Il Viceministro per la Famiglia e la Disabilita’ celebra la Giornata per il superamento delle Barriere Architettoniche che, invece, al Comune di Ragusa si patrocinano e si presentano in conferenza stampa

Lo scorso 3 ottobre si è celebrata la Giornata per il superamento delle Barriere Architettoniche.
Il viceministro per la famiglia e la disabilità, Vincenzo Zoccano, in quota M5S presso Presidenza del Consiglio dei Ministri, in un breve intervento, ripreso dall’associazione ragusana Oltre l’Ostacolo, ha detto: “C’è ancora molto da fare per superare tutte le barriere, in primo luogo quelle mentali e culturali che non fanno capire quanto penalizzate siano le Persone con Disabilità. Col vostro aiuto, le segnalazioni, il confronto e la condivisione, possiamo farcela, presto e bene!”
A Ragusa, invece, l’istituzione patrocina e presenta in conferenza stampa manifestazioni che già nel titolo sono una barriera architettonica, come ‘Le scale del gusto’, evento enogastronomico che si svolge, prevalentemente, lungo e sulle scale che collegano piazza della Repubblica, a Ibla, con il centro storico superiore.

Una manifestazione che, senza possibilità di interpretazioni diverse, non consente l’accessibilità, peraltro prevista dalla legge, ai diversamente abili, con particolare riferimento a quanti hanno difficoltà di deambulazione.
Il problema, nello specifico, è stato segnalato da una associazione di settore con una lettera aperta, si resta basiti nel constatare non tanto il silenzio dell’istituzione che può non aver assunto contezza della segnalazione, in quanto non direttamente inviata al Sindaco e agli assessori competenti, quanto quello delle associazioni per i disabili e dei disabili in genere che assistono silenti a questo genere di totale disconoscimento delle norme, senza sollevare nessuna protesta, anche solo formale.
A questo punto viene solo l’istinto di augurare agli organizzatori “buona manifestazione”, dal momento che i diretti interessati alla problematica, forse rassegnati dall’andazzo, non parlano.
“Vox clamans in deserto” la nostra e di quanti si vorrebbero ribellare a questo stato di cose che affonda le sue radici in decenni di amministrazioni del tutto insensibili a questo tipo di problematiche.

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