14 fra Ordini del Giorno, Atti di Indirizzo e Mozioni, l’aria fritta del Consiglio comunale

Molti giudicano eccessive le indennità di carica di sindaco, assessori e Presidente del Consiglio comunale.
A netto delle considerazioni sulla valenza e sul lavoro di determinati assessori che, in molti casi, non solo non dovrebbero prendere un euro ma non dovrebbero nemmeno passare dal Palazzo Comunale, ci permettiamo di rilevare che un compito come quello che assolve il Presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ilardo, meriterebbe ben altra remunerazione, se non altro per dover coordinare un drappello di consiglieri che, nel suo insieme, rappresenta quanto di peggio sia passato, negli anni, da palazzo dell’Aquila.
Dell’enorme lavoro ne sono stati testimonianza le sedute del Consiglio comunale di luglio, bel 8 sedute per l’ordinaria amministrazione e tutta una enorme bolla di aria fritta.
Come abbiamo accennato in altra parte del giornale, debiti fuori bilancio, piani di spesa farlocchi e poi ritirati dall’assessore ai centri storici, Piano economico finanziario della Tari, assestamento generale di bilancio e verifica salvaguardia equilibri di bilancio, approvazione del documento unico di programmazione (d.u.p.) 2027- 2029, relazione annuale del sindaco, quest’ultima snobbata dai consiglieri di opposizione quando avrebbero potuto avere l’occasione di replicare al primo cittadino.
Materiale che si sarebbe potuto esaminare in una seduta, atti, peraltro, tutti di competenza dell’assessore Iacono, ineccepibili come sempre, inattaccabili, buoni solo per le opposizioni che hanno voluto fare inutile passerella e inutili polemiche, peraltro su argomenti non strettamente attinenti ai punti in esame.

Ma la parte del leone l’hanno fatta i 14 atti, fra Ordini del Giorno, Atti di Indirizzo e Mozioni, per la quasi totalità tempo perso in assoluto, vuoi per la prevenuta posizione dei consiglieri che appoggiano l’amministrazione, che sono comandati di bocciare a priori, ricorrendo ai cavilli che sono sempre a portata di mano. Nella storia delle amministrazioni Cassì non si contano gli atti approvati ma ignorati dall’amministrazione. Nonostante tutto questo, i consiglieri di cosiddetta opposizione continuano a sfornare tentativi inutili di fare breccia nel fronte esiguo, ormai ridotto all’osso, della maggioranza, che si regge solo su ben note stampelle di infimo rodine politico.
Un esame degli atti, degli esiti, fornisce il peso specifico del Consiglio comunale che, praticamente, esita solo il nulla, al di fuori dell’ordinaria amministrazione.

Primo atto esaminato, la ‘mozione urgente per il ripristino della legalità, della sicurezza urbana e della vivibilità a Marina di Ragusa (area piazzetta via Genova e vie limitrofe)’ del consigliere Firrincieli.
Dibattito che ha occupato 16 pagine di verbale della seduta per parlare di giovani, di socialità, di esigenza di incontrarsi, di rifiuto di repressione generalizzata, da evitare ad ogni costo, invece che affrontare la materia con il suo nome: delinquenza giovanile.
Il termine può sembrare eccessivo, ma di stazionamento massivo e incontrollato di centinaia di giovanissimi, in larghissima parte minori, dalle ore 23 fino alle prime luci dell’alba, di continuativo disturbo della quiete pubblica, schiamazzi, urla, uso di amplificatori acustici portatili ad altissimo volume, abuso sistematico di sostanze alcoliche tra i minori e abbandono incontrollato di contenitori di vetro, di allarmante degrado igienico, sanitario e ambientale, con depositi selvaggi di rifiuti, nonché deiezioni e tracce di vomito a ridosso degli ingressi delle abitazioni private, di intollerabili episodi di danneggiamento del patrimonio pubblico, tra cui segnaletica stradale divelta e reiterate segnalazioni di condotte degradanti, in fattispecie di atti osceni in luogo pubblico, si legge nella mozione che è stata approvata all’unanimità, anche con il voto favorevole dei consiglieri buonisti che non hanno potuto fare a meno di negare gli sconvolgenti contenuti.
Per significare l’inutilità dei contenuti dibattuti e del dibattito tutto, nulla è cambiato nei fine settimana successivi, del ripristino della legalità della sicurezza urbana e della vivibilità manco se ne parla.

A seguire l’Ordine del giorno inerente all’autostrada SIRACUSA GELA e completamento del tratto Modica Scicli, presentato dai consiglieri del gruppo PD, che voleva impegnare l’amministrazione a sollecitare Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Regione siciliana per il completamento dell’autostrada e segnatamente del tratto fino a Scicli, che ci interessa direttamente.
Atto condiviso ma bocciato dalla maggioranza in quanto contente il passaggio “Ci siamo sentiti presi in giro dal Ministro Salvini che ha preso 350 milioni di euro e li ha destinati al ponte.”, considerato poco rispettoso nei confronti del governo nazionale.
Così gli esponenti della maggioranza tutelano gli interessi del territorio, badando prima a essere proni ai loro padroni.

Si passa quindi a esaminare la “mozione adozione di interventi di moderazione del traffico e messa in sicurezza del tratto stradale antistante l’istituto scolastico Next School sito in via Psaumida’, proposta dalla consigliera Caruso, puntualmente bocciata dopo l’intervento dell’assessore che recepisce solo la segnalazione, rimandandola agli uffici preposti per valutare il grado di priorità rispetto ad altri analoghi interventi in città, secondo la programmazione stilata.

La successiva mozione della consigliera Flaccavento ‘per ottimizzazione dei parcheggi comunali’ respinta in vista della nuova organizzazione e gestione dei parcheggi pluripiano che sarà affidata all’impresa che costruirà in project financing il parcheggio di Ibla.

Ultimo punto della seduta, la mozione per la revisione della viabilità in prossimità del passaggio a livello di via Paestum, ennesima forzatura per una questione sulla quale dovrebbe mettere fine Ferrovie con la chiusura definitiva la traffico del passaggio a livello. Ennesimo atto bocciato, di una seduta che ha visto solo l’approvazione del punto riguardante la malamovida, atto che non ha avuto nessun riscontro pratico.
In definitiva solo tempo perso e fiumi di parole che i consiglieri si sono versati addosso, per lo più inutilmente.
Esaminati 5 punti dell’Ordine del Giorno della seduta, gli altri, 9, esaminati nella seduta del 22 luglio, della quale ci occuperemo in altra parte del giornale.

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