Virtus Eirene: un 2018 più vivace per uscire dall’aurea mediocrità

Inizia con un mese di fuoco il 2018 della Virtus Eirene Ragusa, sponsorizzata Passalacqua: a parte gli impegni di Eurocup, il 4 e l’11 gennaio contro il Basket 90 GDNYA, con trasferta impegnativa in terra polacca, sul Mar Baltico, già pochi giorni dopo l’inizio della preparazione, dopo la pausa natalizia.
Sulla carta, ben più impegnativi gli appuntamenti di campionato che vedranno le ragazze di Recupido scendere in campo contro Napoli, in trasferta, il 7 gennaio, Vigarano, in casa, il 14 gennaio, Lucca, in trasferta, il 21 gennaio, Venezia, ancora in trasferta, il 28 gennaio.
Nel mezzo il recupero della partita con San Martino di Lupari, che si doveva giocare il 23 dicembre, spostata al 17 gennaio quando le biancoverdi riceveranno le Lupe, e, dulcis in fundo, sia pure a febbraio il giorno 4, la partitissima casalinga con Schio.
In pratica, nel giro di trenta giorni l’esame della squadra ragusana con il gotha della serie A1 femminile, che verrà affrontato in condizioni non ottimali, in una posizione di classifica non certo esaltante per le tradizioni della squadra nella massima serie.
La conferma del blocco delle italiane, finora, non si è rivelata una scelta del tutto infondata, anche quella delle due americane è servita per un campionato più che dignitoso, ma quattro sconfitte nel girone di andata e una alla prima di ritorno, collezionate dalla squadra, non costituiscono il viatico ideale per affrontare il mese terribile.
Gravano inoltre sul bilancio generale le assenze, per infortunio del capitano Lia Valerio, convalescente dopo il brutto infortunio al ginocchio e la squalifica per 4 giornate inflitta a Dearica Hamby dopo gli incresciosi fatti di Torino, che vedrà l’americana tornare in campo, in campionato, per la partita con Lucca.
Dopo l’esito non esaltante dei play off del campionato dell’anno scorso e una campagna acquisti ‘misurata’, la stagione attualmente in corso di svolgimento costituiva e costituisce un banco di prova definitivo per la squadra e la società, per uscire da un’aurea mediocrità che non può soddisfare gli sponsor, in primis la stessa famiglia Passalacqua, che, di certo, non ripaga degli investimenti impegnati.
Anche gli sportivi, per quello che si legge nei social, che costituiscono, per detta della società il canale di comunicazione, con l’esterno, più considerato, sono sospesi fra l’attesa, ormai troppo lunga, per risultati di rilievo, e la passione e l’attaccamento alle atlete che, spesso, risulta fuorviante per un sereno giudizio sulle prestazioni generali.
La società, già dopo l’infortunio della Valerio e anche dopo l’inibizione della Hamby, pur dichiarandosi sempre attivamente impegnata ad osservare il mercato, non ha pensato, almeno finora, a qualche necessario rinforzo per allungare la panchina, né ha pensato ad elementi di peso per determinare un cambio di passo che, prima o dopo, sportivi, tifosi e sponsor esigeranno.

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