Unità di intenti e di vedute tra i consiglieri Chiavola, del PD, e Firrincieli del M5S

In aula se ne dicono di tutti i colori, politicamente, ma la radice comune di uomini al servizio del popolo li fa convergere sulla stessa via, con una unità d’intenti e di vedute che, quasi, farebbe propendere per una stessa mano, per una stessa regia, che orchestra i comunicati stampa, peraltro diffusi, altra coincidenza, a pochi minuti di distanza, uno dall’altro, dopo che l’emergenza segnalata, come evidenziato, dura da mesi.
…Le meraviglie della politica.
Mario Chiavola, capogruppo del Partito Democratico, e Sergio Firrincieli, del gruppo Movimento 5 Stelle sollecitano interventi risolutivi per l’emergenza che si determina, da diversi mesi, nel tratto finale di via Risorgimento, fino all’ospedale Maria Paternò Arezzo.
Per il crollo di alcuni massi dal costone che fiancheggia la strada di collegamento con il bivio per Ibla, con quello per la statale 194 che conduce a Giarratana, e con Modica, la carreggiata è stata ristretta per la delimitazione dell’area di maggiore pericolosità, rendendo necessaria l’istituzione di un doppio senso di circolazione, alternato, regolato da impianto semaforico, che rallenta, notevolmente, il flusso del traffico.
Chiavola chiede di conoscere i tempi degli interventi necessari e si riserva di inoltrare specifica interrogazione all’amministrazione.
Firrincieli constata che, in atto, non c’è nessun tipo di intervento e non manca di sottolineare che la precedente amministrazione avrebbe disposto, a suo tempo, con urgenza, i lavori necessari.
Sembra, secondo Firrincieli, che la condizione di estrema precarietà della zona sia destinata a durare per lungo tempo, situazione che rende difficoltoso, quanto mai, il collegamento, innanzitutto, con l’ospedale Maria Paternò Arezzo, per cui si impone un intervento dell’amministrazione per riportare alla normalità l’arteria, in tempi, possibilmente brevi, considerato anche che le prossime piogge, ordinarie nella stagione che si va ad affrontare, potrebbero aggravare la situazione senza una adeguata messa in sicurezza del costone.

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