Vi stupiranno con effetti speciali

Momento di grande confusione, quello del finale della campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Ragusa, che, fino all’ultimo, riserva sorprese e lascia intravedere possibili soluzioni inaspettate.
Non sappiamo da dove cominciare, il turbinio di comunicati, di interviste, di endorsement, di post sui social, è sconvolgente, non si capisce, ormai quali siano i servizi giornalistici e i redazionali a pagamento di pubblicità elettorale.
La campagna è stata caratterizzata dai mille confronti, organizzati dalle più diverse categorie e associazioni, confronti inutili dal momento che tutti i candidati hanno mirato a navigare l’alveo comune di un fiume di banalità e di utopie per la città, senza offrire proposte concrete e a breve termine, così da non poter dare una idea di nuova amministrazione, senza dare adito agli elettori di poter scegliere fra bello e brutto, fra alto e basso, fra vivacità e moderazione, fra conservatori e progressisti, fra vecchio e moderno, fra buona e cattiva politica.

Le ultime 72 ore prima dell’apertura dei seggi ci consegnano una serie di episodi che potremmo definire fra il serio e il faceto.
Di serio c’è che è stato annullato il volo che doveva portare la leader di Fratelli d’Italia a Ragusa, per la chiusura della campagna elettorale del partito e del candidato sostenuto, Peppe Cassì.
Impegno annullato, per la soddisfazione di quanti vedevano un poco conveniente spostamento a destra dell’immagine del candidato, considerati anche i numeri del consenso di Fratelli d’Italia, almeno quello passato, che metterebbero, addirittura, in forse il raggiungimento della soglia di sbarramento.
Poco male, quindi, per qualcuno, se la Meloni resta a Roma per occuparsi dell’astensione sul nuovo governo.

Meno seria la vicenda che riguarda il candidato Maurizio Tumino che si sforza, per farsi pubblicità, di far conoscere le sue questioni personali propagandate da una emittente locale.
Voci ne circolavano, da tempo, tante, ma come spesso avviene in politica, le indiscrezioni scivolano come acqua sul vetro. È stato così per il caso delle firme falsificate dai 5 Stelle di Palermo, è stato così per le ricevute dei bonifici, sempre dei 5 Stelle, sarebbe stato così per le notizie su Maurizio Tumino, elargite dalla stampa locale su imput di ben identificati avversari politici.
Invece, Maurizio Tumino gode nel far conoscere le accuse e si spreca in precisazioni sulla infondatezza delle notizie che non fanno altro che accrescere la curiosità sui fatti e destare, comunque, dubbi.
Si parla di bancarotta fraudolente, di fallimenti, di debiti che, ancorché smentiti, non sono argomenti da campagna elettorale e qualificano, se ce ne fosse bisogno i beceri elementi che cavalcano questo tipo di notizie.

Il terzo effetto speciale di questa originale campagna elettorale è l’ulteriore inversione di marcia della formazione politica del vicepresidente della regione siciliana, Gaetano Armao.
Nonostante l’ultimo comunicato del professore, che si adeguava alla linea della coalizione di centro destra, in provincia di Ragusa i responsabili di Unione dei Siciliani fanno le bizze e ritornano ad appoggiare, se mai avessero cessato di farlo, Sonia Migliore.
La vicenda suscita ilarità e ci farebbe piacere sapere chi sono i candidati sicilianisti che si presentano nelle liste di Sonia Migliore per verificare, martedì prossimo, il peso politico e numerico del sostegno.
Una nota a firma del coordinatore provinciale di Unione dei Siciliani, avv. Livio Mandarà e del vice, dr Livio Tumino, informa che, appunto, sono ben otto le candidature al Consiglio Comunale di area sicilianista che sono scese in campo a sostegno di Sonia Migliore, a guidarli il Coordinatore cittadino il dott. Livio Tumino.
Viene ribadita la scelta fatta sei mesi prima, di appoggiare Sonia Migliore, come per dire che Gaetano Armao ha poco peso in seno alla formazione politica, se le sue decisioni hanno così poco valore.
Si legge nella nota: “Nei territori, chi ci mette la faccia, il cuore e le energie non può certamente allinearsi a diktat calati dall’alto, per nulla concertati e, soprattutto, del tutto incomprensibili in forma e sostanza.
Il simbolo di un partito non vuole dire nulla se non c’è dietro della gente pronta a spendersi per esso ed a Ragusa i sicilianisti sono con Sonia Migliore.”
Inutile dire che si attende un chiarimento, da parte del leader regionale, che, dopo aver fatto il soldatino di Miccichè non lo può diventare di Mandarà e Tumino (Livio), senza dire che ci farebbe piacere sapere, una volta per sempre, dove sta di casa Unione dei Sicliani, con la coalizione di centro destra che gli assicura la vicepresidenza della regione e l’assessorato al bilancio, oppure altrove.

L’ultimo effetto speciale è fantasmagorico, il 5 Stelle Giuseppe Guglielmino, direttore della locale associazione dei costruttori edili, già candidato per la selezione del candidato sindaco della città per il Movimento 5 Stelle, all’interno del meetup di Ragusa, è venuto fuori con un post sulla pagina facebook che ha lasciato storditi, perché solleva, di nuovo, non pochi interrogativi sulla tenuta del Movimento 5 Stelle, a Ragusa.
Il post recita. “…si chiama “voto disgiunto” ed è la possibilità, per ciascun elettore, di votare liberamente per un Candidato al Consiglio Comunale e per un Candidato Sindaco NON collegato.
Faremo, così, due cose buone: avremo dato il voto al Sindaco che più ci ha convinto e anche al Consigliere, amico/a, parente, socio/a, collega (al quale non vogliamo/possiamo dire di no).
Sfruttiamo questa nuova e democratica opportunità.”
Il post ha suscitato una serie diversa di commenti, l’autore si è sforzato di spiegare che ha voluto segnalare l’opportunità, nuova, per questa tornata elettorale, di poter sfruttare il voto disgiunto, sforzandosi di far capire come l’effetto trascinamento, ovvero il voto dato alla lista che si estende, AUTOMATICAMENTE, anche al Sindaco collegato, non era presente 5 anni fa, oggi si!
A Ragusa ci sono 23 liste per 7 Sindaci …circa 600 candidati per 24 Consiglieri, praticamente un Candidato per ogni gruppo familiare ragusano così, ha voluto, accorgendosi che ce ne era di bisogno, suggerire e sottolineare che è possibile scegliere un Candidato Sindaco di una lista e un Candidato consigliere ad egli non collegato.
Sicuramente avrà voluto significare come c’è la possibilità di votare il parente o l’amico e sostenere ugualmente il candidato del Movimento 5 Stelle, ma nulla vieta di pensare che abbia voluto anche significare come si può votare il candidato consigliere della lista 5 Stelle e votare un altro sindaco, se lo si desidera.
In ogni caso si dà libertà di danneggiare o il candidato sindaco o i componenti della lista, e considerato tutto quello che c’è dentro il movimento, a Ragusa, è lecito pensare tutto, soprattutto a poche ore dal voto.

Tutto questo, fono ad ora, alle 18.50 di giovedì 7 giungo 2018. Ma pensiamo che non è finita qui, ci saranno altre sorprese!

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