della Corte dei Conti che acclarano la gestione allegra dei grillini che, in certi settori, governavano la città secondo vedute del tutto personali.
La compagine a 5 Stelle è maestra nel sottolineare quello che non va, incurante del fatto che qualcosa può essere veramente addebitabile alla passata gestione, come nel caso dei contenitori per la differenziata che hanno invaso la città.
Da qualche tempo c’è anche la polemica perché, su molti atti e iniziative, l’opposizione si sente rispondere che l’amministrazione Cassì ci ha già pensato, ci sta pensando o era intenzionata a pensarci a breve, e questo fa perdere la testa a qualcuno.
Poi ci si mettono anche i consiglieri di maggioranza che alimentano la polemica e provocano, rivendicando addirittura i meriti del lavoro dell’amministrazione, con una confusione generale sul ruolo del consigliere di maggioranza che è solo sostenitore dell’amministrazione e nulla ha a che fare con essa.
Poi, tentativo di ostruzionismo per il prelievo del punto riguardante l’OdG per impegnare l’amministrazione ad adottare il regolamento per la rottamazione dei tributi comunali, come da legge nazionale, con richiami a quello che era stato deciso in conferenza dei capigruppo, punto, per la cronaca, discusso successivamente e bocciato dalla maggioranza che, appunto, lo ha ritenuto inutile perché la maggioranza ci aveva già pensato.
Persa anche questa battaglia, i 5 Stelle presentano una pregiudiziale perché manca ai consiglieri una relazione che i revisori hanno inviato, dietro richiesta, alla Corte dei Conti, sull’utilizzo, negli anni in questione, di una anticipazione di tesoreria.
Un argomento quanto mai pretestuoso, perché i 5 Stelle non lo hanno sollevato in Commissione, deliberatamente, perché la relazione, come sottolineato dal Dirigente, non faceva parte della delibera ufficiale sui correttivi, era stata portata a conoscenza dell’amministrazione solo per cortesia, dai revisori, senza dire che i contenuti, sull’indagine condotta dai revisori, su richiesta della Corte, sulla mancata contabilizzazione regolare di parte dell’anticipazione di cassa, acclarava le gravi responsabilità sui bilanci incriminati e, quindi, poco serviva alla causa dei 5 Stelle che si sono arrampicati sugli specchi per tentare di dimostrare l’assoluta mancanza di responsabilità, per i rilievi della Corte, da parte dell’amministrazione 5 Stelle.
Lo stesso consigliere Firrincieli, nel corso di uno dei suoi interventi, ha dichiarato che si discuteva sulla credibilità della passata amministrazione, ma proprio qui stava l’errore all’origine della battaglia politica in aula, particolare che non è stato, adeguatamente, messo in chiaro, né dall’amministrazione né dai consiglieri di maggioranza, pur saccenti su molte cose.
Nella seduta, infatti, non si doveva discutere sui rilievi della Corte dei Conti, né sulla loro fondatezza, né sui contenuti, né sulle eventuali responsabilità.
Nella seduta si dovevano solo approvare i correttivi presentati dalla Giunta Municipale su proposta del dirigente dei servizi finanziari, per come richiesto dalla Corte dei Conti.
Le irregolarità eccepite dalla Corte dei Conti sono state ribadite dopo l’audizione di assessore e dirigente, dei 15 punti rilevati ben tre sono stati inoltrati alla Procura della Corte dei Conti, il giudizio delle Corte è stato emesso, si può attendere quello della procura per eventuali danni erariali, ma non c’è nulla da discutere o da dibattere sui contenuti dei rilievi che ci sono, persistono e il cui giudizio non è rivedibile.
Può darsi che non ci saranno conseguenze, al di là dei correttivi da adottare, può essere che la procura non emetta sentenza per danno erariale, cose molto poco probabili, ma, dal punto di vista di vista politico le irregolarità dell’amministrazione 5 Stelle sono acclarate e non suscettibili di revisione.
Il tentativo dei 5 Stelle di salvaguardare l’immagine della precedente amministrazione può essere legittimo, come quello dell’amministrazione che, nella delibera dei correttivi, ha tentato di smussare le criticità al fine di ottenere clemenza dalla Corte, ma negare l’evidenza dei fatti è quasi a livello patologico.
Poi nessuno ha voluto ricordare che, per esempio a proposito dell’utilizzo delle royalties, l’allora assessore al bilancio convocò una conferenza stampa, con tanto di slides che ancora conserviamo, dove fu chiaramente ammesso e documentato l’utilizzo delle royalties per spesa corrente.
Ecco perché appaiono pretestuosi, ora, i tentativi dei 5 Stelle di far passare per regolare l’utilizzo delle royalties.
Ecco perché la seduta del 13 giugno è da dimenticare, perché non solo rappresenta una pagina nera della storia del Comune di Ragusa, ma trova anche i consiglieri 5 Stelle impegnati, invece che in un rispettoso e dignitoso silenzio, pervaso da profondo pentimento per le irregolarità commesse dai compagni di movimento, in una inutile difesa dell’operato degli stessi, peraltro non tendente a discolparli, cosa del tutto impossibile, ma, piuttosto, a mistificare la realtà nei confronti dell’opinione pubblica.

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