Un’altra frittata dell’epoca grillina viene a galla nelle nebbie dell’indifferenza generale

La Regione Siciliana avrebbe bloccato i fondi residui della Legge su Ibla in mancanza di precise rendicontazioni da parte degli uffici, negli ultimi anni, pare cinque.
Una questione risaputa, di cui si era accennato, alla quale sta lavorando il Sindaco Cassì nel tentativo di recuperare una situazione delicata, anche questa ereditata dal disastro politico amministrativo della passata gestione comunale del Movimento 5 Stelle.
Una questione che l’amministrazione voleva trattare con bon ton istituzionale, come è nelle corde del sindaco Cassì, ma che un consigliere comunale, Giorgio Mirabella, porta alla ribalta, nel quadro evidente di strategie del suo gruppo politico che fa capo all’ex consigliere comunale Maurizio Tumino, nelle quali si intravedono anche, sfumati, larvati tentativi di qualcuno di evidenziare le malefatte dei grillini nella passata amministrazione, quasi una rivalsa delle diverse lotte interne di fine mandato.

In altra parte del giornale ci soffermeremo su questa ennesima altra questione che gira attorno ai fondi della Legge 61/81, dopo quella sui fondi residui che non si sono trovati perché distratti, in anni precedenti, da diverse amministrazioni e per cui si istituì’ una commissione di indagine

Questa la nota di Mirabella:

“LA REGIONE HA REVOCATO I FONDI DELLA LEGGE SU IBLA.
Questo è quello che ieri il Sindaco Cassi in consiglio Comunale ha ribadito rispetto ad una nostra interpellanza riguardo proprio la disponibilità delle somme a valere sulla legge Regionale 61/81.
Ci siamo accorti, nell’esercizio di controllo dell’attività amministrativa, che rispetto agli oltre 3.100.000 euro che il Consiglio Comunale aveva, a seguito di una iniziativa consiliare del sottoscritto e del gruppo INSIEME del tempo (01-03-2019), stanziato per le incentivazioni delle attività economiche solamente € 725.000 sono stati spesi.
Mancano, solo per le incentivazioni, all’appello circa € 2.300.000.
Le superiori somme potrebbero soddisfare le varie domande che giacciono nei cassetti del Comune oramai da diversi anni ed invece nulla.
L’amministrazione Cassi sceglie la “discrezione”, il silenzio rispetto ad una delle questioni più dibattute in città che fu anche oggetto di un’apposita commissione di indagine.
Pare che la Regione in mancanza di precise rendicontazioni abbia revocato tutti i fondi residui.
Caro Sindaco, è necessario che su questa questione lei faccia il Sindaco, se ne è capace anziché fare facile ironia su chi ha merito e su chi ha colpa.
La questione merita attenzione e non può essere derubricata ad un semplice lavoro d’ufficio.
Perché non ha informato la città di quello che stava avvenendo a riguardo???
Perché non ha chiamato a raccolta l’intera deputazione iblea in maniera trasversale mettendola al corrente di quello che sta succedendo???
Perché non ha assunto nei confronti della Regione iniziative eclatanti a tutela della città????
Lei, certamente, come noi altri d’altronde, non ha responsabilità su eventuali distrazioni di somme o su eventuali ammanchi ma, certamente, capirà che i fondi residui sono necessari per dare ossigeno alle nostre imprese ma anche per completare una serie di opere pubbliche rimaste incompiute e per iniziarne delle nuove.
Ed invece niente di niente.
Candidamente in maniera disarmante ieri in Consiglio Comunale, solo grazie ad una nostra sollecitazione, il Sindaco Cassi ha risposto.
Non è più possibile perdere, però, ulteriore tempo.
Questa questione con buona pace non appartiene né a lei né tanto meno solo a noi ma all’intera comunità.
Serve però chiarezza ed autorevolezza.
Facciamo un appello ai rappresentanti parlamentari regionali della nostra città affinché possano interessarsi a risolvere positivamente la questione.
Di tempo ne abbiamo perso abbastanza.
Adesso è ora di fare”.

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