100 milioni per le baraccopoli di Messina, esultano le forze di centro destra per l’obiettivo raggiunto

Una vergogna che dura da un secolo alla quale pone fine un provvedimento del governo fortemente voluto dai partiti di centro destra.

Questo il commento del Presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, nell’apprendere la decisione del Consiglio dei Ministri: “Accolgo con soddisfazione la decisione del governo di stanziare ben 100 milioni di euro per scrivere finalmente la parola fine sulla storica vicenda delle baraccopoli di Messina: una vergogna che risale ad oltre un secolo fa.
Un grazie di cuore alla ministra Mara Carfagna, che con la sua determinazione, è riuscita a fare inserire – con un apposito emendamento presentato al Senato – nell’ultimo decreto-legge sul Covid, uno stanziamento considerevole per risolvere l’annosa questione del risanamento della città dello Stretto.
Un obiettivo raggiunto anche grazie al prezioso lavoro di Forza Italia che, soprattutto negli ultimi anni con l’azione politica dell’onorevole Matilde Siracusano, ha fatto giustamente diventare nazionale un tema che per troppo tempo era relegato solo alle cronache locali”.
Anche Tommaso Calderone, capogruppo di Forza Italia all’ARS, esulta per la svolta epocale: “Con lo stanziamento di 100 milioni di euro per il prossimo triennio, provenienti dal Fondo sviluppo e coesione per la bonifica della baraccopoli messinese, si conclude, nel modo migliore, un percorso virtuoso in cui un ruolo determinante è stato svolto con impegno e passione dalla nostra deputata alla Camera, Matilde Siracusano, la prima ad avere acceso i riflettori sullo spinoso problema.
Con l’epilogo sancito dall’intervento risolutivo del ministro per il sud, Mara Carfagna, si è continuato su tale tracciato. Quella della più grande baraccopoli d’Europa, tra discariche a cielo aperto e tonnellate di amianto è una vera piaga sociale, che si protrae da oltre cento anni senza mai essere stata sanata. Non posso nascondere la soddisfazione per il sinergico lavoro svolto da Forza Italia, che con le sue referenti a Roma ha garantito ancora una volta la sua attitudine alla concretezza, cancellando finalmente una brutta pagina di cattiva gestione politica e amministrativa, per ridare dignità agli oltre 6 mila abitanti della Baraccopoli di Messina”.

Anche il segretario regionale della Lega, l’on.le Nino Minardo, plaude all’azione del governo nazionale:
“A Montecitorio un emendamento al decreto Covid ha stanziato 100 milioni di euro per il risanamento della “baraccopoli” di Messina.
Dopo più di un secolo il governo e il Parlamento nazionale sanano una ferita gravissima e con questo investimento ridaremo dignità alle aree degradate della città dello Stretto.
È stato fondamentale il lavoro di tutti i deputati nazionali siciliani della Lega a cui va il mio plauso: Alessandro Pagano, vicecapogruppo alla Camera, Pasquale Pepe, capo dipartimento Politiche per il Mezzogiorno del partito, e Nino Germanà, deputato messinese.
Il terremoto rase al suolo Messina nel 1908, il ritardo con cui si investono le risorse necessarie a ricostruire alcune aree della città è spaventoso e per certi versi imperdonabile ma oggi comunque siamo di fronte ad una svolta storica e abbiamo il dovere di non perdere nemmeno un altro giorno per saldare il debito verso gli abitanti di Messina. Anche questo è un segnale di ciò che la Lega sta facendo nel governo Draghi e di come la Lega Sicilia si stia battendo per gli interessi di ogni singola area della nostra Regione.

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