600 firme raccolte vanamente a Ibla per scongiurare il trasferimento di Padre Floridia dalla Parrocchia di San Giorgio

Nello stesso giorno dell’annuncio delle nomine e degli avvicendamenti nelle varie parrocchie della Diocesi, predisposti come consuetudine dal Vescovo, i parrocchiani di Ibla hanno dato notizia dell’ultimo tentativo di scongiurare il trasferimento di padre Floridia dalla Parrocchia di San Giorgio.
Oltre 600 firme raccolte in pochi giorni, che non sono servite per evitare un trasferimento annunciato.
La vicenda è avvolta dalle polemiche perché, nonostante la permanenza del parroco al Duomo di San Giorgio, per quasi 40 anni, il trasferimento è stato considerato dai parrocchiani come una ritorsione per i recenti fatti legati al Patronato della Città, quasi una punizione per la posizione assunta da Padre Floridia a difesa della causa dei fedeli di Ibla.

Scrivono alcuni parrocchiani di Ibla:

La solidarietà espressa attraverso la raccolta di centinaia di firme, oltre 600 in pochissimi giorni, provenienti da ogni parte della città e della diocesi che i fedeli e figli spirituali di padre Pietro Floridia hanno predisposto in una petizione indirizzata a mons. Giuseppe La Placa, vescovo di Ragusa, per chiedere e scongiurare di soprassedere alla paventata idea di trasferire l’attuale parroco dal Duomo di San Giorgio.
“Si fa un gran parlare – è sottolineato in una nota dei parrocchiani – di Sinodo, di Sinodalità, di questo camminare assieme come popolo di Dio, termine che indica lo stile che la Chiesa vuole assumere sempre di più nel modo in cui le comunità cristiane si organizzano e si rapportano ai contesti sociali di cui fanno parte. “Al cuore della democrazia-partecipare tra storia e futuro” il titolo della 50esima settimana sociale dei cattolici. Si ascoltino pertanto le voci dei battezzati che hanno diritto di essere ascoltati.
C’è una numerosa comunità composta da ben tre generazioni provenienti da più parti della città e della diocesi che supplica il proprio Pastore di soprassedere alla paventata decisione del trasferimento di don Floridia per diversi motivi:
1. Perché a Ragusa, in tutta la città e non solo, i figli spirituali del parroco Floridia sono centinaia, battezzati che perderebbero il punto di riferimento spirituale vitale che ha permesso loro di liberare la propria esistenza dalle angosce che la vita riserva, testimoni di quanto bene ha fatto questo sacerdote dalla incrollabile fede, pastore e guida spirituale per tante anime che sono state per mezzo suo liberate e ricondotte a Dio.
2. Perché non si riuscirebbe a comprendere il motivo per il quale egli dovrebbe essere sradicato dopo circa 40 anni dalla sua presenza nel Duomo, oramai a pochi anni dal compimento del 75° anno di età che segnerebbe il pensionamento canonico.
3. Perché non si riuscirebbe a comprendere questa “violenza”, questo trauma per lui e per la comunità che tanto lo vuole bene e il motivo per cui costringerlo a ricominciare a viaggiare continuamente a questa età, tra Ragusa (casa sua) e Vittoria dove, si dice, lo si dovrebbe trasferire”.

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