I consiglieri comunali di Modica che fanno capo all’on.le Abbate, dei gruppi consiliari DC, Radici Iblee e Siamo Modica, sono legittimamente scatenati per quanto sta avvenendo all’interno di Palazzo San Domenico.
Il protrarsi della crisi al Comune, con un azzeramento comunicato ma, forse, non formalizzato e una situazione di incomprensibile standby, lascia basiti, ma, soprattutto è sempre più evidente il ruolo di Forza Italia che si trova in evidente imbarazzo, in balia dei piccoli capricci del sindaco e di qualche assessore che non vorrebbero perdere del tutto la faccia.
E va stigmatizzato, fortemente, l’atteggiamento spudoratamente silente degli abbatiani che continuano a prendersela con il sindaco, giustamente per quanto avvenuto fino ad ora, ma evitano accuratamente anche solo di citare il puparo, il produttore di questo Grande Fratello che è entrato, come partito, a gamba tesa a Palazzo San Domenico ma con una strategia fallimentare e che non ha prodotto risultati, incidendo, non poco, sulla sua immagine e sulla sua autorevolezza.
A Modica tutto si basa sulla posizione ambigua di Abbate e, per quello che conta, della DC: nel centro destra a Palermo, all’opposizione e fuori dalla coalizione a Ragusa, a Modica, a Ispica, ad Acate.
Se stai all’opposizione, quale migliore occasione di attaccare l’avversario politico, soprattutto quando lo trovi artefice dello sfascio del Comune della tua città?
E non c’è solo questo, anche Fratelli d’Italia non sta offrendo uno spettacolo decoroso, in primis il coordinatore provinciale che non si capisce se sta con Sallemi, suo padre naturale, o con Assenza: da qui, a cascata i mille problemi, per le necessità di due poltrone a Modica, per la posizione ambigua a Ragusa.
Questa la nota dei consiglieri abbatiani:
Il Grande Fratello Monisteriano: chi saranno i prossimi a dover lasciare il Comune?
Non è più politica, è un “reality show” di pessimo gusto quello a cui i cittadini modicani sono costretti ad assistere tra le mura di Palazzo San Domenico.
Con la decisione, affidata ad un comunicato stampa e non ad un atto amministrativo, di azzerare la Giunta comunale per la seconda volta in appena 18 mesi, la Sindaca Maria Monisteri Caschetto ha firmato la certificazione ufficiale del fallimento della sua amministrazione.
Siamo di fronte all’ennesimo, goffo tentativo di mascherare le reali responsabilità del declino e del caos in cui versa la Modica che stiamo vivendo oggi.
Un mero gioco di prestigio politico che serve solo a cercare un capro espiatorio su cui scaricare le colpe di una clamorosa e ormai manifesta incompetenza gestionale.
Se la scorsa volta gli agnelli sacrificati sull’altare della sopravvivenza politica sono stati gli ex assessori Giorgio Belluardo, Delia Vindigni e Chiara Facello, oggi assistiamo con sconcerto al secondo capitolo di questa farsa. Chi sarà il prossimo a essere “eliminato”? Chi uscirà questa volta dalla casa del Grande Fratello modicano per pagare le colpe di una cabina di regia totalmente inadeguata?
La verità è ormai evidente a tutti. Dietro i musi lunghi istituzionali e le finte parole rassicuranti si nasconde un vuoto amministrativo spaventoso ed un partito, Forza Italia, che fa il bello e cattivo tempo, tenendo evidentemente in pugno le redini della “maggioranza”.
C’è un vecchio e saggio proverbio siciliano che dice: “Ta manciari 7 sammi ri sali pi canusciru na pissuna”.
Ci è voluto del tempo per conoscere a fondo questa governance, ma oggi la realtà si è rivelata per quella che è: un’assoluta e strutturale incapacità di guidare la città.
Come consiglieri comunali di opposizione e soprattutto come cittadini modicani non possiamo assistere in silenzio a questo teatrino.
Questo continuo “scaricabarile” non salverà la Sindaca dalle sue responsabilità di fronte ai cittadini. Modica non merita di essere ostaggio di faide interne e ricatti riconducibili a Forza Italia, rimpasti continui e dilettantismo allo sbaraglio.
Chiediamo trasparenza immediata e la fine di questa paralisi amministrativa: la città ha bisogno di risposte, non di nomination.
Non siamo stati noi a tradire il progetto politico e il mandato affidatoci dai cittadini Modicani, non lo faremmo mai e per di più per alimentare giochetti politici, piuttosto la Sindaca Monisteri Caschetto, consapevole di non avere una maggioranza in consiglio, prenda atto del suo certificato fallimento politico ed assuma con buon senso la sola decisione giusta per la Città di dimettersi.
